Strava

il 27/08/2014 · Comments Off on Strava

Sto scrivendo pochissimo, la quantità di racconti è inversamente proporzionale ai chilometri pedalati ed ho pure rotto la vecchia fotocamera per cui ho ben poco da pubblicare… Inoltre a Luglio ho avuto una piccola rivoluzione, ed è nato quasi tutto per caso (sempre che non si debba parlare di destino, cosa in cui credo ma che non posso dimostrare).
Cercando in ufficio delle pile per l’orologio trovo un vecchio logger gps che avevo già tentato di usare anni fa con scarso successo. Lo prendo comunque in prestito riusciendo ad adattarlo molto meglio rispetto al 2008 ed ottenendo tracce di prova corrette, poi, dopo una sera di bagordi in mi faccio lasciare a casa con la macchina in un’altra città, mi alzo al mattino sfruttando questa ottima occasione per riesumare i pattini lungo la nuova “Green-way” appena asfaltata che ricalca il percorso della vecchia ferrovia Voghera-Varzi ed anche per usare quel logger gps col fine di controllare la velocità media di crociera.

Per analizzare i dati necessito di un qualche strumento e mi ricordo di questo sito su cui pubblicare tutte le attività sportive all’ aperto:  Strava. La pattinata viene velocemente cancellata, però già dal giorno successivo infilo il registratore gps nel taschino e pedalo, ottenendo una interessante telemetria e scoprendo le molte funzionalità di questa comunità virtuale per sportivi. Sono entrato nel tunnel, da quell’ 8 Luglio non c’è stato giorno senza una mia attività e tutto viene riportato, cambiandomi il modo di andare in bicicletta.

Per chi non lo sapesse, Strava permette di vedere ed analizzare le proprie prestazioni fornendo anche valori stimati di potenza e consumo calorico, ma permette anche di seguire i giri di altri amici e di iniziare sfide su dei segmenti nei quali il più veloce viene nominato “King Of Mountain“, abbreviato KOM (il termine è lo stesso anche per i tratti in discesa…). E’ ovviamente sconsigliato a chi tiene particolarmente alla propria privacy, ma esiste la possibilità di nascondere le tracce nel raggio di 500m da casa. Ci sono numerosi segmenti sparsi in ogni zona, alcuni che tecnicamente posso definire “bestialità” con partenze o arrivi disallineati (tipo 200m dopo il gpm, ma solo per chi svolta a destra), ma anche altri più o meno seri in cui parte una competizione virtuale per ottenere il miglior tempo, ed ogni zona ha i suoi pedalatori e Re abituali.

Col fatto che tutte le mie attività sono ormai di dominio pubblico ed analizzabili dai miei contatti (più di 20, quasi tutti conoscenti) mi sento spronato se non obbligato a studiare itinerari più interessanti e fantasiosi, variare percorsi e tenere dei ritmi più elevati specialmente in salita. Essendo un gioco non è che impazzisco o mi sfinisco di fatica ogni volta, non si può sempre spingere al massimo, ma nei giri più brevi ora voglio conquistare qualche GPM virtuale e ciò per me è un ottimo motivo allenante, poiché mi spinge a ritmi che raramente tenevo abituandomi a sforzi massimali su una o più salite, abilità che ho sempre trascurato e che talvolta torna utile nelle sfide con gli amici.
Sicuramente senza Strava non avrei percorso ben 1522km in 16 giorni di ferie (di cui voglio fare un breve resoconto nonostante abbia perso le uniche foto disponibili) e patirei molto di più le colline a ritmi massimali, oltre a qualche potenziale conoscenza mancante ed anche diverse incazzature in meno dovute ad alcuni problemi del sistema. E, cosa molto importante, non avrei mai acquistato un Garmin Edge 500 abbandonando il computerino basilare, contachilometri GPS specifico che uso al posto di quel vecchio logger-gps tascabile (molto bello, anche se con qualche pecca di troppo).

Per ora… saluti, ma quantomeno ho comprato una nuova fotocamera compatta, un modello abbastanza basilare che è un enorme passo avanti rispetto alla vecchia NIKON che ora riposa smontata nei miei cassetti.

 

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