Top 15: posizioni 6 – 4

il 25/01/2012 · Comments Off on Top 15: posizioni 6 – 4

6°: 26/02) Lomellina
La mia filosofia dice che tutti i posti vanno conosciuti, per cui ho voluto studiare pure un itinerario lungo drittoni e risaie della Lomellina, adatto per mettere su un bel fondo ad inizio stagione. Il cielo è coperto e la temperatura bassina, è necessario l’ abbigliamento invernale e soprattutto è obbligatoria una gran forza d’ animo per pedalare per 5 ore in solitaria a testa bassa sempre alla stessa costante velocità di poco superiore ai 30 orari. Parto da Pieve del Cairo ed inizio in direzione nord, deviando successivamente verso est sino a superare con mia sorpresa alcuni strappetti sugli argini del Ticino ed arrivando all’ abbazia di Morimondo. Ora pedalo in direzione ovest verso Vigevano, Cassolnovo fino a Candia Lomellina, da qui in poi una brezza tesa da nord mi aiuta sino al fiume Po verso Torre Beretti. Gli ultimi chilometri sono una sofferenza tra stanchezza e vento contrario, ma alla fine sopravvivo ai 157km e pure a 30.5 di media complessiva!
E per finire… niente cena, al suo posto solo un aperitivo a base di birre!
LINK: http://giriesalite.altervista.org/?p=1108

perché è un giro brutto che nessuno farebbe, ma proprio per questo io ne vado fiero, è stata una dura lotta contro il vento, la monotonia, la stessa posizione in sella per ore, e questa lotta l’ho vinta!

Il ponte di barche sul Ticino a Bereguardo


5°: 16/10) vigneti d’Oltrepò
A questo giro tengo tantissimo, ho ispezionato il percorso per essere sicuro delle strade e di non aver mai dubbi ai bivi, ho scritto una descrizione accurata e le iscrizioni procedono bene, nonostante la moria e le rinuncie siamo in 17. Come inizio sono in difficoltà, perdo dei pezzi e a causa del mercato obbligo tutti ad una partenza in salita, ma poi procediamo senza intoppi almeno sino a dopo Donelasco, dove in 3 ci abbandonano a causa del dilatarsi dei tempi. Salendo al Carmine succede il patacrac, Massimo cade e si rompe un polso, a me va di CULO perché trova sul posto un passaggio sino a Casteggio dove ad aspettarlo ci sono i parenti per riportarlo a Genova.
Accorciamo il percorso e proseguiamo un po’ mesti per l’ accaduto, arrivati alla fine faccio fatica a convincere i 9 rimasti a salire alla certosa Cantù per una merenda offerta da Paolo Massone di vini Bellaria a base di salame di Varzi, buon pane ma soprattutto un ottimo B(u)onarda che riscuote molto successo, come tutti i prodotti degustati in questo cortile settecentesco. E menomale che non volevano venire…

LINK parte 1: http://giriesalite.altervista.org/?p=1463

LINK parte 2: http://giriesalite.altervista.org/?p=1473

perché a leggere il racconto ciclistico sarebbe da dimenticare, troppo il tempo perso per strada tanto che dovrò studiare una formula migliore, brutto l’ incidente che ha spento l’ entusiasmo, però ci ho messo la passione per progettare il “giro perfetto” e per cercare di gestire al meglio situazioni previste ed impreviste, e a parte l’ intoppo iniziale (eravamo in troppi per passare dentro al mercato) per me è andato tutto bene.
Poi c’è la merenda eccezionale! E’ soprattutto per essa che si trova così in alto, appena dietro ai giri mitici!

Dove nascono i vini …

E quelli che i vini li finiscono!


4°:  11/09) Turini
Questo è il terzo giorno della tripletta Imperiese, quello in Costa Azzurra con la scalata al famoso passo alpino del Turini. La partenza è tranquilla, da Ventimiglia sino a Mentone pedalo assieme ai dei francesi ammirando il mare azzurro e le montagne rocciose che sfiorano il mare. L’ intenzione iniziale era di salire al col de la Madone (???), ma non trovo il bivio e quando sono a Cap St.Martin decido di continuare verso La Turbie, sfiorando con le mie ruote il principato di Monaco.
Mi associo a 3 italiani che mi portano su una brutta stradina verso L’ Escarene, li abbandono in discesa per guadagnare tempo. Il col de Turini è una salita pedalabile ma piuttosto lunga, che sale sinuosa in zone calanchive sino a 1609m. Ma non è abbastanza, prendo la difficile decisione di salire addirittura al circuit de l’Authion, una strada panoramica che supera quota 2000 quando poche ore fa ero in spiaggia!
Bella discesa, divertente è il balletto tipico a Sospel, la salita di Olivetta San Michele ha il suo perché, ma questo giro mi regala ancora il brivido di stradine con tratti discendenti sterrati nei quali evito di prendermi i rovi in faccia e la terribile salita di Brunetti, 3km tipo Mortirolo dopo altri 160 di giro. La gamba è però ancora buona e arrivo a Dolceacqua in buono stato.

LINK parte 1: http://giriesalite.altervista.org/?p=1482

LINK parte 2: http://giriesalite.altervista.org/?p=1490

perché sono partito dal mare, ho visto Monaco e le Alpi, ho aggiunto un insperato 2000m, affrontato muri, avuto situazioni “avventurose”, ammirato la Costa Azzurra e terminato un difficile giro in territorio francese. Peccato per la foschia che ha limitato i panorami

Il principato di Monaco visto da La Turbie

Dolceacqua, dove ho trascorso 3 giorni

Top 2011: posizioni 10 – 7

il 21/01/2012 · Comments Off on Top 2011: posizioni 10 – 7

10°:  24/09) post-sbronza
Al venerdì sera torno a casa troppo ubriaco rispetto alla birra che ho bevuto, al mattino seguente mi gira ancora la testa ed ho la netta sensazione di voler vomitare, tanto che riesco a mangiare solo 4 forchettate di pasta ed una mela. Marco mi aspetta a Casteggio per provare il nuovo percorso del giro dell’ Oltrepò, io non rinuncio nonostante le sensazioni negative.
Il tracciato è quello che faremo il 16 Ottobre, un continuo saliscendi tra le colline viticole, le sensazioni migliorano di km in km, con qualche sentore solo alla fine delle salite e nessun problema per il pranzo mancante. Oltretutto manteniamo un ritmo abbastanza brillante, impegnandoci seriamente quando la strada sale. Alla fine torno a casa per la valle Ardivestra, il percorso è bello ed io ho ormai recuperato dalla serata precedente!

10° perché il giro è stato bello e le condizioni fisiche post-sbornia lo hanno reso ancor più interessante da raccontare! Inoltre è stato un ottimo allenamento che ha dato i suoi frutti nei giri successivi

9°:  7/05) Melogno-Toirano
Arrivo a Toirano a metà mattinata, dopo aver lasciato i bagagli al B&B vengo indirizzato a rimandare a domani il giro di Caprauna poiché sempre domani ci sarà un rally tra il passo Melogno e la val Bormida, quindi oggi scalerò questi 2 passi.
Il Melogno è una salita molto lunga che parte dal mare e supera i 1000m, raggiungo il colle che si trova in un tunnel di una fortezza e scendo verso la diga di Osiglia, con un percorso simile ma inverso a quello di alcune GF che partivano da Pietra Ligure. Combatto contro il vento per risalire la val Bormida, ma poi capisco che il giro risultante sarebbe stato troppo corto, perciò allungo sul facile colle dei Giovetti che mi porta in val Tanaro, combatto contro un feroce vento contrario sino a Garessio e ritorno in val Bormida svalicando sul duro colle Quazzo e ammirando le propaggini alpine ancora parzialmente innevate. Da Calizzano mi manca solo la non-salita del Giogo di Toirano, che termina quando ancora ne aspettavo l’ inizio, poi una bella discesa tra rocce nude mi riporta a Toirano.
LINK: http://giriesalite.altervista.org/?p=1206

perché non avevo grandi aspettative e non sono state deluse, sarebbe dovuto essere un giro di relax ed invece ne sono usciti 143km di tutto rispetto. Inoltre gode della spinta del giorno successivo…

8°: 23/10) 16 colli
Oggi credo sia l’ occasione giusta, quando parto da Rivanazzano alle 10:30 però ci sono 6° ed io giro ancora con i pantaloncini corti. L’ obbiettivo è ambizioso, un itinerario che prevede 16 salite consecutive con meno riposo possibile tra l’ una e l’ altra, non così semplice sebbene le colline di Oltrepò e Tortonese offrano diverse scelte.
Al primo colle capisco che se non mi alieno dalla pedalata non reggerò psicologicamente per tutto il tempo necessario, salire in continuazione su salite straconosciute ed anche impegnative con la possibilità di tagliare in ogni momento… è un pensiero demoralizzante… Al 3° colle ho freddo ai piedi e trasformo i gambali in copriscarpe, vantandomene tra me e me per delle ore, all’ imbocco del 4° colle faccio un riassunto del percorso ed i conti non mi tornano più (col senno del poi ho scoperto di aver saltato il 2°), perciò mi invento una deviazione verso la fine che contravverrà alla mia regola per cui non si può passare 2 volte per la stessa strada. Il 6° colle ha pendenze che sfiorano il 20%. In cima all’ 8° (Castellaro) comincio a sentire la stanchezza e a preoccuparmi per l’ orario, le proiezioni sfiorano il tramonto e mancano ancora 2 delle più dure. La 9° è Oramala, bella tosta, in cima litigo con una fontanella che non riesco più a chiudere, tanto da chiedere aiuto a gente che abita lì (bisogna bloccare il rubinetto con un dito per far scattare il pulsante).
Le 3 salite successive sono di media collina e quindi più semplici, poi viene la neo-aggiunta 13° con i suoi strappi rognosi. La gamba è buona, ma devo mangiare qualcosa e mi faccio fare un panino artigianale da un ristorante in via di chiusura. Grazie a questa mangiata mi riprendo e non soffro i 350m di dislivello impegnativi di Rocca Susella, supero agevolmente la 15° e volo sull’ ultimo colle, il più semplice del giorno, accennando anche un allungo che viene bloccato da una grossa crepa nell’ asfalto.
In tutto 7h15′ pedalati per 145km e, udite udite, 4350m di dislivello. La famosa Susa-Susa ne ha 4500, ma in 206km!

perché è stato un giro epico, tutta quella salita suddivisa in 5 colli non avrebbe avuto la stessa difficoltà e soprattutto è stato un giro in cui l’ unica pianura era attraverso Rivanazzano!

7°: 27/11) Oltrepò con Emiliano
Emiliano è un gran conoscitore di strade e sentieri della Valle d’Aosta e buon intenditore di tutto l’ arco alpino occidentale, per lui abbassarsi alle colline viticole dell’ Oltrepò è stata un’ idea difficile da digerire, ma io ero sicuro che quel percorso inebriante tra i nostri vigneti lo avrebbe soddisfatto.
Alla partenza il termometro segna -1° e c’è foschia, fortuna che salendo subito a Mairano riusciamo minimamente a scaldarci, con le successive salitelle superiamo in parte la coltre gelida ed il sole del mattino comincia a fare effetto infondendoci un po’ di calore necessario prima di rituffarci in quel mare di umidità. A Broni saliamo a Canneto Pavese ed abbandoniamo definitivamente la pianura, saltiamo da un versante all’ altro della val Versa immersi in un ambiente totalmente vocato alla viticoltura con strade sempre al sole e panorami rilassanti. Saliamo anche un tratto di passo Carmine, ma deviamo verso la val Tidone per far scoprire al mio ospite la “19 tornanti”, una discesa da giramento di testa, poi risaliamo al Carmine da un altro versante. Ai 610m di quota fa caldo ed ammiriamo monte Rosa e Mischabel svettare sulla foschia. Allunghiamo da Fortunago verso Schizzola, gli faccio conoscere le immancabili buche e le Orridi di Marcellino, sopra le quali sale pure a piedi sfidando le vertigini di queste pareti verticali. Ritorniamo a Casteggio, Emiliano mi sembra molto soddisfatto di un percorso così movimentato e diverso dai soliti giri alpini!
LINK: http://giriesalite.altervista.org/?p=1554

perché pedalare con Emiliano è un onore, farlo in Oltrepò è un doppio onore, proporre un giro a quote per lui bassissime e ricevere commenti entusiasti è un motivo di orgoglio. Inoltre la foschia e gli sbalzi termici hanno reso questa giornata intensa

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Top 15: posizioni 15 – 11

il 17/01/2012 · Comments Off on Top 15: posizioni 15 – 11

In questa classifica dei migliori giri del 2011 entrano tutti i giri di almeno 100km o con partenza lontano da casa, molti di questi li ho raccontati sul blog, alcuni invece sono stati interessanti per altri fattori… Principalmente l’ ordine è basato sulle mie sensazioni e sul ricordo che ancora ne porto, il percorso, la difficoltà, il mito delle strade non è importante come le mie emozioni, le sorprese, la soddisfazione che ne ho avuto. D’ altronde lo scorso anno è arrivato terzo il giro del lago Ritom, 36km (ma che sorpresa arrivarci in cima!).

15°:  13/08) Nicese
Un giro diviso in 2 parti alla scoperta delle collinette tra Asti, Nizza Monferrato ed Acqui Terme. La prima in solitaria tra le ultime propaggini alessandrine e quel bel continuo sali-scendi a sud di Asti, tutte salitelle ma molto continue. La seconda parte è assieme a “Scalatore delle Langhe” Francesco e Fabio dove corriamo veloci sino all’ inizio delle Langhe a S.Stefano Belbo, affrontiamo una salita impegnativa rispetto alle precedenti e poi ci ributtiamo sulle più semplici alture di Acqui Terme nelle quali cerco almeno di far faticare un minimo Francesco.
LINK: http://giriesalite.altervista.org/?p=1387

15° perché la giornata non era limpida, i panorami non eccezionali e perché mi sono perso troppe volte, ma la compagnia, il percorso e le tirate di collo nella 2° parte sono da ricordare

14°:  22/05) pentathlon Bobbiese
Bobbio non mi ha mai portato tanta fortuna, ma questa volta ne è uscito un giro piuttosto duro, ben più di quanto pensassi, ho scalato 5 salite lunghe ed impegnative tra cui il passo del Mercatello, Mte S.Franca, passo Cerro e passo S.Barbara da Pradovera, tutti veri valichi appenninici con centinaia di metri di dislivello e pendenze a volte dure.
LINK: http://giriesalite.altervista.org/?p=1238

14° perché i posti non sono eccezionali, ma il giro è ben studiato e soprattutto per aver battuto inaspettatamente il mio record di dislivello

13°:  16/08) Cavanese
La prima giornata delle 3 Biellesi è iniziata in questo lembo di Piemonte dove le Alpi incontrano la pianura, con tanta salita ed un clima caldo ed umido. Inizio salendo a Castelnuovo Nigra, poi S. Elisabetta con la vista panoramica su Torino dal santuario, una ripida discesa mi porta a Pont Canavese dal quale parte la risalita della val Soana sino ai 1560m di Pianprato, in pieno parco del Gran Paradiso. Per finire non mi faccio mancare Alpette da Sparone, un piccolo Mortirolo locale.
LINK: http://giriesalite.altervista.org/?p=1394

13° perché il clima umido e la foschia mi hanno negato i bei panorami di S. Elisabetta, ma la bella altimetria con salite e discese decise, l’ incontrare tanti francesi in val Soana e la buonissima torta ad 1€ rimangono degni di nota

12°:  5/04) Levante e Spezzino
E’ il terzo giorno della tripletta spezzina, quello più tranquillo dedicato all’ entroterra verso Varese Ligure e fino a Sestri Levante. La giornata è limpidissima, tanto da riuscire a scorgere la Corsica dal passo del Bracco, le strade sono buone e tranquillissime ed il territorio di pieno Appennino rende queste zone degne di una visita.
LINK: http://giriesalite.altervista.org/?p=1180

12° perché nonostante la catena che saltava, la ruota che vibrava ed il dolore al ginocchio sono riuscito a completare un giro impegnativo con calma ed in orario, supportato da un cielo veramente terso che spingeva il mio sguardo dalle Apuane alle alpi Francesi sino alla Corsica! Giro bellino in una giornata eccezionale

11°:  19/06) Langhe
Parto da S.Stefano Belbo per l’ esplorazione di questo territorio fortemente vocato alla viticoltura e famoso per i vini e spumanti coltivati su dolci colline. Le strade sono sempre tenute bene, larghe e frequentate anche da turisti in bicicletta, i panorami monotematici ma rilassanti ed i vari paesi attraversati si sono ristrutturati per darsi quell’ immagine di antico che tanto piace. E’ stato un giro bello e tranquillo in una giornata molto limpida.
LINK: http://giriesalite.altervista.org/?p=1259

11° perché mi ha soddisfatto, la bassa Langa è il territorio ideale per pedalate tranquille in giornate non calde, però si tratta comunque di collinette

10 giri del 2011 da ricordare

il 12/01/2012 · Comments Off on 10 giri del 2011 da ricordare

Prima di iniziare con la classifica vera e propria dedico un pensiero a 10 momenti memorabili da lasciare nel cassetto dei ricordi del 2011, spesso positivi ma con anche alcune difficoltà di quelle che mi rendono più forte. Alcuni di questi sono giri veri e propri, altri solo giretti con particolarità.

16/1) val Borbera con nebbione
Riprendo a pedalare questo weekend dopo aver superato i postumi del mal di gola (quelli del capodanno sono durati una giornata), oggi la nebbia non sembra fitta e sino a Garbagna la visibilità è attorno ai 200m. In val Borbera splende un caldo sole, ma svalicato verso la val Curone vengo sorpreso da un nebbione spessissimo che supera San Sebastiano, con una visibilità sui 50m ed un panorama talmente grigio da non capire bene dove finisce la strada ed inizia il fosso. Tento di scamparla salendo a Zebedassi, ma esco dalla coltre solo a quota 410m, praticamente a fine salita, ammirando un panorama incredibile che non ho nemmeno potuto fotografare… Una giornataccia senza conseguenze

16/4) filo cambio rotto salendo al Penice
Non avevo mai scalato il passo Penice da Bobbio tagliando per Santa Maria, all’ imbocco della salita si rompe il filo del cambio posteriore con la catena che scende sino al 12 e io ho 400m di dislivello davanti… Col senno del “a saperlo” c’è un modo per bloccare il cambio su rapporti più agevoli, ma ho dovuto fare una bella SFR attaccato alla portiera di un’ auto che gentilmente mi ha aiutato a superare il valico, poi dal passo sino al meccanico a Voghera è stato tutto un tirare il 50×12.
Responso della visita è “filo tranciato tra gli ingranaggi del manubrio“…

24/4) giro intervallato da pranzo pasquale
Voglio andare in bici a pasqua e tutti si va dai parenti a Stradella a mangiare, il tempo è buono e mi faccio portare gli abiti civili mentre io attraverso tutto l’ Oltrepò passando per le colline, mi riempio come un maiale e poi al rientro soffro per lo stomaco troppo pieno… Ma 117km così meritano di essere pedalati! Ho pure ripetuto questa esperienza a Santo Stefano, la bella giornata invernale ed un pranzo non abbondante hanno reso semplici questi 107km con ritorno alle ultime luci del giorno

11/6) diluvio e temporale Godiasco-Salice Terme, a Rivanazzano asciutto
Oggi ho in programma di vedere una parte della tradizionale gara di Godiasco-Montalfeo-Salice. Dopo aver visto l’ arrivo salgo sino a Guardamonte ed in discesa trovo le strade bagnate, ritornando verso casa comincia a piovigginare senza crearmi problemi, ma da Godiasco inizia un autentico temporale con fulmini letteralmente sopra la mia testa, a meno di 200m di distanza! Sono preoccupatissimo per aver lasciato le finestre di casa aperte, alla partenza sembrava una normale giornata estiva, ma come rientro nel territorio di Rivanazzano non solo smette di piovere, ma addirittura trovo ancora tutto asciutto nonostante i forti tuoni che provengono da 2km più a sud

13/6) spumante nella borraccia per il referendum
Lo spumante è quello di un cliente che ormai tengo da troppo in ufficio, la vittoria del referendum è l’ occasione propizia per stapparlo, brindare e pure metterne un po’ nella borraccia, cosi che quando ho sete mi rinfresco con le bollicine prodotte a La Morra, nelle Langhe (profetico, ci andrò 5 giorni dopo)

21/6) giro del solstizio
Questo giro è una specie di tradizione che mi obbliga a sfruttare tutta la luce del giorno più lungo dell’ anno, rientrando a casa il più tardi possibile. Quest’ anno  sono uscito dall’ ufficio ed ho pedalato con ritmo brillante sulle salite delle valli Curone e Grue, ritornando a casa alle 21:40, quando ormai stava facendo buio, con 75km e 1400m di dislivello
Link:  http://giriesalite.altervista.org/?p=1267

29/6) nubifragio Pontecurone-Rivanazzano
In serata è previsto l’ arrivo di aria fredda che scontrandosi con quella calda ed umida presente nel catino padano genererà forti temporali. Alla partenza il cielo è grigiastro, ma non vedo ammassi nuvolosi degni di nota e dal radar scopro che i temporali sono ancora sulla fascia prealpina, ho tempo per allungare passando per Sale.
Di km in km la situazione peggiora, scorrendo veloce tra i campi di mais mi vengono in mente film come Twister e panorami da Tornado Alley statunitense, a Castelnuovo Scrivia comincia pure a tuonare forte con occasionali raffiche di vento gelido che scendono da nubi così nere da oscurare la luce solare. Fulmini cadono  al suolo, io combatto contro gli spostamenti d’ aria laterale sino dopo Pontecurone, dove purtroppo comincia a piovere in maniera che si fa pure molto insistente, da  nubifragio. Per fortuna è tutta pianura e non mi resta che pedalare dentro una cascata d’ acqua sino quasi a casa, dove non resisto a lanciarmi a tutta velocità in un’ enorme pozzanghera con l’ acqua che copre pure i piedi.
Il risultato è un paese mezzo allagato e la bicicletta pulita.

11/10) foto eccezionali tra casa-ufficio-casa
Questo è un racconto che ho già scritto, il giro in se non ha nulla di memorabile, ma le fotografie che ne sono uscite sia dopo l’ alba che durante il tramonto sono eccezionali. Qui il link con le foto: http://giriesalite.altervista.org/?p=1514

1/11) brevetto di Montemarzino
Dopo 3 giorni con giri di 75km esatti mi tolgo questo sfizio che prevede la scalata dei 7 versanti della mia collina preferita, Montemarzino. Dopo un breve
trasferimento pianeggiante imbocco il 1° e scalo e scendo ognuna delle 7 strade che portano al paese o alla frazione antecedente di Ca del Borgo, impegnando polmoni e gambe per mantenere sempre una buona spinta e terminando gli 82km e 1830m a quasi 25 di media

17/12) val di Vobbia pre-cena
Stasera c’è la cena della squadra, voglio arrivarci il più affamato possibile per poter mangiare con soddisfazione e per questo ritiro fuori un vecchio giro che ho fatto anni fa, quello della val di Vobbia (GE), allungandolo però con la scoperta di due nuove salite. E’ un percorso molto vallivo con 2 salite pedalabili, la giornata limpida e calda lo rende ancor più piacevole. Purtroppo i 131km ed il completo salto del pranzo non hanno l’ effetto sperato, tanto che a malincuore devo avanzare il dolce degli altri e non chiedere il bis anche della carne…

Dai prossimi giorni ci sarà la classifica della mia top 15 dei giri memorabili, anche se già si può intuire il podio…

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Resoconto del 2011

il 08/01/2012 · Comments Off on Resoconto del 2011

Un’ altro anno è finito, nel 2011 avevo aspettative abbastanza ambiziose e dico subito che sono state parzialmente disattese. L’ obbiettivo era di girare tutte le zone non alpine del Piemonte e terminare l’ esplorazione della Liguria, ma a causa degli impegni di lavoro non ho avuto il tempo materiale di completarlo, e nemmeno troppa voglia di impazzire a studiare itinerari con scarsi suggerimenti e di viaggiare in macchina… Non per questo non mi sono tolto diverse soddisfazioni, a parte qualche vallata ho “completato” la Liguria con anche sconfinamenti in Francia ed in Toscana ed ho comunque esplorato le Langhe, il Nicese, il Biellese ed una parte di Monregalese, più l’ inaspettata impresa della Susa-Susa.
Indicativamente ho pedalato nel 60% dei posti che avevo programmato, ma in compenso ho battuto quasi ogni record personale, se escludo i chilometri ed il dislivello mensile di Agosto 2010 in cui ho sfruttato 3 settimane di ferie ho superato qualsiasi altro parametro: partenza anticipata (7:30), rientro tardivo (21:40), dislivello (4500), giorni consecutivi (29), record mensili per 7 volte (Apr-Mag-Giu-Lug-Ott-Nov-Dic), 3 mesi ad un’ uscita dal record (Feb-Mar-Set), chilometri annuali (13566), dislivello totale (204.5km), uscite (198, ad un mal di gola dalle 200), chilometri e salita in 3 giorni (460km, 10.1km verticali)… Valori per me assolutamente positivi che compensano la mancata riuscita del mio ambizioso progetto che continuerà nel 2012.

Come nello scorso anno voglio proporre ai lettori una classifica delle 15 giornate più memorabili, anticipata da altre 10 occasioni da riporre nel cassetto dei ricordi del 2011 e da riguardare magari a distanza di anni. Ma prima voglio anche indicare dove poter dormire o i posti assolutamente da evitare nel caso qualcuno di voi voglia prendere spunto dalle mie avventure per conoscere quel magnifico e variegato paese che è l’ Italia.

B&B La Luna nel Borgo a Brugnato: trattato da re dalla proprietaria, il paese è un gioiello (sebbene toccato dall’ alluvione delle 5 terre), la gente è ospitale ed aperta, dopo 3 giorni mi sentivo un cittadino onorario
B&B Profumo di dolci a Toirano: gestione ok, disponibilità nella norma, Toirano è bello ma camminando per strada mi sembrava di essere visto come un alieno. Di sicuro è un posto in cui non andrei a vivere
B&B la piazzetta da Jimmy a Dolceacqua: buon posto per chi si vuole arrangiare, il prezzo più basso della media compensa il servizio inferiore. Il paese è un gioiello, molto frequentato nei weekend dai Ventimigliesi
B&B Rocciamelone a Susa: posto normale, accoglienza straordinaria dei proprietari ed un prezzo molto concorrenziale. Devo approfondire, ma i valsusini sembrano persone decise ma molto civili e gentili
B&B Il giardinetto a Biella: la casa è bella, ma accanto ad una strada rumorosa, calda, con letti e cuscini scomodi e con una gestione alla quale sembra diano fastidio i clienti. DA EVITARE!

Prossimamente i 10 momenti da ricordare, in seguito la classifica dei 15 migliori con un breve riassunto, così da tenere attivo il blog anche in questo periodo.
Ho aggiunto della pubblicità, un po’ mi dispiace intaccare questo momento di piacere in cui racconto la mia vita su due ruote, ma vengo pagato 8cent a click che posso reinvestire per aumentare le risorse del sito senza costi per il sottoscritto.

Inoltre posso anticiparvi novità per quanto riguarda il blog: è stato creato un apposito gruppo su Facebook al quale invito ad iscriversi nel riquadro a lato, poi spero di far partire un’ importante collaborazione con un cicloalpinista che pubblicherà stupende foto e belle descrizioni. Pian piano cerco di migliorare questo spazio e renderlo ancor più interessante…

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