Giro dei 2 monti: Penice vetta (pt. 2)

di admin il 14/02/2015 · Comments Off on Giro dei 2 monti: Penice vetta (pt. 2)

13/09)

Continua il racconto del giro dei due monti (Lesima e Penice), ora sono a Traschio nella limpida valle formata dal fiume Trebbia che con le sue acque turchesi si è scavato la via tra gli alti monti dell’ Appennino. Il Lesima è ancora lassù, ben visibile col suo cupolone bianco a svettare, ma ormai appartiene al passato in quanto davanti a me c’è una mezza discesa che mi porterà sino a Bobbio, non prima di aver affrontato alcune pedalabili salitelle sopra le improvvise anse che forma il fiume della “più bella valle del mondo” a detta di Hemingway.
E’ più discesa che salita, ma non lo direi, il traffico è relativamente contenuto con sporadici motociclisti che sfecciano in queste adorabili curve ed il panorama è accogliente grazie agli alti monti che mi avvolgono sorridenti.

Arrivo a Bobbio e sbagliando strada mi immetto sulla salita del passo Penice giusto nella parte più alta del paese, ma questo non mi sta bene e scendo sino alla fine di questi 13km di continua discesa per affrontarla in senso opposto nella sua totale interezza, anche 500m in meno non sono accettabili e, soprattutto, mi farebbero perdere il tempo ufficiale su Strava. Riprendo da Bobbio paese, la stanchezza non è più trascurabile ma non posso nemmeno dire di essere provato, davanti a me soli 1200m verticali… roba da Alpi! Parto tranquillo e continuo nella stessa maniera, senza mai forzare e senza mai lasciarmi andare, tenendo un ritmo che mi permetta di salire dignitosamente senza rischi di crisi lungo una delle salite che maggiormente odio.
L’ inizio è tutto attraverso i campi e questa valle è anche abbastanza afosa, per cui un pochettino soffro il clima, ma già a metà strada le temperature svoltano verso l’ideale e quando entro nel bosco comincio a stare veramente bene. Ci sono ancora i motociclisti, alcuni dei quali abbastanza spericolati, ma senza eccessi molesti e così continuo sino ai 1145m del passo, raggiunti bene e con una sufficente dose di energia ancora da spendere.

Non mi fermo, approccio subito l’ultima parte verso la vetta, 3,7km con 315m di dislivello su un asfalto inizialmente rifatto e molto più gradevole della gruviera a cui ero abituato, che poi ritorna agli antichi fasti rugosi e rovinati sino all’antica chiesetta che domina il panorama appenninico dai suoi 1460m. La sbarra è giù e scendo dalla bici fermando il contachilometri gps per una sosta al bar in cui mi delizio con una buona cioccolata calda dal panoramico piazzale. Segue un tour fotografico attorno alla chiesetta, della quale ammiro gli interni per la prima volta, prima di scendere e ritornare velocemente con divertenti tornanti sino a Varzi, fine di questo tour sulle alte vette pavesi.

Torno a casa e collego il Garmin a Strava venendone sconvolto: sul Lesima vetta ci sono 3 tempi, di cui due altissimi comprensivi della sosta fotografica dal cucuzzolo, al Penice è ancora peggio in quanto i segmenti da Bobbio e dal passo termiano proprio davanti al bar, con quei 20m mancanti che me li hanno invalidati.Livido di rabbia segnalo tutti quei tratti e ne ricreo di nuovi: nella passo-vetta ho l’8° tempo assoluto e mi sta bene, ma da Bobbio scopro pure di avere l’attuale record! In pratica sono KoM delle due vette dell’ Oltrepò, tra cui la più alta carrozzabile dell’ Appennino settentrionale!
Bene così!

116km, 2950m

Madonnina della val Trebbia
2monti 068
Bobbio dalla vetta. 1h05′ ero là
2monti 075
Val Staffora e Varzi sempre dalla vetta
2monti 072
Panoramica
2monti 082
La chiesetta, il bar ed i visitatori
2monti 091
Selfie a fine salita, stanco ma vivo
2monti 074

Under Avventure

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