Un saluto alpino dalle valli piacentineRacconto di Piero Lenti In attesa dell’ Adunata Alpina di Piacenza di domenica 12 maggio ho pensato di onorarla con un bel giro nelle belle valli Trebbia e Nure e ne è venuto fuori davvero un signor giro, uno dei più belli fatti in quelle zone su strade buone e davvero senza traffico, bei panorami e salite lunghe ma quasi sempre pedalabili. Partenza da Bobbio direzione Marsaglia e subito il Trebbia col borgo di Brugnello
A Marsaglia imbocco il passo del Mercatello che porta a Ferriere in Val Nure. La salita è piacevole e non particolarmente impegnativa, tocca alcuni borghi caratteristici ed è discretamente panoramica Il versante sx (orografico) della val d’Aveto con la panoramica strada alta Scendendo dal Mercatello verso Ferriere
Ferriere aspetta gli Alpini
Da Ferriere scendo verso Farini ma qualche Km prima di tale località Appena oltre il passo vista sula val d’Arda
Un paio di Km dopo lo scollinamento bivio a sinistra per Prato Barbieri e Bettola Val Nure, a destra si scenderebe a Morfasso e Val d’Arda Borgo prima di Prato Barbieri
La val Nure dall’alto
A Bettola altri tricolori per gli Alpini
Risalgo a Farini e imbocco il passo della Cappelletta per tornare Verso l’alta val nure. A sinistra sul crinale si riconosce Groppallo
Dopo il passo discesa e breve risalita a Pradovera e al passo
Da lì potrei scendere a Coli e poi a Bobbio ma preferisco girare a sinistra e risalire in un paio di Km alla Sella dei Generali dove ammiro una splendida fioritura di orchidee spontanee e che permette una di scesa su Coli su strada in migliori condizioni. La sella dei generali (immagine di repertorio)
Da Coli a Bobbio ultima bella discesa, Gutturnio con Alpino e passo Penice (in macchina) Il Percorso
Km 125 Alla prossima Un saluto dal MonferratoFotoracconto di Piero Lenti Un po’ di pubblicità al bel Monferrato ricco di percorsi splendidi su strade collinari discrete a traffico quasi zero. Un continuo saliscendi con rampe impegnative anche se non durissime,tranne qualche eccezione, con paesi posti in cima alla collina circondati dai vigneti. Moncalvo visto da Grazzano Badoglio Giardino con ciminiera Villadeati Murisengo dai noccioleti Il castello di Gabiano Cantavenna : il Po e le risaie del vercellese, tra qualche giorno sarà una laguna San Giorgio Venite a visitarlo, troverete pane per i vostri denti…e anche salame Giro del Tortonese, 2° raccontoDove eravamo rimasti? Ah si ecco, siamo tutti e 9 al valico dopo Sorli, una strada di collina tra val Borbera e Grue a poco meno di 600m di quota, con una bella vista sui monti alessandrini ancora innevati e su altre colline che stanno prendendo colore ai primi caldi della primavera. A Garbagna non facciamo in tempo a ricompattarci che parte la successiva salita verso la galleria, 2km pedalabili in un ambiente calanchivo ed ombreggiato, in cui arriviamo a sfiorare le pareti verticali prima di entrare nella galleria lunga 300m. Il gruppo si divide e svettiamo in 4 o 5, poi nonostante la proposta di proseguire tranquilli e farci raggiungere, Andrea C si mette davanti e mantiene una buona velocità sino all’ ingresso della val Borbera, dove finalmente ci riuniamo approfittando della sosta per piluccare qualcosa. Davanti a noi ci sono i famosi canyon, rocce dure scavate nei millenni dal torrente che ora formano delle gole profonde con una affascinante strada a mezzacosta. Risaliamo leggermente la valle ammirando il celeste corso d’acqua 50m più in basso, meravigliati da queste improvvise perle geologiche nemmeno intuibili un paio di chilometri fa. Però anche questo tratto è in leggera salita e non so perchè a qualcuno prende lo schizzo di accelerare splittando nuovamente il gruppo, che si ricongiunge poco dopo al bivio della prossima salita, la “Cima Coppi” di Dernice (meno di 600m slm). E’ una salita che non mi piace in quanto troppo facile per i miei parametri, le punte massime del 7% in un contesto sempre molto pedalabile se non addirittura in falsopiano la rendono poco adatta alle mie caratteristiche di passista-scalatore. Ciò nonostante ha un vantaggio, è una salita in cui si sta bene a ruota, peculiarità che provo appena a sfruttare in quanto delle sensazioni negative cominciano a permeare la mia mente e cerco di conservarmi quantomeno sino a Tortona, perciò lascio lentamente andare la consolidata coppia al comando proseguendo assieme a Michael, scambiandoci il dovere di tirare per l’ altro a seconda della pendenza, aiutato dall’ irlandese passista nei tratti facili e supportandolo quando la velocità scendeva forzatamente sotto i 20 orari. Il vento verso Brignano Frascata ci è a favore, rimango davanti mantenendo un ritmo tranquillo ai 35, l’ ultimo GPM di 2300m al 9% sarà una vera gara in cui dare tutto e non mi affatico più dell’ indispensabile a dirigere il gruppo. Approfitto furbescamente del semaforo prendendo un leggero vantaggio sul resto del gruppo, ma chi voglio prendere in giro se 300m dopo Andrea C. e Christian mi hanno già raggiunto e non riesco a tenere il loro ritmo. Al km 1 le pendenze si fanno più arcigne e soffro, davanti vedo però i due che stanno prendendo solo pochi secondi e poco dopo, curva dietro curva c’è Andrea che stacca Christian, il quale rimane nel mio campo visivo sin quasi alla fine, mentre il primo va a vincere il più sentito valico del giorno. Al km 2 sono praticamente a Guardia, ma il secondo posto è irraggiungibile e salvo miracoli Andrea (uno dei due vestiti di verde) non mi raggiungerà, per cui rallento arrancando sino al valico di questa frazioncina di collina. Almeno sono sul podio dai Fotografo gli altri passarmi nello strappetto prima di Magrassi, poi attardato cerco di recuperarli in discesa riuscendo nell’ aggancio solo dopo Casasco su belle curve che veloci portano in val Grue. Memore dello scorso anno devo guadagnare posizioni all’ interno del gruppo per portare via la fuga buona e compio sorpassi esterni con staccate prima dei tornanti (tutto con ampio margine di sicurezza). Lo stop alla fine della discesa è quasi parallelo alla provinciale della val Grue e con la sua buona visibilità ci possiamo permettere il lusso di non dover rallentare, lanciando al volo la tirata finale verso Tortona. E’ un peccato doverci separare, quello di oggi è uno splendido gruppo e già studiamo nuovi itinerari insieme. Per me ci sono ancora 11km per ritornare a casa, aiutato dal vento riesco a fingere a lungo di non essere completamente in crisi, ma le contropendenze finali mi svelano la triste realtà, pedalo per inerzia a velocità da passeggiata faticando parecchio e patendo anche conseguenze fisiche una volta arrivato a casa. Invece di lavarmi il sudore di dosso mi metto un attimo a letto sotto le coperte perché ho freddo, mi sveglio alle 90 minuti dopo col gatto sulle gambe… Però dai l’ allenamento è servito! A Dernice: Andrea C., Andrea M., Sergio, Mike, Massimo, Andrea V, Stefano, Christian, Marco Il Giarolo da Guardia di Brignano Frascata Andrea C. svetta primo anche sullo strappetto Panoramica su Casasco, Montemarzino e la val Curone
Giro nel tortonese, 1° raccontoNon faccio in tempo a pubblicare l’ evento su Facebook che Andrea V. mi risponde con l’ idea di approfittare del giro per fare scorta di vino da Guerci (a Casteggio), guardacaso io ci sto per andare e ne approfitto per prendergli 6 bottiglie. Vi racconto questo preludio perché gli 11km che separano casa dal punto di incontro a Tortona li faccio con 8kg abbondanti di sovrappeso per portare le bottiglie ad Andrea V, ed è per questa fatica iniziale che dico a tutti di pretendere 30 secondi di abbuono complessivi. Ci tuffiamo nella bella discesa verso Villaromagnano, una via immersa tra vigneti con due divertenti tornanti ed uno strappo che guarda verso la pianura della valle Scrivia, arriviamo compatti e prendiamo subito a risalire spediti la valle Ossona, davanti c’è già chi fa il ritmo mantenendoci sopra i 30 orari. Quest’ anno cambiamo il sottoversante di Castellania, allungando di 1km con un tratto iniziale al 9%, una contropendenza a Montale Celli in cui incrociamo un funerale (toccatina d’obbligo e chi mi conosce sa che ho verificato la superstizione dei carri funebri), quindi a Costa Vescovato ci ricongiungiamo alla strada dello scorso anno con un ripido tornante in cui Marco attacca, e menomale che non era in forma! La miccia è accesa, nonostante le pendenze abbordabili Christian attacca e Andrea C lo affianca, io rimango agganciato cercando la scia più efficente di Andrea C, ma nonostante l’aiuto morale delle vittorie del Campionissimo scritte sull’ asfalto, non reggo questo ritmo esagerato e mi faccio sfilare, arrivando terzo al GPM del “passo Coppi“. Marco ha bluffato e giunge dopo un po’, ma se già ora andiamo così oggi sarà dura, già sento l’ acido lattico nelle cosce… Non possiamo non visitare Castellania ed il monumento funebre ai fratelli Coppi, perdiamo di vista Mike ricordando le sue ultime parole “pub, Guinnes, birra” e lo cerchiamo allungando lo sguardo, per fortuna ci ha anticipato solo per un “pit stop” lontano da occhi indiscreti. La visita a Castellania è superficiale, ma lo spirito di uno dei più forti ciclisti di sempre riesce a fare breccia quando ammiriamo estasiati le sue maglie e quelle che tanti campioni gli hanno donato per ricordarlo. Abbandoniamo la strada principale per scendere su una bella secondaria immersa in verdi colline, dalla quale ammiriamo Castellania ed il crinale di Albarasca su cui dovremo salire. Non c’è traffico e sembra di essere lontani anni luce dal casino della valle Scrivia, eppure a pochi chilometri in linea d’aria ci sono la ferrovia, autostrada, outlet e diverse industrie… Un piccolo angolo di paradiso con qualche buca di troppo di cui tanti ignorano l’ esistenza. Ci fermiamo in una piazzetta di Sardigliano, frazione attraversata da strette curve che sfiorano antiche case in pietra, prendiamo acqua da una fontana e qualcuno come Andrea M mi interroga su quanto manchi alla prossima salita. Uhm, ci penso un attimo, ad occhio e croce saranno 18m, max 18,5, il bivio è quello, ma chiamare salita quei 1100m al 6,5% è eccessivo. Nessun attacco nemmeno qui, ma non si può certo dire che stiamo pedalando piano… Questo pezzo tra campi e piante ai bordi della strada a qualcuno ricorda l’ incubo Montebore dopo il pranzo a Garbagna, per fortuna la salita di Albarasca/Sorli è più abbordabile lungo i suoi 11km. Inizia però dura, ricordo che nel 2012 riuscivo ad affrontare le pendenze quasi del 10% a 12 orari abbondanti, mentre oggi i 13,5 non mi bastano per rimanere assieme al duo Christian/Andrea C che aiutati dai loro pesi da scalatore sfuggono al mio controllo. Poi spiana, vedo i due avanti ma rallento un po’ e Andrea M mi raggiunge ed assieme saliamo sino ad Albarasca, discutendo del giro e ragionando un’ attimo su ciò che ci aspetta, cioè metà salita, la galleria, la val Borbera, Dernice, Guardia e la tirata finale in pianura… meglio per noi risparmiare il fiato ed infatti perdiamo di vista i fuggitivi. Mi fermo per una foto ed Andrea V mi supera, vengo raggiunto pure da Mike ed insieme riprendiamo gli “Andrei” che ci stanno aspettando, arrivando al valico insieme con i vincitori già intenti a rilassarsi. Bene, per oggi è tutto, prossimamente la seconda fare in cui succederà l’ imprevedibile… (no non è vero, continuerà solo interessante come la prima fase!) Monumento funebre ai fratelli Coppi nel loro paesino natale Calanchi dal valico di Sorli, col monte Giarolo in primo piano ed il Chiappo sullo sfondo Invito al giro del tortonesesabato 13 Aprile Come ormai è tradizione, anche questa primavera si terrà il classico giro del Tortonese. Memore dell’ esperienza dello scorso anno in cui eravamo in pochi ma grossomodo dello stesso livello, ho deciso di rendere questa giornata più un allenamento rispetto ad un giro prettamente turistico.Quindi saremo qualcuno di meno, ma avendo un livello più simile verso il semi-agonistico sarà più divertente per tutti, con tratti tranquilli e tratti tirati, panoramici ed agonistici. INFORMAZIONI Il ritrovo è alle ore 10:00 presso l’ Iperama di Tortona, lungo la strada Tortona-Rivanazzano e Tortona-Garbagna (che in quel punto sono parallele), a 400 metri dal centro commerciale Iper. DESCRIZIONE Link GPS: http://tracks4bikers.com/tracks/show/130219 Come già scritto il giro sarà grossomodo sullo stesso percorso del 2012 (a mio avviso il migliore di tutti), ma avrà anche due importanti novità. LE SALITE: Ci sono 6 salite in questo giro: Sarezzano via Paghisano LE DISCESE: Le discese sono tutte in discreto o buono stato, occorre però mantenere un margine di sicurezza che permetta di affrontare le occasionali crepe, buchi o avvallamenti tipici di questa zona. I PUNTI DI INTERESSE: Castellania per i riferimenti storici CONTATTI: Per domande o altro da discutere in maniera privata (esempio il n° di cellulare): pedra1985@libero.it |