Basso Monferrato e confine piacentino

di admin il 03/02/2015 · Comments Off on Basso Monferrato e confine piacentino

Questi sono i brevi racconti di due giri affrontati in un singolo weekend nel quale la densa foschia mi ha negato la possibilità di avere belle fotografie. Per questo motivo quelle che pubblico sono tutte trovate in rete e non ne sono l’autore.

27/09) basso Monferrato

Giro puramente pomeridiano con trasferta in auto e partenza dalle ultime propaggini del Monferrato, laddove il Tanaro sfocia nel Po e le colline non sono altro che avvallamenti. Inizio passando sulla strada che ben conosco e che costeggia il Tanaro attraverso Rivarone, poi salgo un po’ attraverso Pecetto prima di scendere a Valenza. Da qui parte il cuore del territorio, una salita altalenante mi porta nel bel borgo di San Salvatore da cui una serie di saliscendi che seguono il basso crinale mi portano sino a Lu, altro affascinante borgo arroccato a meno di 150m di quota sopra al resto della pianura.
Una breve e bella discesa tra campi e vigneti sparsi mi porta a Fubine, da cui mi infilo in una stradina e non mi perdo solo grazie al percorso caricato sul Garmin Edge 500. Sebbene la quota sia sempre ridicola, di pianura non se ne vede, attraverso Vignale e Camagna ritorno a Lu per poi scendere dolcemente a Mirabello (tutti e quattro i paesi con Mon.to come suffisso) in cui ho alcuni trascorsi ai tempi dell’ università.
Un po’ di pianura ci sta bene, ma poi c’è un’altra salitella che mi riporta a San Salvatore da nord prima di scendere a Valmadonna attraverso una via secondaria in cui le alture degradano verso la pianura alessandrina. Ultima trafficata salita per ritornare a Valenza seguendo poi la principale via che rientra a Bassignana.

109km, 1480m, 28.8kmh

Montecastello, lungo il Tanaromontecastello

San Salvatore Monferrato
san_salvatore

Lu Monferratolu

Vignale Monferratovignale
28/9) Piacentino di Stradella

Il giorno precedente mi ha lasciato un bello strascico di fatica, ho pernottato dagli zii a Stradella per correre una garetta podistica al mattino con risultati disastrosi (crisi nera dopo 3km, ed ero 4° assoluto). Al pomeriggio vado a fare questo giretto ai confini delle mie zone abituali, patendo gli sforzi precedenti e ritornando veramente esausto.

Per iniziare cambio percorso affrontando un nuovo muro scoperto da poche ore che mi porta a Montù Beccaria, da cui mi riallaccio all’ idea originaria sul crinale che mi porta verso Torrone passando per Donelasco, ultimi lembi pavesi prima di sconfinare in provincia di Piacenza a Vicobarone, il cui strappo paesano mi slancia a Montalbo e mi permette di scendere dolcemente a Trevozzo e Pianello val Tidone. Da qui inizia la parte per me nuova, una tosta salita mi porta ad Azzano, questi chilometri al 9/10% si fanno sentire eccome, gli attimi di respiro sono pochi e per fortuna che siamo solo in collina!
Una discesa intervallata da qualche strappetto mi riporta sulla strada per Agazzano, la quale ritorna sino in val Tidone in prossimità di Pianello. Da qui inizia immediata un’altra salita, stavolta in un ambiente più vitato e con pendenze che, seppur toste, non raggiungono i livelli della precedente. Sempre seguendo la cartina virtuale sul Garmin Edge500 ritorno alla quasi-pianura piacentina, prima della facilissima e larga scalata a Ziano piacentino in un territorio ormai a forte coltura viticola.
Ripasso a Vicobarone e ritorno agevolmente in provincia di Pavia, dove mi aspetta l’ultima facile ascesa verso Costa Montefedele, affrontata principalmente per controllare lo stato dell’asfalto prima del giro dei vigneti d’Oltrepò del 10 ottobre.
Ritorno al piano a Bosnasco e termino questo percorso a Stradella, ormai provato da una giornata fisicamente molto impegnativa, perfetta per terminare un mese in cui ho corso 7 gare podistiche, ho ripreso dopo 2 anni a fare trasferte ed ho anche pedalato tanto.

94km, 1510m

Vigneti autunnali a Montù Beccaria
montu_vigneti

Rovescalarovescala2

Vigneti d’Oltrepò
vigneti1

Ziano Piacentinoziano

Under Avventure

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