Gita al Penice, sabato 26 aprile

il 24/03/2014 · Comments Off on Gita al Penice, sabato 26 aprile

Il giro del Tortonese, giunto alla sua sesta edizione, è stato rinviato a sabato 24 maggio. Così i diversi affezionati dei miei eventi avranno il tempo per rimettersi dagli infortuni e recuperare una forma ideale per un percorso abbastanza impegnativo di 109km, ed inoltre in quella data avremo l’onore di pedalare assieme a Stephen Roche, dall’ Irlanda sino qui per visitare le terre di Fausto Coppi! (onde evitare false speranze, si tratta solo di un ononimo del vincitore del Tour.) A tempo debito pubblicherò la presentazione.
Però… il 26 aprile non staremo con i pedali in mano perché si terrà quel giro che avevo ipotizzato ad inizio anno che ho chiamato “gita al Penice”, un percorso che parte dalla pianura ed arriva ai 1460m del monte Penice, vetta da cui nelle giornate limpide si può dominare una cospicua porzione di Lombardia e spingere lo sguardo dai monti liguri sino alle vette orobiche!

INFORMAZIONI:
Sabato 26aprile (il sabato di Pasqua)
Ritrovo: ore 10:00 in piazza Cribellati a Borgo Priolo (PV), paesino 7km a sud di Casteggio. In fondo alla presentazione ci sono alcune immagini esplicative
La partenza è alle ore 10:30, l’ arrivo massimo previsto entro le 16:30. Non c’è bisogno di arrivare con molto anticipo, ma alle 10:30 si parte.
Percorso: http://www.gpsies.com/map.do?fileId=gidimynkiouakpfm
Andatura: non competitiva, ma si trattano pur sempre di 95km con 2200m di dislivello, per cui partecipate se siete sicuri di portare a termine un percorso del genere senza troppi patimenti
Contatti: per qualsiasi domanda scrivetemi a [email protected] e non esitate a contattarmi
Facebook: c’è anche l’ evento relativo, mettete “parteciperò” se pensate di venire (così da fare numero): https://www.facebook.com/events/1459242477642188
Maltempo: In caso di maltempo il giro sarà rinviato al sabato successivo, altrimenti salterà definitivamente. In caso di freddo salteremo la scalata alla vetta per allungare attraverso Montalto Pavese, lasciando quasi invariato l’indice di difficoltà
Corto: chi volesse seguirci per un pezzo può pedalare con noi sino al bivio per Pietragavina e poi ritornare indietro passando per Zavatarello e riallacciandosi poco dopo sul percorso in val Tidone

DESCRIZIONE:
Si parte in falsopiano dalle prime colline viticole sino a Borgoratto Mormorolo, da cui inizia un tratto mai duro che porta a Costa Cavalieri, dove ci agganciamo al crinale che arriva a S.Albano. Una discesa ci porta al bivio di Pietragavina, salita di 4km di cui gli ultimi due facili, e poi una bella discesa ci accompagna a Varzi (420m).
Inizia la salita al monte, il primo tratto è su statale a due corsie e pendenze medie che si affievoliscono verso Menconico, la seconda parte invece si snoda su una bella strada secondaria e quasi deserta che sale decisa all’ 8% medio per 4km sino a ricollegarsi con la principale a 1500m dal passo (1145m slm). Mancano 3.6km alla vetta, su asfalto occasionalmente rovinato, tratti boschivi che lasciano il posto alla prateria e grosse antenne radiotelevisive sino alla chiesa sul cucuzzolo (1460m slm).
La via in discesa è obbligata sino al passo, poi continuiamo a perdere quota decisi sino a Romagnese, seguendo a lungo la valle Tidone sino a quota 380, imbocco dell’ ultima salita del passo Carmine (609m slm), 4.5km pedalabili al 5,3% medi.
Scendiamo dal Carmine a Canavera e seguiamo la val Ghiaia di Montalto sino a rientrare a Borgo Priolo.

IMMAGINI:

Svoltare a sinistra per entrare a Borgo Priolo
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Il parcheggio ed il ritrovo è sulla destra
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Il Penice il 7 aprile 2013. Ma quest’ anno spero sia diverso…
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Vista d’estate

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Fotografie tra casa ed ufficio

il 11/03/2014 · Comments Off on Fotografie tra casa ed ufficio

Una delle caratteristiche più belle del lavorare in un piccolo ufficio a pochi chilometri da casa è il fatto, per 7 mesi l’ anno, di poter utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto pendolare. La distanza è quella giusta, né troppo vicina da essere solo una passeggiata, né troppo lontana da dover lottare coi tempi o avere un obbligo di percorso.
All’ andata riesco spesso ad avanzare 10 minuti utili ad allungare di qualche chilometro, quindi una volta messo l’ abbigliamento tecnico da ciclista mi aspettano 30/35 minuti che sono un toccasana per uscire dal torpore del letto e per attivare il cervello in vista di una giornata sul pc, poi una volta arrivato mi rimetto in abiti civili per il mio turno di lavoro.
Al ritorno ho un tempo variabile dai 50 minuti all’ ora e 30 ed ho la fortuna di avere delle buone colline appena più a sud, utilissime per  qualche centinaio di metri di dislivello. Spesso il ritmo è molto pimpante per giri da 30km, ma dipende da diversi fattori e cerco di variare percorso il più possibile anche in base al vento, che al pomeriggio spira quasi sempre sensibile da sud.

Quest’oggi vi mostro alcune belle foto che ho scattato, raramente ho la fotocamera a dietro ma talvolta le condizioni sono così particolari da renderla “obbligatoria”

Tramonto a Montemarzino: siamo quasi all’ equinozio d’autunno e le giornate si fanno più corte, il sole è già basso alle 19
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Ma il sole basso di fine estate regala ottimi colori sull’ infinita pianura, un vasto mare verde (e grigio) che mi ricorda quanto sia fortunato ad avere le colline subito dietro casa (ed ufficio)
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A metà ottobre sono in lotta perenne con l’ orologio per rubare quei 5 minuti che mi permettono di aggiungere un minimo dislivello o distanza al computo totale. Ma talvolta i colori ed i contrasti del tramonto mi impongono una sosta fotografica ed un rientro a tramonto inoltrato
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A metà ottobre se voglio tornare con un numero dignitoso di chilometri sono obbligato ad anticipare la sveglia ed a compensare al mattino la scarsità di tempo del pomeriggio. E visto che le giornate sono corte, significa partire poco dopo l’alba (qui vista da Godiasco)
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Autoscatto con un ‘tocco’ di epico col contrasto tra il mio volto e l’alba che illumina la foschia che circonda le colline tra Oltrepò e tortonese
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La salita è il mio elemento, anche se si tratta di soli 100m sopra Tortona, quelli che portano alla frazione di Vho
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Da qui ci vuole quasi mezz’ora per tornare a casa, e come potete vedere mezz’ora è lasso di luce naturale a mia disposizione. Se dovessi bucare dovrei prendere seriamente in considerazione l’ idea dell’ autostop…
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Skyline da casa, sono arrivato giusto in tempo per concludere 7 mesi in cui quasi tutti i giorni ho pedalato, solo il maltempo e un’ uscita di lavoro possono impedirmi di usare la bici!h01_0607

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