Vigneti d’Oltrepò, terzo tempo e dovuti ringraziamenti

di admin il 24/10/2017 · Comments Off on Vigneti d’Oltrepò, terzo tempo e dovuti ringraziamenti

Siamo a Pietra de Giorgi, le dure pendenze centrali hanno messo tutti alla prova e comincia ad aleggiare un po’ di stanchezza nel secondo gruppo della 10° edizione dei vigneti d’Oltrepò. Qualcuno ha la traccia e preferisce continuare da solo, noi altri aspettiamo Alberto che ha recuperato un terzetto che ha sbagliato strada e decidiamo che chi si sente stanco potrà seguire Elia tagliando l’ultima salita finale di Rosso/Oliva Gessi. La discesa tra questa piccola valletta ad intensivo sfruttamento viticolo è veloce e piacevole, siamo a ridosso della pianura ma nulla ce lo fa intuire circondati come siamo da paesini e castelli come Mornico Losana o Torricella Verzate, dove Elia porterà gli altri all’arrivo.
Noi invece proseguiamo, un falsopiano che tira un po’ e la minaccia di due duri muri nelle vicinanze spengono alcuni bollenti spiriti, ma essendo l’ultima salita ufficiale come le pendenze aumentano cresce anche la fatica. Dovrebbe essere il gruppo tranquillo, ma qualcuno qui tira veramente forte e devo dare tutto me stesso per dirigerli al meglio tra i campi di grano ormai arati e l’antico borgo di Oliva Gessi!

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Fortunatamente il tratto di asfalto disastrato è stato sistemato e con un buon gioco di squadra io, Mike ed Alberto indirizziamo bene tutti attraverso dei bivi poco visibili che ci portano praticamente in pianura. Ora abbiamo due scelte: il percorso originario in statale, o tagliare in salita, ma non c’è dubbio (ed anche il primo gruppo farà la stessa scelta) e tutti ci fiondiamo sullo strappo di Mairano, frazione alta di Casteggio con un pezzo al 10% in cui le gambe bruciano ed un falsopiano finale con un bel ‘4’ sul contakm. Siamo in vetta, ricompattati scendiamo in paese praticamente sotto la flame rouge virtuale e rientriamo alla base.

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Io festeggio, è andato tutto relativamente bene, nessuno si è fatto male e non è successo nulla di non preventivabile. Certo, qualche errore di percorso, metà tempo senza ammiraglia, una foratura e qualche crisi, ma considerato il tutto direi che sono soddisfatto.
Arrivano tutti alla spicciolata, c’è chi è già pronto e chi è appena giunto, nel cortile dell’azienda Guerci è tutto pronto e c’è già chi sta cominciando a degustare gli spumanti. Scopro che anche per il primo gruppo è andata abbastanza bene con qualche foratura di troppo, ma mi rendo conto che siamo troppo pochi… Manca il corto, dove sono finiti??
Arrivano poco dopo e scopro che nel gruppo corto ci sono stati troppi intoppi: persone in crisi completa a pochi chilometri dalla fine, qualcuno disperso nel fare troppe fotografie, una sella saltata via, percorso adattato in corso d’opera. Quello che sarebbe dovuto essere il gruppo più tranquillo si è rivelato il più disomogeneo e con più richieste a cui Federica e Lorenzo hanno saputo tener testa. Purtroppo è un aspetto da migliorare.

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La merenda è un bel viavai di persone, ricordo con nostalgia la prima quando Milena ci ha spiegato e fatto assaggiare per bene i vari vini, ma nel 2012 eravamo in 8 e si poteva respirare un ambiente intimo ed amichevole, oggi siamo più di 60 e l’organizzazione è perfetta per le circostanze: una lunga tavolata attraversa il cortile ed altri tavolini sparsi racchiudono gruppetti di amici, il vino è tutto in degustazione al bancone principale mentre sulle tavole arrivano man mano un piatto di salumi e salatini, formaggio speziato con miele e, per finire, pure la crostata da abbinare col Moscato dolce, una delle specialità di casa Guerci. Alcuni vini buoni, altri ottimi, c’è una bella gamma da cui provare ed il continuo peregrinare verso il banco dei vini, che durano poco aperti lì sopra, rende il cortile un piacevole caos del dopo giro.

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Vedo che mediamente tutti sono contenti, sia del percorso senza traffico, sia dei panorami, sia della merenda. E tanti mi danno appuntamento nel 2018… Se ci sarà l’edizione 2018, perché quest’anno un giro da 50 persone (ad essere ottimisti) ne ha viste 110 alla partenza e sulle 70 alla merenda, ma sarebbero state 100 se ci fosse stato il posto! E con dei numeri destinati a crescere anche solo con il passaparola necessita di un evento ufficiale con un’organizzazione seria, dei permessi, della segnaletica e dei rimedi a diversi errori compiuti oggi che però non hanno rovinato la giornata e che, essendo un giro tra amici, erano preventivabili.

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Come genitore e primo interessato di questo evento devo ringraziare tutti per il supporto e per aver reso questa giornata positiva, considerando la formula impegnativa servono molte persone per indirizzare al meglio un gruppo così numeroso e servono anche altri di supporto.
Voglio ringraziare in primis Davide, co-autore di tracciato e management e guida del gruppo numero uno
Poi Elia, sempre presente a darmi una mano anche nella tracciatura e a sorbirsi le situazioni più impegnative
Christian, Daniele, Alberto e Mike per essere stati ottime spalle dei due gruppi
Federica e Lorenzo per il gruppo del corto e la pazienza che hanno avuto a gestire situazioni complicate
Antonia, Michela, Eduard per la guida delle ammiraglie che, fortunatamente, sono servite a poco ma erano pronte per soccorrere eventuali incidenti più seri
L’azienda Guerci per l’ospitalità e la super merenda (dove la trovate una degustazione così a 7€? )
Ed un altro Davide che purtroppo non ha potuto partecipare ma che mi ha prestato la sua bici che ha svolto il suo dovere
Ed per ultimi, ma non meno importanti, ringrazio i partecipanti che ben hanno compreso lo spirito della giornata ed il nostro ruolo per farli divertire, un evento un po’ cicloturistico ma con dell’agonismo, una sorta di randonée corta e compatta, una gara opzionale ma solo in salita, una giornata ciclo-turistica nel vero senso della parola.

E coi racconti ho finito, ciao e ci vediamo, forse, nel 2018


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