Top 2010: posizioni 9-7

il 29/12/2010 · Comments Off on Top 2010: posizioni 9-7

9°: 23/10) Oltrepò Pavese

L’ ultimo appuntamento dello scalatore del 2010 inizia sotto un cielo plumbeo che scoraggia alcuni, mentre la concomitanza di un altro evento in zona Lugano mi assicura l’ assenza a chi abita a nord di Milano. Nonostante questo siamo in 13 con una temperatura sui 10° ed una pioviggine che ci intimorisce alla partenza, ma che smette subito dopo.
Il tracciato è leggermente cambiato rispetto allo scorso anno, Mairano permette di scaldarci ed Oliva Gessi ci riporta sul vecchio percorso attraverso colline completamente coltivate a vino. Le successive salite di Mornico Losana e Pietra de Giorgi scivolano via in un attimo, così da goderci subito la deviazione di Montecalvo Versiggia e la facile salita del Carmine sino a Ruino. I 19 tornanti in discesa per la val Tidone sono un divertimento puro, per alcuni interrotto da un gregge di capre, ed il pranzo al lago di Trebecco è ottimo.
Dopo la sosta scatta la scintilla, Massimo tenta di arrivare primo a Zavatarello, è da questo evento che il giro si trasforma diventanto semi-agonistico, con Valverde preso a gruppo compatto verso i 4 fuggitivi, con la selezione sullo strappo di Costa Cavalieri ed un’ autentica volata sul pavèe del centro di Fortunago, un breve muro che ci sega le gambe prima della salita finale delle Orridi di Marcellino, presa a ritmo massimale da me ed Aresius e vinta da lui con un portentoso sprint finale.
Per terminare poi non ci facciamo nemmeno mancare una tirata verso Casteggio ai 40 di media, finendo più stanchi del previsto.
E’ stata una giornata divertente, tranquilla nella prima parte, tirata nella seconda, seppur con diverse pause per riunire il gruppo.
In totale 100km e 1750m di dislivello

Perchè 9°? Il giro è stato bello senza un metro di pianura (eccetto i km finali col rapportone), col giusto agonismo ed una compagnia ottima, peccato che qualche intoppo ci ha obbligato a soste troppo lunghe, che il clima sia stato freddo e che una foschia ci ha limitato fortemente i panorami, oltre all’ esiguo numero di persone che si è fermato a cena.

Il gruppo alle Orridi di Marcellino

8°: 30/10) Pentema

Le previsioni mi lasciano solo un giorno di non-pioggia in tutto questo lungo weekend di Ognissanti, è l’ unica occasione che ho per l’ultimo giro significativo dell’ anno. L’ idea iniziale puntava ad Alba, ma con una giornata così nuvolosa ripiego sulle ultime salite Genovesi che ancora non ho fatto. Parto da Busalla che fa freddo, la settimana di stop mi costringe ad un difficile rodaggio sui Giovi, solo al passo i muscoli smettono di tirare grazie anche all’ aria più calda proveniente dal golfo di Genova.
A Pontedecimo tolgo i guanti invernali e scollino verso San Cipriano dopo una breve salita cittadina, la prossima è ancora facile ma molto più lunga, la Forcella d’Orero chiede il pegno di molti minuti d’ agilità. Supero agevolmente i passaggi a livello verso a Sant’ Olcese, quindi taglio per Molassana dopo un’ altra salita che avevo già affrontato con Elena e Massimo un anno fa.
A Genova spira un caldo vento dai monti che fa aumentare velocemente la temperatura, ora si sta bene e sudo pure sull’ altra lunga salita della giornata, lo Scoffera, dove (guarda com’è piccolo il mondo) incrocio Massimo in discesa. A furia di pedalare con l’ agilità permessa dalla pendenza al 5% arrivo al passo, continuo per Torriglia arrivandoci però per la strada di Cavorsi, 3 metri scarsi di bell’ asfalto immersi in un fiammeggiante bosco dalle tinte autunnali. A Torriglia pranzo con un buon panino e riparto subito in salita con il blocco nello stomaco a rallentarmi sino al passo di Pentema, dove riesco finalmente ad avere l’ unico scorcio di mare per questo giro Genovese.
Pentema non mi entusiasma a dovere, assomiglia tantissimo a Bogli ed Artana (si trovano dopo Capanne di Cosola), ma i suoi vicoli in pietra con case l’una attaccata alle altre, la stretta valle che sta cambiando i colori e la sua fama mi intrattengono per una visita a piedi. La discesa ha dei punti sterrati, dai racconti di chi ci è passato credevo fosse facile, invece alcuni pezzi tra rocce e sabbia mi creano qualche problema. A Montoggio rispunto nella civiltà, sospinto dal vento volo lungo lo Scrivia verso Busalla e la fine di questo affascinante giro.
In totale 111km e 2050m di dislivello

Perchè 8°? L’ itinerario è relativamente semplice, ma i boschi multicolori a fine Ottobre attraversati da strade a misura di bicicletta hanno reso affascinante quest’ avventura “rubata” al maltempo. Inoltre il borgo di Pentema, lo sterrato, gli incontri fortuiti, il freddo iniziale ed il caldo ai 1000m di quota… Molto meglio di quanto mi aspettassi!

La val Pentemina a fine Ottobre

Pentema dal basso


7°: 10/10) valli Parmensi

Mi sforzo di stilare la classifica solo in base ai km sui pedali, perchè la sola rabbia che ho provato dopo mezz’ ora persa a cercare il ritrovo lo porterebbe ben più in basso… Ma questa è colpa di Google maps, dopo un ripristino bici a tempo di record partiamo io, Roberto, Giulio ed Alessandro, che ci terrà compagnia solo per il pezzo iniziale, avendolo anche fatto aspettare a lungo… Lasciamo perdere dai che è meglio, fortuna che il giro invece è stato soddisfacente (non sarebbe 7° sennò).
Dietro la mia richiesta Roberto propone un itinerario completamente alternativo tra le valli Taro ed Enza, che grazie alle 2 nuove salite scoperte il giorno prima mi permetterà di raggiungere la ragguardevole quota di 900 salite!
Si inizia con calma, io seguo Giulio sulle ripide rampe di Nerviano Rossi o sulla pedalabile strada per Calestano, mentre giustamente Roberto tiene compagnia ad Alessandro, ma da ora in poi la musica cambia e diventa Hardcore! Ale deve ritornare a casa, io e Robi teniamo un ritmo insano su passo del Fragno, mentre la facilità della successiva salita raffredda i bollenti spiriti che rimangono tranquilli sino ai 7 tornanti della Sella di Lodrignano, dove riprendiamo la lotta e dove Giulio rinuncia definitivamente a starci a dietro. Sulla salita successiva al 6% cerco in tutti i modi di staccare il mio avversario, ma a certe velocità la scia conta e standomi a ruota gli rimangono abbastanza forze per battermi ancora in volata.
A Langhirano, patria del prosciutto, il primo obbiettivo del giorno è raggiunto: 9000km, record assoluto! Ci manca una salita per il secondo, quello delle 900 salite diverse, ci vuole poco alla 900° tacca della carriera, che arriva tentando di resistere allo scatto finale di Roberto seguito ad un ritmo quasi turistico. La nostra gara non è finita, bastano gli strappetti nella discesa di Barbiano per scatenare gli ultimi scampoli di agonismo, con le cosce che mordono nelle diverse volate col 50 per superare velocemente quei 5 metri di dislivello.
E’ presto per tornare a casa, accompagno i fratelli sino alle porte di Parma, 20km in più fanno sempre comodo dopo la semi-gara che c’è sempre quando entro nel territorio del granducato, stanco ma felice per la bella giornata.
In totale 130km e 2270m di dislivello

Perchè 7°? Il 10/10/10, 100 nuove salite in sole 10 settimane, 900 salite totali, 9000km totali… cosa volere di più? Una bella sfida tra Roberto che cerca di starmi a dietro per battermi in volata ed io che tento di staccarlo prima, battaglia che mi ha divertito nonostante l’ abbia sempre persa (ma a 20 all’ ora si sta troppo bene in scia!)

Pedra festeggia le 900 salite a Strognano

La classifica comincia a farsi calda, prossimamente i mie migliori giri del 2010!

Top 2010: posizioni 12-10

il 26/12/2010 · Comments Off on Top 2010: posizioni 12-10

12°
03/08) Monte Spineto

Anche questo è un giro di un intero pomeriggio di cui non ho scritto e non ho foto, fatto partendo da casa con lo scopo di scalare la salita di monte Spineto da Stazzano, tra Serravalle ed Arquata Scrivia, un santuario sul cucuzzolo del monte del quale non ho ancora trovato la via di accesso. Per arrivarci scalo la mia Montemarzino e Bastita da Garbagna, a Stazzano fatico a trovare la via, ma alla fine mi infilo in quella stradina nel bosco che giunge sino al piazzale, con una bella parte finale tra tornanti stretti e le fermate della via Crucis. Già che ci sono ne approfitto per scalare l’ altro versante e nel tornare a casa passo a Sant’ Agata Fossili da un lato che ancora non è nel mio elenco, sebbene sia abbastanza sicuro di averlo già scalato.
L’ occasione rende l’ uomo ladro, così che provo alcune deviazioni mai percorse alla ricerca di nuove salite, incamerandone 2 banali, poi a Castellania proseguo sulla strada scoprendo ulteriori 2 salite verso S. Andrea, brevi ma difficili. Questo su e giù è stato molto più fruttuoso del previsto, avendo esplorato alcune parti mancanti della bassa valle Scrivia.
In totale 111km e 1950m di dislivello

Perchè 12°? Sono partito con l’obbiettivo di aggiungere 3 nuove salite, sono tornato con 7, niente male come primo giorno di ferie!

Vista da Monte Spineto (foto di Walter Sabatini)

11°
26/09) Acqui Termiense

Proseguo l’ esplorazione dell’ alto Monferrato con un giro da Acqui Terme, sulla carta sarà il più lungo dell’ anno, ma la probabilità di sbagliare strada è alta, tanto da capitare già a metà della prima salita, quando manco il bivio e mi riallaccio a Morbello seguendo la stessa strada del giro di Acqui-Ovada di 2 settimane fa. Quando rientro sul percorso originario sbaglio ancora strada, scendendo ad Acqui Terme, ma riesco a risalire comunque a Montechiaro d’ Acqui mantenendo la costa lungo una splendida strada accerchiata da calanchi.
Scendendo da Pareto risbaglio strada, le mappe di Google sono poco affidabili facendomi perdere completamente, è solo grazie alle indicazioni di una signora nel suo cortile che riesco a ritrovarmi salendo di nuovo a Pareto. Scendo a Pontinvrea in un pezzo che originariamente avrei dovuto fare in salita. Non tutto il male vien per nuocere, dopo un falsopiano con vento contrario arrivo a Giovo ligure, una fugace occhiata mi regala una vista del mare che mai mi sarei aspettato, il blu del golfo di Savona riempie lo sfondo e mi riempie di gioia.
A Sassello mi fermo per gli amaretti, presi prima di salire al Bric Berton e di scendere a Ponzone. Non è ancora tardi, ho la possibilità di allungare ritornando a Morbello per la stessa strada della mattinata, scendendo a Grognardo e trovando con qualche difficoltà la strada che avrei dovuto fare ad inizio giornata, che scopro essere tutta ruvida con pendenze a doppia cifra, affrontate molto bene nonostante i 140km sulle gambe, così bene che un signore mi fa pure i complimenti!
Mi perdo ancora, ma ormai è finita, ritorno ad Acqui Terme e finisco questo giro con 11 nuove salite ed il record annuale di km.
In totale, 156km e 3150m di dislivello

http://giriesalite.altervista.org/?p=946

Perchè 11°? Le troppe volte che ho sbagliato strada penalizzano questo giro nemmeno troppo bello, ma alcuni tratti o viste sono state veramente appaganti, così come il record di km.

I calanchi prima di Pareto

Il mare da Giovo Ligure

10°
04/09) Aveto

E’ tanto che spero di andare in val d’Aveto, finalmente ci riesco in questo inizio Settembre. La partenza è a Ponte Organasco, dopo solo 1km si sale verso Cerignale tra boschi ed ottimi panorami sulla val Trebbia, su una strada che passa poi in val d’ Aveto seguendone il corso qualche centinaio di metri più in alto. La discesa inizia solo dopo numerosi km di saliscendo, finendo quasi a Rezzoaglio, dove mi immetto sulla provinciale dall’ asfalto ruvido tipico di questi luoghi. Salgo a Santo Stefano d’Aveto e decido di proseguire verso il Tomarlo, questo famoso passo Appenninico a quota 1482m. La salita è sempre abbordabile, ma pedalando mi viene una grande fame che mi limita, non è una crisi, è lo stomaco che brontola.
Nonostante il bisogno di cibo devio verso Rocca d’Aveto, circondato da rocce verticali non tanto diverse dalle più famose Dolomiti, aggiungendo 1km e mezzo di dura salita. Ritornato a Santo Stefano trovo l’ occasione ad un negozio, con 1€ riesco a prendere brioche e focaccia e a sfamarmi, prima di avventurarmi nella parte finale lungo la val d’ Aveto, scendendo da Torrio per sua fantastica stradina immersa nel bosco e ritornando nella valle principale di questa giornata.
La strada della val d’Aveto segue il corso del torrente, un venticello favorevole mi aiuta a superare questi interminabili km che mi portano a Corte Brugnatella, dove parte l’ ultima salitella verso la casa Cantoniera, l’ ultimo sforzo di un bel giro in cui ho avuto meno forze del previsto, con un salvifico cappuccino prima del rientro in auto.
In totale: 122km e 2700m di dislivello

Perchè 10°?
Le valli Trebbia ed Aveto, il Tomarlo, Cerignale, S.Stefano e Rocca d’ Aveto… Tutti posti bellissimi, come paesaggio meriterebbe un posto tra i primi 5, ma o per la stanchezza accusata in tutto il giro, o per le strade ruvide, o perchè la val d’Aveto mi ha un po’ deluso… Per questo è solo 10°

http://giriesalite.altervista.org/?p=827

Ponte Organasco, il paesino di partenza

Corte Brugnatella da Cerignale


Montagne verso Rocca d’Aveto


Top 2010: posizioni 15-13

il 26/12/2010 · Comments Off on Top 2010: posizioni 15-13

15°
09/08) Giro della val Trebbia estesa

Questo è un giro di cui non ho mai scritto, con partenza da casa in un normale pomeriggio di Agosto, dopo una domenica fermo per … eccessi alimentari. Risalire tutta la valle Staffora è sempre la rottura necessaria prima di scalare il Penice, il mio primo 1000 nel 2001 ed ora teatro di una mia sfida a cronometro, che perderò anche a causa di un asfalto sempre più ruvido.
Arrivo in picchiata a Bobbio e salgo su una strada che costeggia la val Trebbia sino a Lago, ma rimanendo a mezzacosta tra boschi e paesini avvinghiati alla montagna, con occasionali viste sul blu Trebbia. A Lago prendo un’ ulteriore deviazione per aggiungere una nuova salita, poi dal Brallo scendo a Ceci per risalire sino al passo Scaparina, ulteriore nuova salita che mi chiede un certo impegno. Termino il giro come l’avevo iniziato, con la discesa dal Penice ed il ritorno lungo i 22km di valle Staffora.
In totale 129km e 2520m di dislivello.

Perchè 15°? Il giro della val Trebbia è sempre stato particolare per me e quest’ estensione è meritevole di essere ricordata, è stato un pomeriggio intenso di bici.

(Foto di Giacomo Turco)

14°
27/06) A Castel San Giovanni

L’ obbiettivo del giorno èdi andare sino a Casa Calatroni, uno dei pochi posti in Oltrepò in cui non sono mai passato, senza strafare dopo i 125km Liguri del giorno prima. Parto nel primo pomeriggio e a Ruino sbaglio strada nel tentativo di scendere al lago di Trebecco, spuntanto in un mondo per me nuovo verso Volpara e Golferenzo. Arrivo comunque a casa Calatroni ed incrocio uno ad una fontana, seguendolo sino a Castel San Giovanni. Non sapevo che ci fosse quella lunga e facile salita che parte direttamente dal paese ed arriva a Stadera passando per Vicobarone, fatta prima in discesa e poi in salita. Ritorno in val Tidone e a casa attraverso il Carmine e Costa Cavalieri, più pimpante nonostante l’ impegnativo giro del giorno precedente!
In totale 131km e 1950m di dislivello.

Perchè 14°? Non è tanto il giro in sè o la giornata calda ad essere significativa, ma la gamba che era addirittura migliore del giorno precedente, tirata dall’ inizio alla fine di quel lungo pomeriggio

13°
10/07) Cervinia

Massimo e Marco accettano l’ idea, si va a Cervinia seguendo il giro consigliato da Emiliano. La giornata è da bollino rosso, con temperature previste sui 35°, ma dovremmo salvarci date le elevate quote del percorso. La salita di Cervinia è un’ autostrada di montagna, molto dritta su strada larga con un traffico al limite del sopportabile, ma fortunatamente è anche pedalabile in tutti i suoi 1500m di dislivello e 27km. Noi continuiamo sino alla parte alta del paese, fa talmente caldo che a quota 2200 si può scendere in maglietta, non prima di una visita al lago Bleu.
Pranziamo alle macchine a Chatillon, poi affrontiamo il secondo pezzo che prevede il Col de Joux, 16km e 1000km di dislivello completamente al sole, così caldo che ci prosciuga e manda in crisi soprattutto Marco, mentre io arrivo completamente sudato al colle. Una fresca fontana all’ ombra è la scusa buona per una lunga pausa, dopo la seguente discesa verso Brusson ci aspetta il terribile Tzecore, i suoi 4km sopra al 10% sono quello che non ci vuole dopo i già 3000m di dislivello. La soddisfazione al passo è tanta, ci aspetta solo una bella discesa sulla stessa strada del Joux prima di finire il giro più caldo dell’ anno.
In totale 118km e 3400m di dislivello

Perchè (solo) 13°? Il giro è molto bello, il Cervino riflesso nel lago Bleu è stupendo, ma il traffico, il caldo ed un’ opprimente foschia lo hanno rovinato

Il Cervino da Cervinia

Noi 3 allo Tzecore, sfiaccati da questa giornata rovente

Riassunto del mio 2010. Prologo

il 21/12/2010 · Comments Off on Riassunto del mio 2010. Prologo

Siamo a fine anno e come tanti voglio tirare le somme di questa stagione. Fino a prova contraria gli anni pari per me sono stati mediocri con qualche soddisfazione, mentre gli anni dispari buoni anche se mai perfetti. Questo sino ad una prova contraria che non ho mai avuto in 9 anni di “carriera” ed 11 di bicicletta: il miglior pari (2006) è stato peggio del peggior dispari(2003), almeno nell’ ordine di obbiettivi e soddisfazioni. Anche per questa credenza abbastanza verificata non ho fatto il cartellino e mi sono posto come obbiettivi solo la partecipazione ai “giri dello scalatore” e qualcos’ altro, sperando di salvare il salvabile. Le mie previsioni mi parlavano di una primavera difficoltosa, di un buon recupero estivo e di un discreto proseguimento in autunno, in attesa di un buon 2011.
Non è andata poi tanto diversamente a Gennaio e Febbraio, tra problemi di salute ed un clima indecente che mi ha spinto sulla pista di sci di fondo a Ceci ho finito Febbraio con 2 uscite e pochi km. Ma a Marzo il vento ha cambiato direzione, superati i problemi di allergia che mi hanno limitato a fine mese ho ingranato la marcia e ho affrontato impunemente giri duri e consecutivi ad Aprile, incrementando in fretta la forma, meglio di quanto sperassi.
Maggio è stato azzoppato da un problema al ginocchio, paradossalmente guarito dalla bici. A Giugno l’ exploit di forza, per quello che di solito è il mese peggiore, mentre Luglio è stato sottotono per motivi di lavoro. Ma Agosto… il mio Agosto è stato esagerato, sopra ogni immaginazione, con record difficilmente battibili. Settembre è filato piuttosto bene in linea col resto della stagione, ma anche Ottobre si è salvato nonostante le frequenti giornate di maltempo. A Novembre non vado quasi mai, 132km sono un record per me, mentre Dicembre ha da finirsi, ma ho buone speranze considerati i 150km che mi mancano al record mensile.

Ne approfitto per scrivere in 6 articoli la classifica dei giri di quest’ anno che più ricordo volentieri. Considero tutti quelli di una certa lunghezza o con partenza da lontano, non sono ordinati nè per bellezza nè per difficoltà, ma attraverso i ricordi positivi che mi suscitano. Prima di iniziare dal 15° posto voglio condividere altri 10 momenti interessanti, piccoli attimi che lego al dito dei ricordi. Dalla prossima volta incomincierò con la mia speciale classifica.

9/5: Tutta la pioggia che abbiamo evitato io, Marco e Tangy al giro della Coppa Piacentina, ovunque passavamo aveva appena piovuto, ma in 135km ci siamo appena bagnati

23/6: Sono uscito dall’ ufficio alle 18:30, ma sono ritornato a casa solo alle 21:35, dopo 72km e 1160m di dislivello, con uno spuntino alle 20 e l’ arrivo a tramonto pieno.

11/8: Il giro originario da Bobbio è andato a … escort, nel salvare il salvabile mi sono avventurato su una salita sconosciuta trovandomi nel mezzo di un temporale, la discesa è stata spaventosa, non riuscivo a frenare ed in una curva ho usato pure le tacchette per frenare coi piedi! Non un bel ricordo, ma ora so che in casi simili è meglio aspettare una pioggia meno intensa.

11/9: Lungo giro da Ovada, a metà sento la ruota tremare e scopro che c’è la tela in vista. Nonostante questo ho continuato il giro originale e non ho nemmeno bucato!

7/10: La forma è all’ apice, per andare in ufficio ho allungato di qualche km facendo i 35.7kmh al mattino in 18km! Con un vento globalmente neutro.

16/10: Con questo giorno sono 23 i giorni consecutivi di bicicletta, battuti i 21 dell’ estate 2003.

22/10: L’ ultima volta che sono andato al lavoro sono partito alle 7:45, scalando Cà Bruno al mattino a 1350mh di VAM, salita di 1,6km al 12% abbondante.

16/11: Per evitare le pioggie previste nel pomeriggio sono andato al mattino, sopra i 250m ho sempre incontrato un fitto nebbione con visibilità anche a 50m ed una temperatura di 10°. In 59km ho scalato 8 salite con 1775m di dislivello.

11/12: Con questo giorno inizia ufficialmente la stagione 2011, con un primo giro di 119km accompagnando Tangy in pianura e scoppiando a Costa Cavalieri (per poi recuperare anche gli interessi a cena!)

18/12: A Montemarzino arrivano i 10000km annui, la temperatura non ha mai superato lo 0 nonostante il sole ed ho scalato una salita con metà strada ricoperta da fine gragnola

Prossimamente la classifica, con le ultime 3 posizioni.

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Calendario dello scalatore 2011!

il 16/12/2010 · Comments Off on Calendario dello scalatore 2011!

Finito il concorso, ecco le 12 fotografie che comporranno il Calendario dello scalatore 2011, scelte sulle 126 presenti.

Alcuni fotografi l’ hanno fatta da padroni con 3 foto a testa, il massimo consentito, ma c’è stato finalmente spazio anche per il sottoscritto, sebbene tra le ripescate.

Eccovi qui il Calendario dello Scalatore 2011!

All’ interno ci sono i 12 pdf pronti per la stampa ed un file di testo con la descrizione dei 12 mesi ed i rispettivi autori. So già che qualcuno avrà dei dubbi sulla scelta dei mesi, ma il tunnel di Parpaillon è a gennaio perchè esso col suo buio claustrofobico illuminato dall’ uscita sul fondo rappresenta Gennaio, il crudo inverno di cui vediamo la fine.

Ed ecco le classifiche (in rosso gli esclusi, al massimo ci sono 3 foto per autore):

Chiesa di Trivigno:  21  (Giacomo81)
Strada per il Passo del Faiallo:  21  (Grigua)

La salita al Barricata:  19  (Grigua)

Col du Parpaillon:  17  (Emiliano)
Il laghetto delle Acque Sparse:  15  (Giacomo81)
Colle del Gran San Bernardo:  15  (Emiliano)
Schwarzsee:  13  (Emiliano)
Colle delle Cime Bianche:  11  (Emiliano)
Col Checrouit:  11  (Emiliano)
I primi Crochi:  11  (Giacomo81)
Bikers lungo la val Forcola:  10  (Giacomo81)
Autunno in Alta Langa:  10  (Succhiaruote)
Col du Granon:  10  (Emiliano)
Tornantissimo:  9  (Pedra)
Cima Ciantiplagna:  9  (Emiliano)
Zonky:  9  (Lucadg)
Quanto sono scarso:  8  (Jack)
Varazze:  8  (Grigua)
Ultime valanghe:  7  (Fricius)
Strada verso Biancadino:  7  (Giacomo81)
Giochi di Colore:  6  (Fricius)
Febbraio con nebbia a bassa quota:  6  (Jack)
Le Mont Ventoux:  4  (CaSe63)
L’alto Verbano:  4  (Spurs84)
Bikers al passo Ables:  4  (Giacomo81)
Breithorn:  4  (Emiliano)
Bikers lungo la Decauville:  1  (Giacomo81)
Le Rocche Bianche:  0  (Grigua)

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