10° giro dei vigneti d’Oltrepò (14 ottobre)

il 04/09/2017 · 0 Comments

Tutto iniziò nel 2008, quando in 4 giovani temerari pedalarono dalla nebbia al caldo tra i vigneti d’Oltrepò, cambiò nel 2012 con una bella merenda in cantina e dopo il boom degli ultimi due anni ci si ritrova per questo classico appuntamento di fine stagione in cui pedalare, darsi battaglia e poi buttarsi con le gambe sotto al tavolo! Siamo giunti alla 10° edizione ed il programma non cambia (e nemmeno la descrizione), lo scorso anno eravamo ben 40 in una giornata dal clima perfetto, quest’anno quanti saremo?

INFORMAZIONI:
Sabato 14 Ottobre
Ritrovo ore 9:30 all’ azienda Guerci di Casteggio in località Crotesi 20, si va verso Montalto pavese ma prima dell’ inizio della salita si svolta a destra, l’ azienda è 800m più avanti sulla sinistra, c’è un ampio parcheggio (in fondo ci sono 2 immagini esplicative).
La partenza è alle ore 10:00, l’ arrivo previsto entro le 15:00/15:30. Non c’è bisogno di arrivare con molto anticipo, ma alle 10 si parte
La merenda con degustazione è facoltativa, io però consiglio assolutamente di esserci perché ci si siede ad un tavolo, si mangia e si bevono i vini più tipici dell’ Oltrepò in calici che valorizzano gli aspetti organolettici e la degustazione sarà accompagnata da spiegazioni su cosa stiamo assaggiando. Consigliata sia a chi già si intende di vino, sia a chi non ha ancora scoperto questo mondo!
Il costo della merenda è di 7€, (e chi ha partecipato sa che ci si sfama dal giro e si beve tanto e bene!), se poi vorrete acquistare qualche bottiglia sono lì apposta!

In caso di maltempo il giro sarà rinviato al sabato successivo.
Per chiedere informazioni o se vuoi partecipare scrivimi a [email protected]
Su Facebook c’è l’ evento relativo:

PARTECIPAZIONE:
– Il “giro dei vigneti d’Oltrepò” è un giro tra amici organizzato dal sottoscritto, non è necessario alcun tesserino agonistico e siamo indipendenti per tutto.
Per questo motivo non ci sarano servizi particolari, io ed altri faremo del nostro meglio per tenere unito il gruppo e spero di avere anche un’ammiraglia di supporto al seguito.
– Ci saranno due percorsi simili, uno per amatori e semi-agonisti ed uno più semplice e corto affrontato ad andatura tranquilla
– Nella prima parte il gruppo sarà unico, poi in base all’andatura ci divideremo nei due gruppi
La partecipazione è aperta a tutti, però considera che si tratta comunque di giri abbastanza impegnativi ed in tutto dovremmo metterci 5 ore o poco più soste comprese (per alimentarsi, ricompattare il gruppo ed eventualmente ci sta anche un caffé).
Non siamo fenomeni, però tutti siamo in grado di affrontare un percorso simile senza problemi, qualche minuto di differenza in salita è normale, ma quando bisogna stare fermi 10 minuti dopo 200m di dislivello il giro non è più divertente per nessuno ed è anche per questo ci divideremo in due gruppi distinti.

ISCRIZIONE e PRENOTAZIONE:
Essendo un giro tra amici non è formalmente obbligatoria l’iscrizione, ma è comunque fortemente gradito un avviso di partecipazione il prima possibile indicandomi se ti fermerai anche per la merenda e possibilmente il percorso scelto, così da permettermi di organizzarmi al meglio in base al numero dei partecipanti.
Cerca di capirmi, se siamo in 10 è un conto, se siamo in 30 l’organizzazione cambia e le precauzioni da prendere sono maggiori, quindi se pensi di partecipare avvisami il prima possibile, mi fai un favore.

REGOLE:
Ci sono alcune regole ovvie da seguire:
– Le strade sono aperte al traffico e non tutelate ed io non sono responsabile di chi non rispetta il codice della strada.
– Tecnicamente il casco non è obbligatorio, ma negli ultimi anni solo una persona non l’ha indossato. Vuoi essere il secondo?
– Sei libero di aggregarti o uscire dal gruppo, ma prima di farlo avvisa sempre qualcuno dei tuoi spostamenti
– Se getti rifiuti nell’ ambiente puoi anche scordarti di partecipare ad un altro di questi eventi.

PERCORSI:
Amatoriale: 95km, 1750m di dislivellohttp://www.gpsies.com/map.do?fileId=yasmzxefcjvotnvn
Turistico: 75km, 1400m: sino al passo Carmine sarà in comune, poi il corto eviterà il tratto piacentino scendendo direttamente a S.Maria della Versa
NB: i percorsi sono passibili di modifiche leggere.

E’ sempre difficile trovare il giusto compromesso tra strade decenti (la nota dolente della provincia di Pavia), panorami, difficoltà e novità, spero di soddisfarvi anche quest’anno con un corposo sconfinamento nel piacentino.
Da Casteggio si inizia in falsopiano sino al primo strappo cattivello di Calvignano, poi una seconda salita pedalabile ci riporta a Montalto pavese via Oliva Gessi. Dalla valle Scuropasso saliremo sino al passo Carmine dove i due percorsi si divideranno, il medio scenderà in val Tidone sfiorando la diga sino al profondo piacentino a Trevozzo da cui parte la facile salita soleggiata di Vicobarone, che tramite del falsopiano riporta in Oltrepò a S.Maria della Versa.
Un’altra salita mai dura ci riporta in valle Scuropasso, dove attaccheremo le pendenze arcigne verso Pietra de Giorgi prima della meritata discesa e pianura finale.

SALITE, DISCESE, PANORAMI:
L’ Oltrepò viticolo è un territorio molto panoramico, vuoi per le visuali sulla pianura che improvvisa finisce, vuoi soprattutto per i campi coltivati a vite che lasciano libera la visuale. In una giornata bella si vede Milano sovrastrata dall’ arco Alpino, in una giornata di foschia si gode comunque del calore dato dai colori dei campi e dei vigneti.
Il percorso è piuttosto variegato e presenta anche brevi tratti ripidi, ma ci saranno laghi, salite pedalabili, strade a mezzacosta. Nonostante faccia il possibile per evitare le strade peggiori, l’asfalto dell’ Oltrepò è da tregenda, per cui non mancheranno crepe, buche e lavori fatti alla cazzo. Fate attenzione!

I VINI:
I vini dell’ Oltrepò pavese non hanno nulla da invidiare alle zone più rinomate, abbiamo una varietà notevole e la qualità media è buona.
Il più famoso è sicuramente la Bonarda, vino rosso mosso basato su uva Croatina con aggiunta di un 15% di Barbera, vitigno piemontese che anche qui da ottimi risultati grazie al suo carattere deciso e che a Casteggio ha trovato un luogo molto propizio. Altri vini importanti e prodotti solo nella zona antistante Broni sono il Sangue di Giuda, dolcissimo ed adatto agli aperitivi, o il più robusto Buttafuoco più adatto all’ invecchiamento, entrambi basati su un mix di Croatina, Barbera, Vespolina ed Uva Rara.
Tra i bianchi sono da ricordare il Riesling che a Montalto pavese è di casa, il Moscato dolce e poco alcolico che ben accompagna i dolci e lo Chardonnay, che anche qui da ottimi risultati.
Non dimentico certo il Pinot Nero, delicata uva rossa usata spesso per i bianchi ma che raggiunge punte di eccellenza se vinificata in rosso o se spumantizzata in rosa con rifermentazione in bottiglia per almeno 24 mesi, dando origine al Cruasé.
All’ azienda Flli Guerci ci sarà una degustazione guidata dei vini dell’ Oltrepò e se la cosa vi farà piacere sarà possibile acquistare delle bottiglie da gustarsi a casa.

CONTATTI:
Per qualsiasi richiesta c’è l’ evento su Facebook:
Altrimenti per qualsiasi domanda scrivimi pure via mail: [email protected]

Al bivio per Montalto pavese svolta a destra e prosegui 800m
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Il ritrovo è subito sulla sinistra
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Il gruppo impegnato in discesa
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Il gruppo festeggia l’arrivo
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Gli ultimi della 10 colli e la merenda in cantina

il 09/05/2017 · Comments Off on Gli ultimi della 10 colli e la merenda in cantina

S. Maria della Versa, sabato 29 aprile

Siamo praticamente a S.Maria della Versa all’imbocco della settima salita odierna in quello che è un giro da scalatori che prevede ben dieci salite consecutive nella zona orientale dell’Oltrepò pavese, dieci colli facili ma che non danno tregua. La salita di Torrone presenta un iniziale tratto impegnativo su asfalto ruvido che aggiunge ulteriore difficoltà, ma poi spiana sino alla bassa cima. C’è la volontà di fermarsi ad un bar a Rovescala, mi faccio sorpassare da tutto il gruppo e li seguo in coda alla guida dell’ammiraglia perché, aimé, dopo l’incidente sono senza bici e comunque non in condizioni di pedalare. Li conto, 1 2 3… 11 12… Ma c’è uno in più? A Rovescala si fermano tutti e dodici compreso l’imbucato che lì conosco di persona: è Salvo, uno dei re dei segmenti su Strava, probabilmente qui per conquistare una di queste salite. La sosta caffé serve a tutti per recuperare energie, i loro volti cominciano a mostrare i segni della fatica ma nessuno appare particolarmente provato.

All’imbocco di S.Damiano Salvo scatta e farà il record, gli altri la prendono più comoda procedendo assieme sui saliscendi verso Montù Beccaria. Siamo nella parte bassa dell’Oltrepò, una serie di dolci colline interamente coltivate a vite che si lanciano verso la pianura del Po, non una zona da scalatori che però propone una serie di su-giù che non lasciano riposo. A Montù incrociamo un grosso gruppo, ma non ci mischiamo e scendiamo sino alla valle Versa dove ci aspetta la pianura per i prossimi 50m. Cinquanta metri prima di svoltare in direzione di Montescano, la nona sinfonia del Pedra! Salvo scatta ancora, ma stavolta non sarà record, mentre gli altri fanno gruppo su pendenze mai dure ed io avanzo per qualche fotografia alla zona e ai pedalatori. La discesa successiva ci riporta in val Versa su un asfalto inspiegabilmente appena rifatto, ora manca solo l’ultima e facilissima Canneto Pavese, lo sforzo finale di questa giornata ricca di dislivello che non da problemi a nessuno, sebbene al gpm in realtà non sia propriamene terminata, c’è ancora qualche facile strappetto prima di rientrare in discesa all’az. Colle del Bricco, cantina usata come punto di ritrovo.

Siamo arrivati, è andato praticamente tutto bene e siamo nei tempi previsti, ricevo anche gli applausi per la traccia originale e divertente, ben diversa dai soliti giri di pianura con la salita da prendere alla morte, un logorio lento e limitato di salita. Sono 92km e 2200m d+, comunque un bel concentrato per essere in una zona di bassa collina.

Ora ci aspetta la merenda dietro all’ottimo servizio del giovane Matteo, ci disponiamo in due tavoli ed il nostro è educatissimo, aspetta col lo sformato alle erbe ed il Riesling 2016 nel bicchiere mentre l’altra tavolata sta già sbranando i salumi incuranti degli abbinamenti. Dopo questo antipasto ci sono i formaggi abbinati al Riesling 2015, stesso vigneto e tecnica di lavorazione differente, per poi seguire coi salumi casalinghi assieme ad uno straordinario Barbera 2013 ed alla chicca della giornata, un risotto al Bonarda, un vinello a ben 15° alcolici. Un gran bere ed un ottimo mangiare, non si può pretendere di più. Complimenti Matteo per l’accoglienza e per la qualità!
Ma non è finita, una fettina di densa torta al cioccolato ci ridà le calorie spese in questa 10 colli e, già che siamo qui, assaggiamo pure un bianco 2013 ed una grappa fatta in casa. E’ ora di salutarci, ma non prima di fare scorta per casa. Abbiamo bevuto, mangiato, pedalato, divertiti, cosa volere di più? Strade decenti, ok…
Intanto il 20 maggio c’è il Giro d’Italia a Castellania ed il mio classico appuntamento tortonese, giunto alla 9° edizione, andrà a vederne la partenza:

Salendo sa S.Maria il panorama è monotematico
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Rovescala da S.Damiano al colle
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Salvo conquista il suo KOM quotidiano
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La valle Versa, panorama sempre monotematico
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Il gruppo sale quasi compatto
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Montebruciato da Canneto, siamo quasi arrivati
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Ci siamo, io in ammiraglia compreso
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Iniziamo bene la merenda
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Il vino abbonda, il cibo scompare
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I primi 6 della 10 colli viticoli

il 03/05/2017 · Comments Off on I primi 6 della 10 colli viticoli

Torre Sacchetti, Stradella, dì 29 aprile

La 10 colli viticoli è una di quelle idee un po’ pazze che tanto mi piaciono ma che stavolta ho voluto proporre anche ad altri, mettendoci una merenda in cantina così che la partecipazione fosse maggiore. In effetti, considerando che la partenza è in una frazione collinare di Stradella (all’az. Colle del Bricco) e che il giro prevede ben dieci salite consecutive senza alcuna sosta, essere in 12 è un ottimo risultato. Purtroppo di recente ho avuto un incidente e sono senza bici, ma anche con un muletto sarebbe stato da idioti pedalare per 92km e 2200m d+, per cui da organizzatore non posso che mettere attrezzature nel baule e seguire tutti in ammiraglia…

Giornata climaticamente quasi perfetta dopo diversi giorni di pioggia, deviamo subito dal percorso originario per evitare la statale affrontando un infido strappo a freddo per scendere a Broni tra le immancabili buche dell’asfalto oltrepadano. Abbandoniamo per sempre la pianura al laghetto di Cigognola, le prime facili rampe tra i panoramici vigneti che fanno da balcone ci portano fino a Pietra de Giorgi, salita numero uno di dieci. In discesa posso stare tranquillamente in coda al gruppo pronto a soccorrere chiunque abbia problemi con la disponibilità di due ruote di scorta, ma in salita devo fare la spola tra fondo e testa fermandomi ove trovo spazio ed approfittandone per un totale di oltre 140 fotografie.
La seconda è Martinasca, l’asfalto nuovo ed un pezzo in un bosco nascondono le pendenze che toccano il 16% in cui tutti, dai salitomani Christian ed Andrea sino agli ultimi ansimano. Il taglio di Quarti ci fa risparmiare qualche km sebbene un tratto molto ripido metta in difficoltà Luciano, ma all’imbocco del terzo GPM di Fitti+Montalto siamo compatti. Questa è duretta e come se non bastasse l’asfalto ruvido troviamo anche due ferocissimi chihuaua che inseguono tutti i poco intimoriti ciclisti. La costa verso Montalto è molto panoramica sui paesi di bassa collina si susseguono senza sosta tra filari che esplodono di primavera, ma il giro si addentra in Oltrepò scendendo nuovamente in valle Scuropasso.

Riprendo gli altri alla fine della discesa, sono tutti fermi e vedo uno intento a cambiare la ruota. Mi fermo anch’io, scendo dalla macchina ed esclamando “dov’è il problema?” gli cambio la ruota mettendo la sua nel baule, finché non mi fanno notare, attraverso una fragorosa risata, che quella persona non è con noi, ops… Gli restituisco la ruota, qualcuno lo invita a seguirci ma ha già avvisato la moglie per farsi venire a prendere a causa di una doppia foratura. Gli altri diecicollisti ripartono verso il quarto e facile colle, io aiuto Massimo e trovo un vetrino nel copertone, lui toppa una camera d’aria ma il risultato non è soddisfacente. Pazienza, sua moglie sta arrivando ed io cerco di riprendere gli altri che in auto è facile recuperare i minuti di distacco.

Scendendo verso S.Maria ricevo la telefonata di Christian (acrobazie ed urla per usare il vivavoce), sono in paese ed hanno perso la traccia corretta, avanzo quindi verso di loro ricongiungendomi ed indicando la retta via del quinto facile colle di Montecalvo Versiggia. A posteriori scoprirò l’errore, a Francia hanno svoltato a destra tagliando il percorso che, ad eccezione delle parti terminali, forma un anello completo. Poco male, si prosegue in questa pedalabilissima salita senza faticare, forse è la più facile del giorno. Arrivati scendiamo subito rientrando quasi a S.Maria, ora ci aspetta la parte più orientale dell’Oltrepò e davanti a noi c’è la “Cima Coppi” della giornata a Pizzofreddo via Golferenzo a ben 450m slm.

Inizio pedalabile tra abitazioni sparse e diversi tornanti, lungo la salita incrocio anche un pascolo alquanto inusuale a queste quote, poi il passaggio in paese crea qualche problema di direzione, la salita è “Golferenzo” ma in realtà continua ancora un po’ con un iniziale tratto di discesa, la qual cosa mette in crisi qualcuno. Però ci va bene e a Pizzofreddo arriviamo tutti undici e non solo, incrociamo quattro curiosi randonneurs con i bagagli che riconoscono Paola ed altri, uno è la mia vecchia conoscenza Fulvio che una volta ha anche partecipato a questi eventi per lui troppo corti. Stanno andando da Vigevano a Cervia, ma tutta pianura è un termine blasfmeo e per questo allungano leggermente sulle colline. E’ stato un incontro veramente fortuito, una coincidenza impossibile da studiare! Dopo i saluti ed un “refill” delle borracce scendiamo ancora verso S.Maria, stavolta ad est.
Siamo a sei e ne mancano quattro senza difficoltà, ma questo sarà un prossimo racconto, per oggi ho già scritto abbastanza…

Tutto pronto per dare supporto
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Il gruppo all’inizio delle salite verso Cigognola, balcone sulla pianura
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Il gruppo dei diecicollisti
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Martinasca, la fatica si fa sentire quando si sale al 15%
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La belva che ci ha inseguito a Fitti
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Vigneti e case agricole verso Montalto
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Vista da Montalto verso i paesi della prima collina
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Mucche al pascolo
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Noi visti dai randonneurs
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9° giro del tortonese (20/5 con Giro d’Italia)

il 23/04/2017 · Comments Off on 9° giro del tortonese (20/5 con Giro d’Italia)

16/05: GIRO ANNULLATO.
A causa incidente sono senza bici, non devo pedalare per ancora qualche settimana, saremmo stati in pochi (una decina) e a seguire il gruppo in auto avrei solo rischiato di trovare le strade chiuse. Per cui con dispiacere annullo questo giro. Il 9° giro del tortonese ci sarà nel 2018 con le sue normali sembianze di 100km e 2000m d+

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La mia organizzazione è talmente professionale che quest’anno vi regalo una sorpresa: il Giro d’Italia! Scherzi a parte, il giro farà tappa a Tortona e sabato 20 maggio partirà da Castellania alla volta di Oropa, e quindi ne approfitto per proporvi un giro del tortonese che incontra quello d’Italia alla partenza della 14° tappa. Un percorso più breve e tranquillo, ma mai banale, e quest’anno pure con la merenda tipica dei colli tortonesi (che poi diciamocelo chiaramente, dopo una bella pedalata bisogna rifocillare gambe e palato!)

INFORMAZIONI
Ritmo e regole: è un giro tra amici, un evento autogestito e gratuito in cui non do garanzie formali. Ci si può staccare in qualsiasi momento, le strade sono aperte al traffico e si deve essere indipendenti. Il ritmo è libero, ci si aspetta ai bivi e si prosegue assieme nei punti semplici, NON è una gara ma venite se sapete di poter concludere un percorso così senza troppi patemi. Valgono le solite regole di buon senso: DIVIETO ASSOLUTO di abbandonare rifiuti, consigliato il casco, obbligo di rispettare il codice della strada.

Ritrovo ufficiale: sabato 20 maggio ore 9:30 a Vho di Tortona, c’è un parcheggio sulla destra subito dopo la chiesetta per chi viene da Tortona. Partenza alle 10:00. Arrivo previsto a Castellania verso le 13:00, rientro verso le ore 15:00. Putroppo il cortile de la Colombera è piccolino ed al massimo ci stanno una decina di macchine, lasciamolo ai clienti.
Ritrovo se salta la merenda: parcheggio secondario dell’Iper Tortona all’inizio della via Emilia, 150m dalla rotonda per Voghera / Viguzzolo. Stessi orari. Numero minimo per la merenda è di 10 persone. Entro 3 giorni dall’evento do conferma sul ritrovo.

Arrivare e parcheggio: uscita autostradale consigliata “Tortona”, si entra in città verso l’ospedale da dove inizia la salita per Vho. Si può anche uscire a Castelnuovo Scrivia, consiglio il navigatore a chi non è della zona…

Merenda: sarà dopo l’arrivo presso l’az. La Colombera a Vho di Tortona al costo di 5€ da pagare alla fine direttamente all’azienda assieme ai prodotti che vorrete acquistare. La merenda è facoltativa, la prenotazione però è fortemente gradita in quanto devono sapere quanti saremo. Chi non prenota potrà fermarsi solo se ci saranno posti liberi. Dista 400m dal ritrovo, dopo il giro ed esserci sistemati si può andarci in bici o eventualmente anche in auto qualora non fossimo in troppi.
La merenda si farà se ci saranno almeno una decina di prenotazioni, altrimenti niente. Purtroppo la concomitanza di più eventi a Tortona li mette in difficoltà e comprensibilmente non possono restare a nostra disposizione se siamo in 4… In caso negativo il ritrovo sarà all’Iper Tortona e se vorrete dopo il giro faremo una passeggiata in via Emilia ad “assaggia Tortona” dove potremo comunque degustare i loro vini. In ogni caso entro qualche giorno dall’evento faccio sapere dove sarà il ritrovo
I vini saranno quelli tipici del tortonese, in parte simili all’Oltrepò con Barbera, Croatina, Cortese, in parte differente tra cui Freisa, uva Bonarda e Timorasso. Non so esattamente il menu, si parla di salumi, formaggi e farinata di ceci.

GIRO D’ ITALIA:l’edizione 2017 incontrerà il giro d’Italia alla partenza della 14° tappa Castellania – Oropa, dal paese natale di Castellania al santuario in cui Pantani fece una delle sue più grandi imprese. Sarà un percorso abbastanza tranquillo ma collinare sino a Castellania dove spero potremo vedere e conoscere i campioni delle due ruote, partita la tappa torneremo indietro con un ultimo segmento nei primi colli. Non c’è niente di preparato, ci godiamo il momento. La tappa partirà alle 13:40, visto che staremo fermi forse un’ora valutate se portarvi un ricambio asciutto.

PERCORSO:
Soli 80km quest’anno, ma di pianura ce ne sarà poca. Una leggera salita sul crinale ci porterà in val Grue, poi seguirà Montemarzino e la sua bella balconata che nelle giornate limpide spinge lo sguardo sino a Milano. Arriveremo in piano a Garbagna da cui inizierà la 3° salita, poi entreremo nel tortonese occidentale con l’avvallamento verso Sarizzola e la salita di S.Agata Fossili. Un ultima difficoltà ci porterà alla tappa a Castellania tramite Carezzano.
Dopo il Giro scendermo in val Ossona e non sarà ancora finita, mancheranno la facilissima salita di Cerreto Grue e quella comunque semplice a Sarezzano, ultimo gpm prima della merenda
Totale 80km e 1650m +d: http://www.gpsies.com/map.do?fileId=fdhapzlukorxnnyn

CONTATTI E PRENOTAZIONI: scrivete a [email protected], o in altre maniere per chi mi conosce. E’ indispensabile prenotarsi per la merenda!
Facebook: https://www.facebook.com/events/1895852430661766/

Il ritrovo è in questo parcheggio
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L’az. Colombera si trova qui
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29 aprile: organizzo la 10 colli viticoli

il 08/04/2017 · Comments Off on 29 aprile: organizzo la 10 colli viticoli

Aggiornamento 27 aprile: giro confermato, previsioni meteo buone, forse un po’ fresche ma soleggiate. C’è ancora qualche posto per la merenda ma fatemelo sapere entro domani pomeriggio

La 10 colli viticoli, un giro che avevo pensato per me ma che ho deciso di proporre come occasione di ritrovo con ovviamente una successiva merenda in cantina!
E’ il classico giro tra amici simile agli altri due che organizzo ogni anno, la differenza è nel percorso studiato per soddisfare i salitomani più incalliti, dopo un inizio piano ci saranno ben dieci salite consecutive in 80km e senza un metro di pianura su cui rifiatare, 2200m verticali su salite però abbastanza pedalabili con pochi tratti duri e tutte in un ambiente prettamente dedicato alla viticoltura.
E’ un percorso per ciclisti allenati su cui però sono disponibili diversi tagli.

INFORMAZIONI:
sabato 29 aprile
Ritrovo all’ az. Colle del Bricco a Torre Sacchetti 70A (Stradella) alle ore 9:30, partenza verso le 10
L’azienda reca il logo, nel caso non ci fosse parcheggio all’interno è possibile lasciare l’auto poco più avanti
Percorso: 90km, 2200m d+: http://www.gpsies.com/map.do?fileId=ritxywfbtussyagr
si parte in discesa, c’è purtroppo un tratto di statale sino a Broni e poi dieci salite consecutive con tratti ripidi nella 2° e 3°
Tempo stimato: 5:30″ più merenda, ci si aspetta alla fine della salita e si cerca di stare per quanto possibile compatti negli altri punti
Regolalemto: divieto assoluto di abbandono dei rifiuti, fortemente consigliato l’uso del casco, chi non conosce il percorso si deve affidare agli altri, chi decide di lasciare il gruppo deve avvisare l’organizzatore, il codice della strada va rispettato. Insomma le solite regole di buon senso
Strade: è l’Oltrepò, quindi non belle ma non è una gara e non c’è bisogno di tirare in discesa
Merenda: assaggeremo i vini del giovanissimo produttore Matteo accompagnati da buon cibo. Costo 6€ ciascuno da pagare direttamente all’azienda.
Sono disponibili al massimo 15 posti, per cui prenotate quanto prima. Gli altri potranno accompagnarci solo nella pedalata
Contatti: per informazioni e per prenotare la merenda (max 15 posti) scrivete a [email protected]
Evento facebook: https://www.facebook.com/events/1886872318259708

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ARRIVARE:
L’ azienda è una di quelle “amiche” che stimo come qualità ed ospitalità, è quasi sul percorso ideale ma leggermente fuori mano. Vi lascio qualche consiglio su come raggiungere la partenza
Indicazioni Mappa: https://www.google.it/maps/dir/45.0762523,9.2741422/45.0602374,9.2907765/@45.0717933,9.2759392,15.75z/data=!4m9!4m8!1m5!3m4!1m2!1d9.2811921!2d45.0756636!3s0x47872d86f27070c3:0xdfc015d47348758!1m0!3e0
L’uscita autostradale consigliata è quella di Stradella/Broni, oppure passare da Pavia per chi viene da Milano. Si arriva a Stradella e si prende la panoramica verso la val versa, poi basta seguire le indicazioni per Torre Sacchetti

Al semaforo a destra (direzione collina) e poi subito a sinistra

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Al primo bivio tenete la sinistra (indicazioni Torre Sacchetti)

10colli2Bivio secondario, andate su (seguire cartello)

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Il logo dell’azienda sul cancello, parcheggio nel cortile o poco più avanti

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Link utili