Un saluto alpino dalle valli piacentine

admin il 22/05/2013 · 0 Comments

Racconto di Piero Lenti

In attesa dell’ Adunata Alpina di Piacenza di domenica 12 maggio ho pensato di onorarla con un bel giro nelle belle valli Trebbia e Nure e ne è venuto fuori davvero un signor giro, uno dei più belli fatti in quelle zone su strade buone e davvero senza traffico, bei panorami e salite lunghe ma quasi sempre pedalabili.

Partenza da Bobbio direzione Marsaglia e subito il Trebbia col borgo di Brugnello

A Marsaglia imbocco il passo del Mercatello che porta a Ferriere in Val Nure. La salita è piacevole e non particolarmente impegnativa, tocca alcuni borghi caratteristici ed è discretamente panoramica

Il versante sx (orografico) della val d’Aveto con la panoramica strada alta

Scendendo dal Mercatello verso Ferriere

Ferriere aspetta gli Alpini

Da Ferriere scendo verso Farini ma qualche Km prima di tale località
svolto a destra per Groppallo e inizio la salita che porta al passo di Santa Franca ben più impegnativa del Mercatello. La strada è stretta ma in buone condizioni e sale sempre bene, si ricollega nell’abitato di Groppallo a quella principale proveniente da Farini. Un paio di Km pianeggianti e poi deviazione a sx per Stromboli per la seconda parte della salita. Impegnativa fino a tale località poi più pedalabile fino ai 1200 mt del passo.
Eccetto le persone viste a Groppallo non ho incontrato lungo tutta la salita anima viva.

Appena oltre il passo vista sula val d’Arda

Un paio di Km dopo lo scollinamento bivio a sinistra per Prato Barbieri e Bettola Val Nure, a destra si scenderebe a Morfasso e Val d’Arda

Borgo prima di Prato Barbieri

La val Nure dall’alto

A Bettola altri tricolori per gli Alpini

Risalgo a Farini e imbocco il passo della Cappelletta per tornare
a Bobbio. Bella salita abbastanza pedalabile e panoramica

Verso l’alta val nure. A sinistra sul crinale si riconosce Groppallo

Dopo il passo discesa e breve risalita a Pradovera e al passo
di santa Barbara con il famoso “Angelone”

Da lì potrei scendere a Coli e poi a Bobbio ma preferisco girare a sinistra e risalire in un paio di Km alla Sella dei Generali dove ammiro una splendida fioritura di orchidee spontanee e che permette una di scesa su Coli su strada in migliori condizioni.

La sella dei generali (immagine di repertorio)

Da Coli a Bobbio ultima bella discesa, Gutturnio con Alpino e passo Penice (in macchina)

Il Percorso

Km 125
Dislivello mt 2800

Alla prossima

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Un saluto dal Monferrato

admin il 16/05/2013 · Comments Off

Fotoracconto di Piero Lenti

Un po’ di pubblicità al bel Monferrato ricco di percorsi splendidi su strade collinari discrete a traffico quasi zero. Un continuo saliscendi con rampe impegnative anche se non durissime,tranne qualche eccezione, con paesi posti in cima alla collina circondati dai vigneti.

Moncalvo visto da Grazzano Badoglio

Giardino con ciminiera

Villadeati

Murisengo dai noccioleti

Il castello di Gabiano

Cantavenna : il Po e le risaie del vercellese, tra qualche giorno sarà una laguna

San Giorgio

Venite a visitarlo, troverete pane per i vostri denti…e anche salame

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Giro del Tortonese, 2° racconto

Pedra il 28/04/2013 · Comments Off

Dove eravamo rimasti? Ah si ecco, siamo tutti e 9 al valico dopo Sorli, una strada di collina tra val Borbera e Grue a poco meno di 600m di quota, con una bella vista sui monti alessandrini ancora innevati e su altre colline che stanno prendendo colore ai primi caldi della primavera.
Iniziamo la discesa ed ignoriamo (io deliberatamente) la via alternativa per scendere a Garbagna, in quella principale ci accoglie il cartello di frana, ma suppongo di poter passare tranquillamente, come sempre accade quando ci sono delle frane. Arrivati al punto cruciale un cartello di senso unico alternato ci fa ben sperare, ma giunti sul luogo capiamo di essere in una situazione limite, un salto di 20cm consiglia ai più di scendere e proseguire a piedi, solamente io e Sergio rimaniamo in sella ed osserviamo ed aiutiamo un automobilista (con l’ auto piena di damigiane…) ad orientarsi verso Sorli passando per la via alternativa.

A Garbagna non facciamo in tempo a ricompattarci che parte la successiva salita verso la galleria, 2km pedalabili in un ambiente calanchivo ed ombreggiato, in cui arriviamo a sfiorare le pareti verticali prima di entrare nella galleria lunga 300m. Il gruppo si divide e svettiamo in 4 o 5, poi nonostante la proposta di proseguire tranquilli e farci raggiungere, Andrea C si mette davanti e mantiene una buona velocità sino all’ ingresso della val Borbera, dove finalmente ci riuniamo approfittando della sosta per piluccare qualcosa. Davanti a noi ci sono i famosi canyon, rocce dure scavate nei millenni dal torrente che ora formano delle gole profonde con una affascinante strada a mezzacosta. Risaliamo leggermente la valle ammirando il celeste corso d’acqua 50m più in basso, meravigliati da queste improvvise perle geologiche nemmeno intuibili un paio di chilometri fa. Però anche questo tratto è in leggera salita e non so perchè a qualcuno prende lo schizzo di accelerare splittando nuovamente il gruppo, che si ricongiunge poco dopo al bivio della prossima salita, la “Cima Coppi” di Dernice (meno di 600m slm).

E’ una salita che non mi piace in quanto troppo facile per i miei parametri, le punte massime del 7% in un contesto sempre molto pedalabile se non addirittura in falsopiano la rendono poco adatta alle mie caratteristiche di passista-scalatore. Ciò nonostante ha un vantaggio, è una salita in cui si sta bene a ruota, peculiarità che provo appena a sfruttare in quanto delle sensazioni negative cominciano a permeare la mia mente e cerco di conservarmi quantomeno sino a Tortona, perciò lascio lentamente andare la consolidata coppia al comando proseguendo assieme a Michael, scambiandoci il dovere di tirare per l’ altro a seconda della pendenza, aiutato dall’ irlandese passista nei tratti facili e supportandolo quando la velocità scendeva forzatamente sotto i 20 orari.
Christian ed Andrea C. ci aspettano in paese approfittando della fontana, in poco tempo arrivano tutti interrogandosi su domande esistenziali riguardanti la prossima salita che sulla carta è la più dura del giorno, oppure sulla dimensione delle tasche di Massimo che ad ogni occasione tira fuori un gigantesco panino. Ci facciamo anche scattare una poco panoramica foto con un muro sullo sfondo, e poi scendiamo a San Sebastiano su una bellissima discesa con ampi e puliti tornanti, divertenti curve ed un tratto diritto in cui supero i 70 orari.

Il vento verso Brignano Frascata ci è a favore, rimango davanti mantenendo un ritmo tranquillo ai 35, l’ ultimo GPM di 2300m al 9% sarà una vera gara in cui dare tutto e non mi affatico più dell’ indispensabile a dirigere il gruppo. Approfitto furbescamente del semaforo prendendo un leggero vantaggio sul resto del gruppo, ma chi voglio prendere in giro se 300m dopo Andrea C. e Christian mi hanno già raggiunto e non riesco a tenere il loro ritmo. Al km 1 le pendenze si fanno più arcigne e soffro, davanti vedo però i due che stanno prendendo solo pochi secondi e poco dopo, curva dietro curva c’è Andrea che stacca Christian, il quale rimane nel mio campo visivo sin quasi alla fine, mentre il primo va a vincere il più sentito valico del giorno. Al km 2 sono praticamente a Guardia, ma il secondo posto è irraggiungibile e salvo miracoli Andrea (uno dei due vestiti di verde) non mi raggiungerà, per cui rallento arrancando sino al valico di questa frazioncina di collina. Almeno sono sul podio dai :)
Per puro dovere di cronaca la classifica è Andrea C., Christian, Pedra (io), Andrea M, poi mi avvantaggio per scattare delle fotografie dalla cresta verso Casasco da cui si godono ampie viste sulla val Curone e Grue, intuendo tra antenne e paesini il percorso odierno. Non so chi arriva 5° al valico, o Mike o Andrea V., dopo giungono Sergio e Massimo che in uno scatto di orgoglio brucia Marco. Per loro la forma migliore è lontana, ma di sicuro dopo oggi sarà una spanna più vicina!

Fotografo gli altri passarmi nello strappetto prima di Magrassi, poi attardato cerco di recuperarli in discesa riuscendo nell’ aggancio solo dopo Casasco su belle curve che veloci portano in val Grue. Memore dello scorso anno devo guadagnare posizioni all’ interno del gruppo per portare via la fuga buona e compio sorpassi esterni con staccate prima dei tornanti (tutto con ampio margine di sicurezza). Lo stop alla fine della discesa è quasi parallelo alla provinciale della val Grue e con la sua buona visibilità ci possiamo permettere il lusso di non dover rallentare, lanciando al volo la tirata finale verso Tortona.
Quest’ anno sono io a fare il bastardo e a cercare di vendicarmi di Marco e Mike, sorpasso Sergio ed Andrea C. e lancio la sparata con qualcuno a ruota, fatico più del previsto e non riesco a capire la direzione del vento, credevo che fosse favorevole ma la fatica che sto facendo per tenere i 40 e per reinfilarmi in gruppo dopo il mio turno è eccessiva per avere l’ aiuto della brezza. Il primi chilometri volano grazie all’ aiuto dato da Andrea C., Andrea V e Marco, poi ad un certo punto quest’ ultimo rinuncia al suo turno ed il gruppo esplode, con Andrea C. lanciato in solitaria, Andrea V. ad inseguirlo ed io che faticosamente lo raggiungo raschiando il fondo del barile. Qualche buca (ma sarebbe corretto chiamarla ‘voragine’) che occupa tutta la sede stradale ci fa sobbalzare sulla sella ed è a questo punto che alzo bandiera bianca, ho capito che il vento è variabile ma tendenzialmente laterale e la scia fa poco effetto, per cui rinuncio all’ inseguimento pedalicchiando sino a Tortona. Andrea continua da solo, dietro di me passa un treno irlandese che in solitaria ci ha recuperato e riuscirà addirittura ad agguantare il primo fuggitivo Andrea C. Beh, che dire, così come lo scorso anno hanno tentato di fregarci e noi li abbiamo ripresi, quest’ anno ho voluto fare il furbo e ne ho pagato le conseguenze…
Gli ultimi chilometri col vento tendenzialmente contrario sono un supplizio, mi volto ma non c’è nessuno a cui elemosinare un aiuto ed è da solo che arrivo alla partenza… Pian piano arriviamo tutti, ma direi nettamente che se dobbiamo eleggere un vincitore odierno, costui è Andrea C. di Milano, con la maglia da cronoman per Mike.

E’ un peccato doverci separare, quello di oggi è uno splendido gruppo e già studiamo nuovi itinerari insieme. Per me ci sono ancora 11km per ritornare a casa, aiutato dal vento riesco a fingere a lungo di non essere completamente in crisi, ma le contropendenze finali mi svelano la triste realtà, pedalo per inerzia a velocità da passeggiata faticando parecchio e patendo anche conseguenze fisiche una volta arrivato a casa. Invece di lavarmi il sudore di dosso mi metto un attimo a letto sotto le coperte perché ho freddo, mi sveglio alle 90 minuti dopo col gatto sulle gambe… Però dai l’ allenamento è servito!

Calanchi sopra Garbagna
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La frana appieda i più
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A Dernice: Andrea C., Andrea M., Sergio, Mike, Massimo, Andrea V, Stefano, Christian, Marco
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Il Giarolo da Guardia di Brignano Frascata
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Andrea C. svetta primo anche sullo strappetto
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Panoramica su Casasco, Montemarzino e la val Curone

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Giro nel tortonese, 1° racconto

admin il 20/04/2013 · Comments Off

Non faccio in tempo a pubblicare l’ evento su Facebook che Andrea V. mi risponde con l’ idea di approfittare del giro per fare scorta di vino da Guerci (a Casteggio), guardacaso io ci sto per andare e ne approfitto per prendergli 6 bottiglie. Vi racconto questo preludio perché gli 11km che separano casa dal punto di incontro a Tortona li faccio con 8kg abbondanti di sovrappeso per portare le bottiglie ad Andrea V, ed è per questa fatica iniziale che dico a tutti di pretendere 30 secondi di abbuono complessivi.
Siamo in 9, quella antipatica presa di posizione rendendo questo giro un “allenamento” ha il pregio di aver formato un gruppo abbastanza omogeneo pronto a battagliare sui 2000m di dislivello che attraversano le colline del tortonese e di Fausto Coppi. I primissimi metri sono dentro Tortona città, ma come ne usciamo ci troviamo immersi in un ambiente in cui il verde di inizio primavera domina sovrano, oggi finalmente c’è una temperatura gradevole e per alcuni di noi è il primo giro in maniche corte. Approcciamo la prima salita ancora in fase di riscaldamento, saliamo compatti ma già questo tratto iniziale conferma che la mia condizione non è ai livelli sperati e che per me oggi sarà impegnativo rimanere davanti, ma anche così va bene, migliorare la forma è uno degli obbiettivi dichiarati della giornata. Verso la fine il gruppo si divide, qualcuno rilascia il freno a mano anticipando di poco gli altri che come me sono titubanti a forzare già da subito. Nel successivo tratto verso Sarezzano parlo con Andrea M, compresi i rulli ha 600km sulle gambe ed è pensieroso su come affrontare questa cavalcata di media collina, ma so che è uno scalatore DOC di 56kg e quando si sale va forte e per questo non avrà problemi. Al primo GPM tento di far vincere Andrea V spingendolo, ma non intuendo le mie intenzioni rimane indietro e alla linea Christian è davanti, suoi sono i primi punti di giornata!

Ci tuffiamo nella bella discesa verso Villaromagnano, una via immersa tra vigneti con due divertenti tornanti ed uno strappo che guarda verso la pianura della valle Scrivia, arriviamo compatti e prendiamo subito a risalire spediti la valle Ossona, davanti c’è già chi fa il ritmo mantenendoci sopra i 30 orari. Quest’ anno cambiamo il sottoversante di Castellania, allungando di 1km con un tratto iniziale al 9%, una contropendenza a Montale Celli in cui incrociamo un funerale (toccatina d’obbligo e chi mi conosce sa che ho verificato la superstizione dei carri funebri), quindi a Costa Vescovato ci ricongiungiamo alla strada dello scorso anno con un ripido tornante in cui Marco attacca, e menomale che non era in forma! La miccia è accesa, nonostante le pendenze abbordabili Christian attacca e Andrea C lo affianca, io rimango agganciato cercando la scia più efficente di Andrea C, ma nonostante l’aiuto morale delle vittorie del Campionissimo scritte sull’ asfalto, non reggo questo ritmo esagerato e mi faccio sfilare, arrivando terzo al GPM del “passo Coppi“. Marco ha bluffato e giunge dopo un po’, ma se già ora andiamo così oggi sarà dura, già sento l’ acido lattico nelle cosce…

Non possiamo non visitare Castellania ed il monumento funebre ai fratelli Coppi, perdiamo di vista Mike ricordando le sue ultime parole “pub, Guinnes, birra” e lo cerchiamo allungando lo sguardo, per fortuna ci ha anticipato solo per un “pit stop” lontano da occhi indiscreti. La visita a Castellania è superficiale, ma lo spirito di uno dei più forti ciclisti di sempre riesce a fare breccia quando ammiriamo estasiati le sue maglie e quelle che tanti campioni gli hanno donato per ricordarlo.
Ora scendiamo e al bivio di S.Agata Fossili arriviamo ben compatti iniziando questa salita in cui l’ ambiente circostante cambia radicalmente: fino a 2km fa c’erano colline aperte, campi e vigne, ora siamo occasionalmente circondati da pareti terrose e bosco che regala un po’ di ombra. Ciclisticamente inizia all’ 8% e pian piano migliora, io come lo scorso anno cerco di fare il ritmo senza esagerare, qui stanno tutti buoni ed arriviamo al valico in 6. Sono ormai lontani i tempi in cui staccavo tutti quando volevo… eppure non sto andando piano, la forma c’è sebbene sia da modellare meglio. Vinco il GPM con l’ inganno (e sarà l’ unico della giornata), poi aspettiamo Sergio che ha perso qualche metro e Marco e Massimo che devono recuperare le capacità perse durante l’ inverno. Come dirà giustamente Massimo, “è da tanto che non faccio un giro duro, ma in fondo si può dire che non sono mai stato decimo:)

Abbandoniamo la strada principale per scendere su una bella secondaria immersa in verdi colline, dalla quale ammiriamo Castellania ed il crinale di Albarasca su cui dovremo salire. Non c’è traffico e sembra di essere lontani anni luce dal casino della valle Scrivia, eppure a pochi chilometri in linea d’aria ci sono la ferrovia, autostrada, outlet e diverse industrie… Un piccolo angolo di paradiso con qualche buca di troppo di cui tanti ignorano l’ esistenza. Ci fermiamo in una piazzetta di Sardigliano, frazione attraversata da strette curve che sfiorano antiche case in pietra, prendiamo acqua da una fontana e qualcuno come Andrea M mi interroga su quanto manchi alla prossima salita. Uhm, ci penso un attimo, ad occhio e croce saranno 18m, max 18,5, il bivio è quello, ma chiamare salita quei 1100m al 6,5% è eccessivo. Nessun attacco nemmeno qui, ma non si può certo dire che stiamo pedalando piano…

Questo pezzo tra campi e piante ai bordi della strada a qualcuno ricorda l’ incubo Montebore dopo il pranzo a Garbagna, per fortuna la salita di Albarasca/Sorli è più abbordabile lungo i suoi 11km. Inizia però dura, ricordo che nel 2012 riuscivo ad affrontare le pendenze quasi del 10% a 12 orari abbondanti, mentre oggi i 13,5 non mi bastano per rimanere assieme al duo Christian/Andrea C che aiutati dai loro pesi da scalatore sfuggono al mio controllo. Poi spiana, vedo i due avanti ma rallento un po’ e Andrea M mi raggiunge ed assieme saliamo sino ad Albarasca, discutendo del giro e ragionando un’ attimo su ciò che ci aspetta, cioè metà salita, la galleria, la val Borbera, Dernice, Guardia e la tirata finale in pianura… meglio per noi risparmiare il fiato ed infatti perdiamo di vista i fuggitivi. Mi fermo per una foto ed Andrea V mi supera, vengo raggiunto pure da Mike ed insieme riprendiamo gli “Andrei” che ci stanno aspettando, arrivando al valico insieme con i vincitori già intenti a rilassarsi.
Il panorama è bello, la giornata è limpida e la neve caduta sino a pochi giorni fa mette in risalto le catene montuose dominate dal vicino monte Giarolo e dal più alto e lontano monte Chiappo. Riunito il gruppo decidiamo il da farsi, c’è l’ idea di fermarsi a Garbagna per un caffè, ma siamo tutti molto dubbiosi (un no, un sì e 7 “è uguale“) per cui tralasciamo questa idea, siamo tutti alimentarmente a posto e non necessitiamo di ulteriore cibo.

Bene, per oggi è tutto, prossimamente la seconda fare in cui succederà l’ imprevedibile… (no non è vero, continuerà solo interessante come la prima fase!)

Monumento funebre ai fratelli Coppi nel loro paesino natale
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A S.Agata Fossili, perché siamo tutti guardando il contachilometri?
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Sosta acqua e cibo a Sardigliano, a 18m dalla salitella successivatortonese_201311

Calanchi dal valico di Sorli, col monte Giarolo in primo piano ed il Chiappo sullo sfondotortonese_201312

Invito al giro del tortonese

Pedra il 23/03/2013 · Comments Off

sabato 13 Aprile

Come ormai è tradizione, anche questa primavera si terrà il classico giro del Tortonese. Memore dell’ esperienza dello scorso anno in cui eravamo in pochi ma grossomodo dello stesso livello, ho deciso di rendere questa giornata più un allenamento rispetto ad un giro prettamente turistico.Quindi saremo qualcuno di meno, ma avendo un livello più simile verso il semi-agonistico sarà più divertente per tutti, con tratti tranquilli e tratti tirati, panoramici ed agonistici.
Per questo motivo il percorso sarà simile ma più duro di quello 2012, 109km e circa 2000m di dislivello con tutta la salita di Albarasca, la galleria di Garbagna e per accorciare un po’ invece di Montemarzino ci sarà Guardia da Brignano Frascata, 2300m a circa il 9%

INFORMAZIONI

Il ritrovo è alle ore 10:00 presso l’ Iperama di Tortona, lungo la strada Tortona-Rivanazzano e Tortona-Garbagna (che in quel punto sono parallele), a 400 metri dal centro commerciale Iper.
Il ritrovo si trova esattamente in questo punto, 44° 54 25 Nord 8° 53 18 Est, nei pressi della “strada vicinale pelosa” di Tortona.
Consiglio l’ uscita autostradale di Castelnuovo Scrivia per chi viene da Milano, Voghera per chi viene dall’ emilia, Tortona per tutti gli altri.
La partenza sarà alle ore 10:30.
In caso di maltempo sarà rinviato a sabato 27 Aprile. Darò notizia dell’ eventuale rinvio entro Venerdì 11 sera.
Non sono previste soste pranzo, perciò consiglio di essere indipendenti dal punto di vista alimentare. Ciò non esclude di potersi fermare in qualche posto, probabilmente a Garbagna o all’ imbocco della val Borbera

DESCRIZIONE

Link GPS: http://tracks4bikers.com/tracks/show/130219

Come già scritto il giro sarà grossomodo sullo stesso percorso del 2012 (a mio avviso il migliore di tutti), ma avrà anche due importanti novità.
Si partirà quasi subito in salita, abbandonando la città attraverso le sue verdi colline parzialmente urbanizzate sino al crinale per Sarezzano, dove termina la salita. Una bella discesa tra vigneti ci porterà a Villaromagnano, seguendo la valle Ossona saliremo a Castellania passando per Montale Celli, onorando in seguito il monumento funebre ai Fratelli Coppi.
Scenderemo a Carezzano per affrontare la 3° salita di S. Agata Fossili, che inizia decisa e pian piano diviene più semplice, poi ci immetteremo su una strada tra verdi colli e dopo la discesa ci aspetterà un breve falsopiano con occasionali strappetti dentro pittoresche frazioni come Sardigliano, dal quale parte una salitella di 1km che svalica verso Stazzano. La successiva salita è la più impegnativa del giro, inizia con punte al 10% e continua comunque decisa, lasciando però anche spazi per rifiatare. Si scenderà a Garbagna dove iniziano subito i 2km pedalabili della galleria, prima di scendere un poco ed immetterci in val Borbera, un’ affascinante vallata con strette scavate nella roccia. Dopo di questo c’è Dernice, salita di 5km abbondanti e molto facili.
Una piacevole discesa ci porterà a San Sebastiano, noi seguiremo la valle sino al paese successivo di Brignano Frascata, da cui parte l’ ultima tosta salita della giornata che prevede 2.3km al 9% medi. Passeremo da Casasco e continueremo sino alla val Grue, 13 lunghi chilometri prima dell’ arrivo in cui i passistoni potranno dare fondo a tutte le energie organizzando un treno ai 40 orari.
E’ possibile accorciare il giro tornando da Garbagna o al limite da Dernice (4° e 5° salita).

LE SALITE:

Ci sono 6 salite in questo giro:

Sarezzano via Paghisano
Castellania
S. Agata Fossili
Sorli
Galleria di Garbagna
Dernice dalla val Borbera
Guardia

LE DISCESE:

Le discese sono tutte in discreto o buono stato, occorre però mantenere un margine di sicurezza che permetta di affrontare le occasionali crepe, buchi o avvallamenti tipici di questa zona.

I PUNTI DI INTERESSE:

Castellania per i riferimenti storici
Le strette della val Borbera
La stradina in cresta dopo S.Agata Fossili
Il passaggio a Sardigliano
E tutto il giro in generale, che racchiude l’ essenza del Tortonese e delle terre in cui Fausto Coppi ha mosso le sue prime pedalate

CONTATTI:

Per domande o altro da discutere in maniera privata (esempio il n° di cellulare): pedra1985@libero.it

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