Giro nel tortonese, 1° racconto

il 20/04/2013 · Comments Off on Giro nel tortonese, 1° racconto

Non faccio in tempo a pubblicare l’ evento su Facebook che Andrea V. mi risponde con l’ idea di approfittare del giro per fare scorta di vino da Guerci (a Casteggio), guardacaso io ci sto per andare e ne approfitto per prendergli 6 bottiglie. Vi racconto questo preludio perché gli 11km che separano casa dal punto di incontro a Tortona li faccio con 8kg abbondanti di sovrappeso per portare le bottiglie ad Andrea V, ed è per questa fatica iniziale che dico a tutti di pretendere 30 secondi di abbuono complessivi.
Siamo in 9, quella antipatica presa di posizione rendendo questo giro un “allenamento” ha il pregio di aver formato un gruppo abbastanza omogeneo pronto a battagliare sui 2000m di dislivello che attraversano le colline del tortonese e di Fausto Coppi. I primissimi metri sono dentro Tortona città, ma come ne usciamo ci troviamo immersi in un ambiente in cui il verde di inizio primavera domina sovrano, oggi finalmente c’è una temperatura gradevole e per alcuni di noi è il primo giro in maniche corte. Approcciamo la prima salita ancora in fase di riscaldamento, saliamo compatti ma già questo tratto iniziale conferma che la mia condizione non è ai livelli sperati e che per me oggi sarà impegnativo rimanere davanti, ma anche così va bene, migliorare la forma è uno degli obbiettivi dichiarati della giornata. Verso la fine il gruppo si divide, qualcuno rilascia il freno a mano anticipando di poco gli altri che come me sono titubanti a forzare già da subito. Nel successivo tratto verso Sarezzano parlo con Andrea M, compresi i rulli ha 600km sulle gambe ed è pensieroso su come affrontare questa cavalcata di media collina, ma so che è uno scalatore DOC di 56kg e quando si sale va forte e per questo non avrà problemi. Al primo GPM tento di far vincere Andrea V spingendolo, ma non intuendo le mie intenzioni rimane indietro e alla linea Christian è davanti, suoi sono i primi punti di giornata!

Ci tuffiamo nella bella discesa verso Villaromagnano, una via immersa tra vigneti con due divertenti tornanti ed uno strappo che guarda verso la pianura della valle Scrivia, arriviamo compatti e prendiamo subito a risalire spediti la valle Ossona, davanti c’è già chi fa il ritmo mantenendoci sopra i 30 orari. Quest’ anno cambiamo il sottoversante di Castellania, allungando di 1km con un tratto iniziale al 9%, una contropendenza a Montale Celli in cui incrociamo un funerale (toccatina d’obbligo e chi mi conosce sa che ho verificato la superstizione dei carri funebri), quindi a Costa Vescovato ci ricongiungiamo alla strada dello scorso anno con un ripido tornante in cui Marco attacca, e menomale che non era in forma! La miccia è accesa, nonostante le pendenze abbordabili Christian attacca e Andrea C lo affianca, io rimango agganciato cercando la scia più efficente di Andrea C, ma nonostante l’aiuto morale delle vittorie del Campionissimo scritte sull’ asfalto, non reggo questo ritmo esagerato e mi faccio sfilare, arrivando terzo al GPM del “passo Coppi“. Marco ha bluffato e giunge dopo un po’, ma se già ora andiamo così oggi sarà dura, già sento l’ acido lattico nelle cosce…

Non possiamo non visitare Castellania ed il monumento funebre ai fratelli Coppi, perdiamo di vista Mike ricordando le sue ultime parole “pub, Guinnes, birra” e lo cerchiamo allungando lo sguardo, per fortuna ci ha anticipato solo per un “pit stop” lontano da occhi indiscreti. La visita a Castellania è superficiale, ma lo spirito di uno dei più forti ciclisti di sempre riesce a fare breccia quando ammiriamo estasiati le sue maglie e quelle che tanti campioni gli hanno donato per ricordarlo.
Ora scendiamo e al bivio di S.Agata Fossili arriviamo ben compatti iniziando questa salita in cui l’ ambiente circostante cambia radicalmente: fino a 2km fa c’erano colline aperte, campi e vigne, ora siamo occasionalmente circondati da pareti terrose e bosco che regala un po’ di ombra. Ciclisticamente inizia all’ 8% e pian piano migliora, io come lo scorso anno cerco di fare il ritmo senza esagerare, qui stanno tutti buoni ed arriviamo al valico in 6. Sono ormai lontani i tempi in cui staccavo tutti quando volevo… eppure non sto andando piano, la forma c’è sebbene sia da modellare meglio. Vinco il GPM con l’ inganno (e sarà l’ unico della giornata), poi aspettiamo Sergio che ha perso qualche metro e Marco e Massimo che devono recuperare le capacità perse durante l’ inverno. Come dirà giustamente Massimo, “è da tanto che non faccio un giro duro, ma in fondo si può dire che non sono mai stato decimo:)

Abbandoniamo la strada principale per scendere su una bella secondaria immersa in verdi colline, dalla quale ammiriamo Castellania ed il crinale di Albarasca su cui dovremo salire. Non c’è traffico e sembra di essere lontani anni luce dal casino della valle Scrivia, eppure a pochi chilometri in linea d’aria ci sono la ferrovia, autostrada, outlet e diverse industrie… Un piccolo angolo di paradiso con qualche buca di troppo di cui tanti ignorano l’ esistenza. Ci fermiamo in una piazzetta di Sardigliano, frazione attraversata da strette curve che sfiorano antiche case in pietra, prendiamo acqua da una fontana e qualcuno come Andrea M mi interroga su quanto manchi alla prossima salita. Uhm, ci penso un attimo, ad occhio e croce saranno 18m, max 18,5, il bivio è quello, ma chiamare salita quei 1100m al 6,5% è eccessivo. Nessun attacco nemmeno qui, ma non si può certo dire che stiamo pedalando piano…

Questo pezzo tra campi e piante ai bordi della strada a qualcuno ricorda l’ incubo Montebore dopo il pranzo a Garbagna, per fortuna la salita di Albarasca/Sorli è più abbordabile lungo i suoi 11km. Inizia però dura, ricordo che nel 2012 riuscivo ad affrontare le pendenze quasi del 10% a 12 orari abbondanti, mentre oggi i 13,5 non mi bastano per rimanere assieme al duo Christian/Andrea C che aiutati dai loro pesi da scalatore sfuggono al mio controllo. Poi spiana, vedo i due avanti ma rallento un po’ e Andrea M mi raggiunge ed assieme saliamo sino ad Albarasca, discutendo del giro e ragionando un’ attimo su ciò che ci aspetta, cioè metà salita, la galleria, la val Borbera, Dernice, Guardia e la tirata finale in pianura… meglio per noi risparmiare il fiato ed infatti perdiamo di vista i fuggitivi. Mi fermo per una foto ed Andrea V mi supera, vengo raggiunto pure da Mike ed insieme riprendiamo gli “Andrei” che ci stanno aspettando, arrivando al valico insieme con i vincitori già intenti a rilassarsi.
Il panorama è bello, la giornata è limpida e la neve caduta sino a pochi giorni fa mette in risalto le catene montuose dominate dal vicino monte Giarolo e dal più alto e lontano monte Chiappo. Riunito il gruppo decidiamo il da farsi, c’è l’ idea di fermarsi a Garbagna per un caffè, ma siamo tutti molto dubbiosi (un no, un sì e 7 “è uguale“) per cui tralasciamo questa idea, siamo tutti alimentarmente a posto e non necessitiamo di ulteriore cibo.

Bene, per oggi è tutto, prossimamente la seconda fare in cui succederà l’ imprevedibile… (no non è vero, continuerà solo interessante come la prima fase!)

Monumento funebre ai fratelli Coppi nel loro paesino natale
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A S.Agata Fossili, perché siamo tutti guardando il contachilometri?
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Sosta acqua e cibo a Sardigliano, a 18m dalla salitella successivatortonese_201311

Calanchi dal valico di Sorli, col monte Giarolo in primo piano ed il Chiappo sullo sfondotortonese_201312

Invito al giro del tortonese

il 23/03/2013 · Comments Off on Invito al giro del tortonese

sabato 13 Aprile

Come ormai è tradizione, anche questa primavera si terrà il classico giro del Tortonese. Memore dell’ esperienza dello scorso anno in cui eravamo in pochi ma grossomodo dello stesso livello, ho deciso di rendere questa giornata più un allenamento rispetto ad un giro prettamente turistico.Quindi saremo qualcuno di meno, ma avendo un livello più simile verso il semi-agonistico sarà più divertente per tutti, con tratti tranquilli e tratti tirati, panoramici ed agonistici.
Per questo motivo il percorso sarà simile ma più duro di quello 2012, 109km e circa 2000m di dislivello con tutta la salita di Albarasca, la galleria di Garbagna e per accorciare un po’ invece di Montemarzino ci sarà Guardia da Brignano Frascata, 2300m a circa il 9%

INFORMAZIONI

Il ritrovo è alle ore 10:00 presso l’ Iperama di Tortona, lungo la strada Tortona-Rivanazzano e Tortona-Garbagna (che in quel punto sono parallele), a 400 metri dal centro commerciale Iper.
Il ritrovo si trova esattamente in questo punto, 44° 54 25 Nord 8° 53 18 Est, nei pressi della “strada vicinale pelosa” di Tortona.
Consiglio l’ uscita autostradale di Castelnuovo Scrivia per chi viene da Milano, Voghera per chi viene dall’ emilia, Tortona per tutti gli altri.
La partenza sarà alle ore 10:30.
In caso di maltempo sarà rinviato a sabato 27 Aprile. Darò notizia dell’ eventuale rinvio entro Venerdì 11 sera.
Non sono previste soste pranzo, perciò consiglio di essere indipendenti dal punto di vista alimentare. Ciò non esclude di potersi fermare in qualche posto, probabilmente a Garbagna o all’ imbocco della val Borbera

DESCRIZIONE

Link GPS: http://tracks4bikers.com/tracks/show/130219

Come già scritto il giro sarà grossomodo sullo stesso percorso del 2012 (a mio avviso il migliore di tutti), ma avrà anche due importanti novità.
Si partirà quasi subito in salita, abbandonando la città attraverso le sue verdi colline parzialmente urbanizzate sino al crinale per Sarezzano, dove termina la salita. Una bella discesa tra vigneti ci porterà a Villaromagnano, seguendo la valle Ossona saliremo a Castellania passando per Montale Celli, onorando in seguito il monumento funebre ai Fratelli Coppi.
Scenderemo a Carezzano per affrontare la 3° salita di S. Agata Fossili, che inizia decisa e pian piano diviene più semplice, poi ci immetteremo su una strada tra verdi colli e dopo la discesa ci aspetterà un breve falsopiano con occasionali strappetti dentro pittoresche frazioni come Sardigliano, dal quale parte una salitella di 1km che svalica verso Stazzano. La successiva salita è la più impegnativa del giro, inizia con punte al 10% e continua comunque decisa, lasciando però anche spazi per rifiatare. Si scenderà a Garbagna dove iniziano subito i 2km pedalabili della galleria, prima di scendere un poco ed immetterci in val Borbera, un’ affascinante vallata con strette scavate nella roccia. Dopo di questo c’è Dernice, salita di 5km abbondanti e molto facili.
Una piacevole discesa ci porterà a San Sebastiano, noi seguiremo la valle sino al paese successivo di Brignano Frascata, da cui parte l’ ultima tosta salita della giornata che prevede 2.3km al 9% medi. Passeremo da Casasco e continueremo sino alla val Grue, 13 lunghi chilometri prima dell’ arrivo in cui i passistoni potranno dare fondo a tutte le energie organizzando un treno ai 40 orari.
E’ possibile accorciare il giro tornando da Garbagna o al limite da Dernice (4° e 5° salita).

LE SALITE:

Ci sono 6 salite in questo giro:

Sarezzano via Paghisano
Castellania
S. Agata Fossili
Sorli
Galleria di Garbagna
Dernice dalla val Borbera
Guardia

LE DISCESE:

Le discese sono tutte in discreto o buono stato, occorre però mantenere un margine di sicurezza che permetta di affrontare le occasionali crepe, buchi o avvallamenti tipici di questa zona.

I PUNTI DI INTERESSE:

Castellania per i riferimenti storici
Le strette della val Borbera
La stradina in cresta dopo S.Agata Fossili
Il passaggio a Sardigliano
E tutto il giro in generale, che racchiude l’ essenza del Tortonese e delle terre in cui Fausto Coppi ha mosso le sue prime pedalate

CONTATTI:

Per domande o altro da discutere in maniera privata (esempio il n° di cellulare): [email protected]

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Da Milano alle terre di Coppi

il 19/06/2012 · Comments Off on Da Milano alle terre di Coppi

Il calcolo dei tempi è perfetto, riesco ad essere al punto di incontro 4 minuti prima del previsto avendo spostato la sveglia 5 minuti indietro. L’ obbiettivo per gli altri è ambiziosissimo e prevede una passeggiata nelle colline di Coppi partendo da Milano città. Arrivano a Voghera in 4 e sono Stefano, Simona, Mikko e Luciano, ma il primo deve ritornare indietro per pranzo. Per lui saranno 120km, mica bazzecole!
Propongo subito una deviazione per evitare la statale intasata e viene accettata con gioia, lasciamo la città per addentrarci in una tranquilla stradina di campagna circondata da campi di granoturco e grano ormai dorato, riprendiamo una statale secondaria solo per giungere a Viguzzolo ai piedi delle basse colline tortonesi.
Proseguiamo in valle Grue e approfondisco la conoscenza con Simona, l’ ideatrice di questo giro dedicato al Campionissimo Fausto Coppi, oltre che col mezzo finlandese Mikko che già sta soffrendo le temperature da piena estate e con Luciano “Luxi” che riporto sulle stesse strade del tortonese 2012.

La prima salita è l’ ideale dopo 75km di pianura, le pendenze contenute permettono un impatto soft col dislivello ed aizzano i primi scatti nel gruppo ai quali rispondo con prepotenza per riuscire a scattare foto come la prima sul fondo di questo racconto. Simona toglie la canutiera con lo sguardo pieno di libidine di un anziano di passaggio, tutto mentre chiede informazioni sul versante da cui “monteremo” Castellania… ehm, da quello del birrificio ovvio!
La corta discesa verso Villaromagnano immersa tra vigneti piace, verso il paese di Coppi c’è una bella ciclabile che affianca una strada praticamente deserta, per imboccare l’ ascesa l’ abbandoniamo e Mikko accelera il passo, e per fortuna che ha su pochi chilometri, altrimenti avrei faticato veramente a stargli a ruota, e mentre penso questo mi accorgo che per i miei standard sto andando piuttosto forte!
Ci raduniamo a Costa Vescovato a metà ascesa dove le 2 “montate” si uniscono, Simona continua mentre io mi intestardisco nella ricerca del birrificio artigianale e biologico Gedeone che dovrebbe essere proprio qui… chiedo anche ai passanti, ma a quanto ho capito si trova a Montale Celli, “frazione” di Costa Vescovato, ingannato da Google maps e comunque data la voglia non esagerata di una birra a stomaco vuoto di tutti lascio perdere l’ idea e continuiamo in 3 sino al passo Coppi, 388m slm. Il resto è falsopiano con lo strappetto finale del monumento ai fratelli Coppi vinto da Simona.
Le foto sono un rituale irrinunciabile e a noi si unisce un altro ragazzo di Milano che però ha la casa in zona nella quale si rifugia nei weekend. Vorremmo mangiare qualcosa, ma alla locanda di paese non hanno prosciutto e per questo continuiamo in direzione S.Agata Fossili.

Il panorama qui cambia e diventa più boscoso, se prima i campi erano intervallati da vigneti adesso i tratti in ombra sono più frequenti e con questi 32° di temperatura non fanno di certo male. Il gruppo maschile sale deciso, noto che rispetto a metà Aprile la gamba è nettamente migliorata, se solo risolvessi definitivamente i problemini di appoggio plantare sarei veramente a posto… Il GPM va a Luxi che approfitta di un distratto Mikko per vincere la volata del terzetto, gli altri salgono al loro ritmo e l’ altro milanese ci raggiunge e ci saluta per proseguire in direzione S.Fermo. A S.Agata riusciamo a mangiare, tutti un toast ed io solo un gelato, ma d’ altronde ho anche 50km in meno di loro.

Un’ infido strappetto ci porta su un panoramico crinale collinare dal quale si dominano tutti i paesini della valle Scrivia, l’ ambiente è rurale ed è impressionante pensare che a pochi in linea d’ aria ci sono autostrada, autoporto ed outlet… La discesa è gradevole e ci porta in una piccola valle secondaria nella quale le bici sono forse più numerose delle auto, ma davanti a noi c’è la cima Coppi del giorno e per arrivarci dobbiamo pure risalire uno strappetto pedalabile di 1km.
L’ inizio di Albarasca/Sorli è quasi al 10% e rispetto a due mesi fa vado decisamente meglio, circa 1kmh in più (oltre il 7%!) con l’ apparente stesso grado di fatica. Gli altri salgono tranquilli, si è fatta largo l’ idea di ritornare in bicicletta e complice il caldo cercano di preservare le forze. Dopo il tratto iniziale la strada spiana sporadicamente lungo pittoreschi paeselli che si sviluppano lungo la strada. Passiamo Vargo, Albarasca e prima di Sorli ci ricompattiamo per salire assieme gli ultimi 2km che ci riportano in val Grue nel paese di Garbagna.

Ci serve l’ acqua ed allunghiamo in piazza, due signori su una panchina vorrebbero scherzosamente il pizzo per il loro lavoro di distributori di acqua di fontana, poi all’ uscita del paese sento un rombo di tuono proveniente da dietro e subito capisco di cosa -e soprattutto di chi- si tratta! Io e Simona rimaniamo davanti a ritmo blando, dietro 100m vedo sempre due persone affiancate che pedalano in scioltezza (dai che vi tiro l’ aria!), ma non ci raggiungono se non al bivio di Casasco, e quelle 2 persone non sono Mikko e Luciano! Luxi ci raggiunge poco dopo perché l’ altro ha lasciato la sacca idrica (tipica della mtb) al bar a Garbagna………
Dipende quando se n’è accorto, ma mi sa che è successo da poco…
Dopo alcuni minuti di attesa Simona parte in salita, io invece vado loro incontro e li reincrocio solo alcuni kilometri dopo. La salita di Casasco è tutta soleggiata, ma in compenso è il valico più basso per la val Curone e la via più breve per ritornare a Milano. Troviamo Simona in un campo non so a fare cosa (ma posso immaginare) e pure due vecchietti ciclisti che ai loro tempi facevano una granfondo al giorno (“e magari saltavi anche i fossi per il lungo” è la risposta del nostro finnico già in crisi di calore).
Passiamo da Volpedo nella piazza resa famosa da Pellizza nel “quarto stato” ed evitando le mille buche arriviamo a Casalnoceto e Rivanazzano su strade di campagna per me praticamente quotidiane. Il parco giochi della Riva è freschissimo e circondati da bambini giocanti e qualche ciclista approfittiamo della fontana per rifornirci di acqua che per i prossimi minuti sarà fresca.

D’ ora in avanti sarà dura, l’ idea che a loro spettano altri 60km mi demoralizza, inoltre come se non bastasse la brezza è nettamente contraria. A me rimane molta meno strada, perciò mi metto in testa e tiro regolare per 9km sino alla rotonda di Montebello, dove ci fermiamo per salutarci e li abbandono tutti al loro destino con la speranza di vederli nuovamente sulle mie colline ed avere il sottoscritto come guida.
Il rientro per me è abbastanza tranquillo su strade secondarie con qualche pendenza, essendo tutto il giorno che viaggio con le maniche della maglietta alzate ho una parte delle braccia ustionata ed anch’io sto patendo un caldo da estate piena. Al ritorno a casa scopro che gli altri hanno (giustamente) rinunciato ai 30km di traffico finali tra Pavia e Milano facendoseli in treno. Per loro comunque 206km e 1550m di dislivello, per me 128km e 1560m ed una giornata diversa dal solito (ed un racconto nuovo da scrivere)

Luciano a Sarezzano

Simona scatta al GPM di ultima categoria di Sarezzano

Sembra decollare insieme all’ Airone, il Campionissimo Fausto Coppi

Da sinistra: Mikko “Madmik83”, Fausto Coppi il “Campionissimo”, Luciano “Luxi”, Simona “LKRider” e Stefano “Pedra” (Io)

Serse, fratello di Fausto, non è stato un campione ma ha comunque ottenuto vittorie importanti

Garbagna da Bastita. Qui le salite collinari sono impegnative

Giro del Tortonese, primo racconto

il 30/04/2012 · Comments Off on Giro del Tortonese, primo racconto

Quest’ anno sono puntualissimo, arrivo in bicicletta al ritrovo solo con un paio di minuti di ritardo a causa di un deciso vento contrario che mi obbliga a faticare per mantenermi sopra i 30 orari. Siamo in 8, ma in fondo è un bene perché così la situazione sarà gestibile e si ridurranno i tempi morti agli incroci. Facciamo la conoscenza con Davide, un triatleta di Casteggio che partecipa per la prima volta a questi giri, tutti gli altri sono chi più (Marco, Cristian e Massimo) e chi meno (Luciano, Paolo e Michael) degli abituali.

Partiamo in perfetto orario, l’ inizio tranquillissimo ci porta dentro Tortona, cittadina di 23000 abitanti che però abbandoniamo quasi subito dirigendoci verso le colline. Il riscaldamento è poco, ma la salita per Sarezzano inizia in maniera dolce tra verdi campi ed alcune ville appena fuori dal caos della città. Saliamo compatti, ma alla fine del primo tratto mi fanno notare che Paolo si è staccato, la sua forma è precaria e per lui sarà dura oggi. Gli altri continuano, io invece aspetto e proseguo per un tratto con “McOlds“, poi forzo per recuperare il gruppo che nel frattempo ha rallentato e per farlo fermare appena dopo il GPM di Sarezzano, 311m con tanto di scritta sull’ asfalto.
La discesa verso Villaromagnano è bellina, io e Max accenniamo uno scatto nello strappetto, ma i bollenti spiriti si raffreddano subito, almeno sino a fine discesa dove, spinti dalla brezza e dalla scorrevolezza della pista ciclabile lungo la val Ossona, ci dividiamo in 2 quartetti che procedono spediti sulla stretta via a noi dedicata. Io rimango in quello davanti, dietro ci vedono approcciare la salita (sempre percorsa dalla stessa ciclabile) e quando le pendenze si alzano qualcuno ci raggiunge. La scalata al passo Coppi è il suo albo d’oro, sull’ asfalto compaiono tutte le sue vittorie ed è strano pensare che in questi paesini sperduti nel tempo sia nato uno dei più forti ciclisti di sempre! Io faccio da spola tra Paolo e la testa della corsa, tento un recupero ma non conquisto punti nemmeno ai 369m del secondo gpm. Il cartello “Castellania” che punta a sinistra ispira più di una persona, nel tracciato non è previsto l’ omaggio al Campionissimo, ma non c’è problema ad allungare di 3km, anzi, il monumento dedicatogli è un ottimo posto in cui fare la foto di gruppo!

Ritorniamo sul percorso originario, Davide tenta uno scatto portentoso nel falsopiano antecedente la discesa ed io fatico a rimanergli a ruota, aveva scritto di non essere un ciclista puro, ma le gambe sembrano più che buone! Brevissima sosta all’ incrocio di Carezzano per ricucire il gruppo e poi via in discesa verso S. Agata Fossili, devo dire che sin’ora non abbiamo ancora perso tempo per soste inutili e il viaggio sta procedendo spedito.
S. Agata Fossili è un paesino collinare che si trova a pochi chilometri in linea d’ aria dalla trafficata valle Scrivia, ma qui il casino è solo un ricordo, immersi come siamo tra verdi colli boschivi e dolci campi coltivati ad erba medica. Rimango assieme a Paolo nel tratto iniziale assicurandomi sulle sue condizioni, lui è ok e pian piano ci raggiungerà in cima, poi mi affianco a Luciano che mi racconta di come il suo Garmin ci segnali fuori traccia (strano, ho controllato bene il percorso, è sicuramente un problema del navigatore che ci indica su una strada inesistente), infine accelero e raggiungo la testa del gruppo cercando poi di frantumarlo aumentandone il ritmo, ma complici le pendenze più abbordabili e la buona condizione di tutti svalichiamo in 5.

Devo fare un plauso a Paolo che eroico fa il possibile per ridurre le nostre attese, una volta mangiata una barretta e riempita la borraccia è già pronto a ripartire. Io invece ho dei dubbi a guidare il gruppo sulla strada giusta, è da tanto che non passo da questo versante ed obbligo tutti ad un veloce dietrofront per intraprendere la giusta discesa. Poco male, non saranno quei 50m in più a rovinare la giornata.
Da dietro odo esclamazioni meravigliate sul verde paesaggio, la carreggiata è stretta e bella e nel senso opposto incrociamo molti pedalatori e forse nemmeno una macchina. Quando la discesa degrada in valle ci riuniamo ed io mi metto in testa per indirizzare il gruppo e segnalare alcune buche presenti, iniziando uno strano balletto destra-sinistra-destra-sinistra per indicare i punti pericolosi, arrivando a togliere le mani dal manubrio quando mi sono trovato sull’ unico punto liscio ed inventandomi strani gesti per dire “qua è tutto una buca!“.
Bello!” sento dire quando attraversiamo il borgo antico di Sardigliano, con strettoie tra le case in muratura. Ora però si sale, c’è la “mezza salita” che ci aspetta coi suoi 1100m e 70 di dislivello, nulla di preoccupante, ma potrebbe essere un trampolino di lancio per gli scattisti tipo Marco. Il primo ad aumentare il ritmo è però Luciano, seguito appunto da Marco che mi incita ad aumentare il ritmo (“andiamo?“), ma per mia fortuna non forza e svalichiamo quasi tutti insieme, col punto GPM che va a Massimo. Segue una divertente e breve discesa, finita alla quale c’è una rotonda che affronto contromano (non vedendo arrivare nessuno, non sono così incoscente), guardando poco dopo passare una pattuglia di carabinieri… Davanti a noi c’è Albarasca/Sorli, la salita più dura della giornata, ma questo è un altro racconto…

Paolo pedala coi campionissimi

Eccoci appena ripartiti da Castellania

Da sinistra: Luciano, Marco, Pedra, Davide, Paolo, Massimo, Christian, Michael

Giro del Tortonese 2012

il 18/03/2012 · Comments Off on Giro del Tortonese 2012

4° GIRO DEL TORTONESE (AL)

22 Aprile 2012

… un’ avventura nelle terre di Fausto Coppi …

Probabilmente molti di voi che leggono questa presentazione sanno già di cosa si tratta, conoscono i giri che mi piace organizzare in cui cerco di unire l’ aspetto sportivo di un itinerario impegnativo all’ aspetto più turistico dell’ esplorazione del territorio Tortonese tra le valli Curone, Grue, Scrivia e Borbera.
E’ un giro tra amici ad andatura libera, chi vuole può prenderlo come allenamento aspettando gli altri in cima alle salite o anche seguendoci per un solo pezzo, altri invece lo interpretano come passeggiata allenante con un bel dislivello. Non è una simil-gara, ci sono le attese per ricompattare la carovana e forse ci si fermerà in un bar per pranzo, però sicuramente se si vuole spingere c’è sempre qualcuno disposto a battagliare.:)
Il percorso è di circa 100km e 1800m di dislivello, presenta 6 salite collinari ed una settima salitella di 1km. Le strade mediamente sono belle ma non perfette.

Il ritrovo è alle ore 10:00 presso l’ Iperama di Tortona, lungo la strada Tortona-Rivanazzano e Tortona-Garbagna (che in quel punto sono parallele), a 400 metri dal centro commerciale Iper.
Il ritrovo si trova esattamente in questo punto, 44° 54 25 Nord 8° 53 18 Est, nei pressi della “strada vicinale pelosa” di Tortona.
Consiglio l’ uscita autostradale di Castelnuovo Scrivia per chi viene da Milano, Voghera per chi viene dall’ emilia, Tortona per tutti gli altri.
La partenza sarà alle ore 10:30.
In caso di maltempo annunciato sarà rinviato a domenica 29 Aprile. Darò notizia dell’ eventuale rinvio entro Venerdì 20 sera.
Non sono previste soste pranzo, perciò consiglio di essere indipendenti dal punto di vista alimentare. Ciò non esclude di potersi fermare in qualche posto.

ITINERARIO:

Link GPS: http://tracks4bikers.com/tracks/show/16087

Il giro del Tortonese nelle terre di Fausto Coppi quest’ anno insiste particolarmente nella zona collinare a ridosso della valle Scrivia, attraversando alcuni paesi in cui il Campionissimo era solito allenarsi ad inizio carriera e dentro i quali non siamo mai passati nelle scorse edizioni.
Si partirà quasi subito in salita, abbandonando la città attraverso le sue verdi colline parzialmente urbanizzate sino al crinale per Sarezzano, dove termina la salita. Una bella discesa tra vigneti ci porterà a Villaromagnano, seguendo la pista ciclabile saliremo sino al bivio di Castellania, che se vorrete potremo visitare onorando i fratelli Coppi, altrimenti scenderemo a Carezzano per la 3° e pedalabile salita di S. Agata Fossili.
Dopo la discesa ci aspetterà un breve falsopiano con occasionali strappetti dentro pittoreschi frazioni come Sardigliano, dal quale parte una salitella di 1km che svalica verso Stazzano. La successiva salita è la più impegnativa del giro, inizia con punte al 10% e continua comunque decisa, lasciando però anche spazi per rifiatare. Al bivio di Sorli scendiamo in val Borbera per attraversare le famose strette di Pertuso, potendo ammirare il torrente che scorre in basso a destra, poi lasciamo la valle per Dernice, paesino a quasi 600m raggiunto da una lunga e facile ascesa che presenta punte massime del 7%.
Il grosso sarà ormai fatto, qualche chilometro discendente lungo la val Curone è ciò che precede la scalata finale di Montemarzino, la “mia” salita dalla cui balconata è possibile spingere lo sguardo sino a Milano, Monferrato ed imbocco della Valle d’Aosta! Dopo 4 chilometri di discesa ci sarà solo la val Grue, 12 lunghi chilometri prima dell’ arrivo in cui i passistoni potranno dare fondo a tutte le energie organizzando un treno ai 40 orari.
E’ possibile accorciare il giro scendendo a Garbagna da Sorli o da Dernice (4° e 5° salita), oppure evitando la 6° salita a Montemarzino pedalando diretti verso Volpedo/Viguzzolo.

LE SALITE:

Ci sono 6 salite in questo giro:

Sarezzano via Paghisano
Castellania (la prima parte è differente)
S. Agata Fossili
Sorli (sino al bivio Sorli)
Dernice dalla val Borbera
Montemarzino dalla val Curone

LE DISCESE:

Le discese sono tutte in discreto o buono stato, occorre però mantenere un margine di sicurezza che permetta di affrontare le occasionali crepe, buchi o avvallamenti tipici di questa zona. Da prestare attenzione sono i tratti tra S. Agata Fossili e Cuquello e al breve pezzo sterrato dopo Scrimignano (Montemarzino)

I PUNTI DI INTERESSE:

Castellania per i riferimenti storici
Le strette della val Borbera
Montemarzino per vedere la pianura
E tutto il giro in generale, che racchiude l’ essenza del Tortonese e delle terre in cui Fausto Coppi ha mosso le sue prime pedalate

CONTATTI:

Per domande o altro da discutere in maniera privata (esempio il n° di cellulare): [email protected]

 

Link utili