Elenco di obbiettivi

il 29/07/2014 · Comments Off on Elenco di obbiettivi

Ritorno a scrivere sul blog dopo troppo tempo, il clima sempre costantemente temporalesco non ha mai dato affidabilità per particolari itinerari che non ho nemmeno pensato, e di avventure da scrivere ne ho avute ben poche nonostante la sommatoria dei chilometri sia piuttosto alta grazie ad una costanza invidiabile (un giorno perso in 5 settimane). Inoltre ho scoperto il magnifico e dibattuto mondo di Strava e fatto un salto tecnologico acquistando un Garmin Edge 500. Ma voglio parlarvi di qualcosa apparentemente stupido, ma che mi ha permesso un bel salto di qualità nelle mie uscite classiche.

Come alcuni di voi sapranno, ho la fortuna di usare la bici come mezzo pendolare tra casa e ufficio per 7 mesi l’anno, per un parziale che varia dai 30 ai 55km giornalieri. Al mattino il tragitto è quasi obbligato, al rientro invece ho un tempo variabile dai 40 agli 80 minuti con la possibilità di inserire anche interessanti salite collinari tra tortonese ed Oltrepò. Quasi subito è sorto un quotidiano problema: dove vado? Per risolverlo ho stilato un elenco variabile di 100 obbiettivi, elenco che riceve continui ritocchi con alcuni punti tolti ed altri di cui scopro man mano la fattibilità. L’ elenco (attualmente) è suddiviso in 64 salite, 18 salite “inutili” (strade secondarie che percorro solo per questo motivo), 14 “pianure” valide in qualsiasi direzioni e 4 “extra” come la velocità media > 32kmh.
Da quello che si evince non è nulla di rivoluzionario, però sprona molto la fantasia nell’ organizzare il viaggio di ritorno in base a diversi parametri come il tempo a disposizione, la direzione del vento, la condizione e soprattutto il fatto di essere un obbiettivo mancante, valutati tutti questi parametri cerco di ottimizzare l’elenco andando a cercare quelli lunghi quando ho tempo e lasciando i brevi nei giorni in cui il lavoro mi occupa più del solito. Da quando ho adottato questo modo organizzativo sono molto più spronato a pedalare al rientro!

Col passare degli anni ho imparato anche ad ottimizzare i tempi dell’ andata, per cui se prima impiegavo quasi 35 minuti tra sveglia e partenza, più 25 sui pedali, ora tra sveglia, riscacquo, vestizione e colazione arrivo ad utilizzare 20 minuti (tanto poi mi sveglio pedalando), avendo così 10/15 minuti extra per andare in ufficio. Per lo stesso motivo di cui ho appena scritto anche per l’andata mi sono inventato una serie di 30 obbiettivi dai +2km ai +6km, alcuni dei quali in salita, suddivisi principalmente per tempo richiesto e gestiti in base alla gamba, alla voglia e soprattutto in base al tempo a disposizione. Poca roba, però ho 30 percorsi differenti per l’andata che abbattono la noia di passare tutti i giorni per la stessa strada e che una volta completati ripartono da zero.

Per finire, seguendo i vantaggi ottenuti da questo metodo di organizzazione, ho stilato un ulteriore elenco di 200 salite serie in zona da completare entro l’anno, così da studiarmi sempre giri nuovi ed originali alla ricerca delle salite non ancora scalate durante quest’anno, percorsi più interessanti (e cervellotici) della media che trovo molto più soddisfacenti.

Ora che ve ne parlo ho completato 2 volte gli obbiettivi mattutini, ho finito i 100 di “ufficio-casa” e sono a 186 salite complessive, più alcune importanti non segnate poiché o fuori zona o perché reputate non meritevoli di entrare nell’ elenco 2014. E quando le finirò… non saprò più dove andare…

Alla fine lo ripeto nuovamente, non ho scoperto nulla ma voglio raccontarvi dei vantaggi che ho trovato e consigliare anche a voi di provare, trovo che ne valga veramente la pena!

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