10° giro dei vigneti d’Oltrepò (14 ottobre)

il 04/09/2017 · 0 Comments

Tutto iniziò nel 2008, quando in 4 giovani temerari pedalarono dalla nebbia al caldo tra i vigneti d’Oltrepò, cambiò nel 2012 con una bella merenda in cantina e dopo il boom degli ultimi due anni ci si ritrova per questo classico appuntamento di fine stagione in cui pedalare, darsi battaglia e poi buttarsi con le gambe sotto al tavolo! Siamo giunti alla 10° edizione ed il programma non cambia (e nemmeno la descrizione), lo scorso anno eravamo ben 40 in una giornata dal clima perfetto, quest’anno quanti saremo?

INFORMAZIONI:
Sabato 14 Ottobre
Ritrovo ore 9:30 all’ azienda Guerci di Casteggio in località Crotesi 20, si va verso Montalto pavese ma prima dell’ inizio della salita si svolta a destra, l’ azienda è 800m più avanti sulla sinistra, c’è un ampio parcheggio (in fondo ci sono 2 immagini esplicative).
La partenza è alle ore 10:00, l’ arrivo previsto entro le 15:00/15:30. Non c’è bisogno di arrivare con molto anticipo, ma alle 10 si parte
La merenda con degustazione è facoltativa, io però consiglio assolutamente di esserci perché ci si siede ad un tavolo, si mangia e si bevono i vini più tipici dell’ Oltrepò in calici che valorizzano gli aspetti organolettici e la degustazione sarà accompagnata da spiegazioni su cosa stiamo assaggiando. Consigliata sia a chi già si intende di vino, sia a chi non ha ancora scoperto questo mondo!
Il costo della merenda è di 7€, (e chi ha partecipato sa che ci si sfama dal giro e si beve tanto e bene!), se poi vorrete acquistare qualche bottiglia sono lì apposta!

In caso di maltempo il giro sarà rinviato al sabato successivo.
Per chiedere informazioni o se vuoi partecipare scrivimi a [email protected]
Su Facebook c’è l’ evento relativo:

PARTECIPAZIONE:
– Il “giro dei vigneti d’Oltrepò” è un giro tra amici organizzato dal sottoscritto, non è necessario alcun tesserino agonistico e siamo indipendenti per tutto.
Per questo motivo non ci sarano servizi particolari, io ed altri faremo del nostro meglio per tenere unito il gruppo e spero di avere anche un’ammiraglia di supporto al seguito.
– Ci saranno due percorsi simili, uno per amatori e semi-agonisti ed uno più semplice e corto affrontato ad andatura tranquilla
– Nella prima parte il gruppo sarà unico, poi in base all’andatura ci divideremo nei due gruppi
La partecipazione è aperta a tutti, però considera che si tratta comunque di giri abbastanza impegnativi ed in tutto dovremmo metterci 5 ore o poco più soste comprese (per alimentarsi, ricompattare il gruppo ed eventualmente ci sta anche un caffé).
Non siamo fenomeni, però tutti siamo in grado di affrontare un percorso simile senza problemi, qualche minuto di differenza in salita è normale, ma quando bisogna stare fermi 10 minuti dopo 200m di dislivello il giro non è più divertente per nessuno ed è anche per questo ci divideremo in due gruppi distinti.

ISCRIZIONE e PRENOTAZIONE:
Essendo un giro tra amici non è formalmente obbligatoria l’iscrizione, ma è comunque fortemente gradito un avviso di partecipazione il prima possibile indicandomi se ti fermerai anche per la merenda e possibilmente il percorso scelto, così da permettermi di organizzarmi al meglio in base al numero dei partecipanti.
Cerca di capirmi, se siamo in 10 è un conto, se siamo in 30 l’organizzazione cambia e le precauzioni da prendere sono maggiori, quindi se pensi di partecipare avvisami il prima possibile, mi fai un favore.

REGOLE:
Ci sono alcune regole ovvie da seguire:
– Le strade sono aperte al traffico e non tutelate ed io non sono responsabile di chi non rispetta il codice della strada.
– Tecnicamente il casco non è obbligatorio, ma negli ultimi anni solo una persona non l’ha indossato. Vuoi essere il secondo?
– Sei libero di aggregarti o uscire dal gruppo, ma prima di farlo avvisa sempre qualcuno dei tuoi spostamenti
– Se getti rifiuti nell’ ambiente puoi anche scordarti di partecipare ad un altro di questi eventi.

PERCORSI:
Amatoriale: 95km, 1750m di dislivellohttp://www.gpsies.com/map.do?fileId=yasmzxefcjvotnvn
Turistico: 75km, 1400m: sino al passo Carmine sarà in comune, poi il corto eviterà il tratto piacentino scendendo direttamente a S.Maria della Versa
NB: i percorsi sono passibili di modifiche leggere.

E’ sempre difficile trovare il giusto compromesso tra strade decenti (la nota dolente della provincia di Pavia), panorami, difficoltà e novità, spero di soddisfarvi anche quest’anno con un corposo sconfinamento nel piacentino.
Da Casteggio si inizia in falsopiano sino al primo strappo cattivello di Calvignano, poi una seconda salita pedalabile ci riporta a Montalto pavese via Oliva Gessi. Dalla valle Scuropasso saliremo sino al passo Carmine dove i due percorsi si divideranno, il medio scenderà in val Tidone sfiorando la diga sino al profondo piacentino a Trevozzo da cui parte la facile salita soleggiata di Vicobarone, che tramite del falsopiano riporta in Oltrepò a S.Maria della Versa.
Un’altra salita mai dura ci riporta in valle Scuropasso, dove attaccheremo le pendenze arcigne verso Pietra de Giorgi prima della meritata discesa e pianura finale.

SALITE, DISCESE, PANORAMI:
L’ Oltrepò viticolo è un territorio molto panoramico, vuoi per le visuali sulla pianura che improvvisa finisce, vuoi soprattutto per i campi coltivati a vite che lasciano libera la visuale. In una giornata bella si vede Milano sovrastrata dall’ arco Alpino, in una giornata di foschia si gode comunque del calore dato dai colori dei campi e dei vigneti.
Il percorso è piuttosto variegato e presenta anche brevi tratti ripidi, ma ci saranno laghi, salite pedalabili, strade a mezzacosta. Nonostante faccia il possibile per evitare le strade peggiori, l’asfalto dell’ Oltrepò è da tregenda, per cui non mancheranno crepe, buche e lavori fatti alla cazzo. Fate attenzione!

I VINI:
I vini dell’ Oltrepò pavese non hanno nulla da invidiare alle zone più rinomate, abbiamo una varietà notevole e la qualità media è buona.
Il più famoso è sicuramente la Bonarda, vino rosso mosso basato su uva Croatina con aggiunta di un 15% di Barbera, vitigno piemontese che anche qui da ottimi risultati grazie al suo carattere deciso e che a Casteggio ha trovato un luogo molto propizio. Altri vini importanti e prodotti solo nella zona antistante Broni sono il Sangue di Giuda, dolcissimo ed adatto agli aperitivi, o il più robusto Buttafuoco più adatto all’ invecchiamento, entrambi basati su un mix di Croatina, Barbera, Vespolina ed Uva Rara.
Tra i bianchi sono da ricordare il Riesling che a Montalto pavese è di casa, il Moscato dolce e poco alcolico che ben accompagna i dolci e lo Chardonnay, che anche qui da ottimi risultati.
Non dimentico certo il Pinot Nero, delicata uva rossa usata spesso per i bianchi ma che raggiunge punte di eccellenza se vinificata in rosso o se spumantizzata in rosa con rifermentazione in bottiglia per almeno 24 mesi, dando origine al Cruasé.
All’ azienda Flli Guerci ci sarà una degustazione guidata dei vini dell’ Oltrepò e se la cosa vi farà piacere sarà possibile acquistare delle bottiglie da gustarsi a casa.

CONTATTI:
Per qualsiasi richiesta c’è l’ evento su Facebook:
Altrimenti per qualsiasi domanda scrivimi pure via mail: [email protected]

Al bivio per Montalto pavese svolta a destra e prosegui 800m
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Il ritrovo è subito sulla sinistra
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Il gruppo impegnato in discesa
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Il gruppo festeggia l’arrivo
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I primi 6 della 10 colli viticoli

il 03/05/2017 · Comments Off on I primi 6 della 10 colli viticoli

Torre Sacchetti, Stradella, dì 29 aprile

La 10 colli viticoli è una di quelle idee un po’ pazze che tanto mi piaciono ma che stavolta ho voluto proporre anche ad altri, mettendoci una merenda in cantina così che la partecipazione fosse maggiore. In effetti, considerando che la partenza è in una frazione collinare di Stradella (all’az. Colle del Bricco) e che il giro prevede ben dieci salite consecutive senza alcuna sosta, essere in 12 è un ottimo risultato. Purtroppo di recente ho avuto un incidente e sono senza bici, ma anche con un muletto sarebbe stato da idioti pedalare per 92km e 2200m d+, per cui da organizzatore non posso che mettere attrezzature nel baule e seguire tutti in ammiraglia…

Giornata climaticamente quasi perfetta dopo diversi giorni di pioggia, deviamo subito dal percorso originario per evitare la statale affrontando un infido strappo a freddo per scendere a Broni tra le immancabili buche dell’asfalto oltrepadano. Abbandoniamo per sempre la pianura al laghetto di Cigognola, le prime facili rampe tra i panoramici vigneti che fanno da balcone ci portano fino a Pietra de Giorgi, salita numero uno di dieci. In discesa posso stare tranquillamente in coda al gruppo pronto a soccorrere chiunque abbia problemi con la disponibilità di due ruote di scorta, ma in salita devo fare la spola tra fondo e testa fermandomi ove trovo spazio ed approfittandone per un totale di oltre 140 fotografie.
La seconda è Martinasca, l’asfalto nuovo ed un pezzo in un bosco nascondono le pendenze che toccano il 16% in cui tutti, dai salitomani Christian ed Andrea sino agli ultimi ansimano. Il taglio di Quarti ci fa risparmiare qualche km sebbene un tratto molto ripido metta in difficoltà Luciano, ma all’imbocco del terzo GPM di Fitti+Montalto siamo compatti. Questa è duretta e come se non bastasse l’asfalto ruvido troviamo anche due ferocissimi chihuaua che inseguono tutti i poco intimoriti ciclisti. La costa verso Montalto è molto panoramica sui paesi di bassa collina si susseguono senza sosta tra filari che esplodono di primavera, ma il giro si addentra in Oltrepò scendendo nuovamente in valle Scuropasso.

Riprendo gli altri alla fine della discesa, sono tutti fermi e vedo uno intento a cambiare la ruota. Mi fermo anch’io, scendo dalla macchina ed esclamando “dov’è il problema?” gli cambio la ruota mettendo la sua nel baule, finché non mi fanno notare, attraverso una fragorosa risata, che quella persona non è con noi, ops… Gli restituisco la ruota, qualcuno lo invita a seguirci ma ha già avvisato la moglie per farsi venire a prendere a causa di una doppia foratura. Gli altri diecicollisti ripartono verso il quarto e facile colle, io aiuto Massimo e trovo un vetrino nel copertone, lui toppa una camera d’aria ma il risultato non è soddisfacente. Pazienza, sua moglie sta arrivando ed io cerco di riprendere gli altri che in auto è facile recuperare i minuti di distacco.

Scendendo verso S.Maria ricevo la telefonata di Christian (acrobazie ed urla per usare il vivavoce), sono in paese ed hanno perso la traccia corretta, avanzo quindi verso di loro ricongiungendomi ed indicando la retta via del quinto facile colle di Montecalvo Versiggia. A posteriori scoprirò l’errore, a Francia hanno svoltato a destra tagliando il percorso che, ad eccezione delle parti terminali, forma un anello completo. Poco male, si prosegue in questa pedalabilissima salita senza faticare, forse è la più facile del giorno. Arrivati scendiamo subito rientrando quasi a S.Maria, ora ci aspetta la parte più orientale dell’Oltrepò e davanti a noi c’è la “Cima Coppi” della giornata a Pizzofreddo via Golferenzo a ben 450m slm.

Inizio pedalabile tra abitazioni sparse e diversi tornanti, lungo la salita incrocio anche un pascolo alquanto inusuale a queste quote, poi il passaggio in paese crea qualche problema di direzione, la salita è “Golferenzo” ma in realtà continua ancora un po’ con un iniziale tratto di discesa, la qual cosa mette in crisi qualcuno. Però ci va bene e a Pizzofreddo arriviamo tutti undici e non solo, incrociamo quattro curiosi randonneurs con i bagagli che riconoscono Paola ed altri, uno è la mia vecchia conoscenza Fulvio che una volta ha anche partecipato a questi eventi per lui troppo corti. Stanno andando da Vigevano a Cervia, ma tutta pianura è un termine blasfmeo e per questo allungano leggermente sulle colline. E’ stato un incontro veramente fortuito, una coincidenza impossibile da studiare! Dopo i saluti ed un “refill” delle borracce scendiamo ancora verso S.Maria, stavolta ad est.
Siamo a sei e ne mancano quattro senza difficoltà, ma questo sarà un prossimo racconto, per oggi ho già scritto abbastanza…

Tutto pronto per dare supporto
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Il gruppo all’inizio delle salite verso Cigognola, balcone sulla pianura
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Il gruppo dei diecicollisti
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Martinasca, la fatica si fa sentire quando si sale al 15%
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La belva che ci ha inseguito a Fitti
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Vigneti e case agricole verso Montalto
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Vista da Montalto verso i paesi della prima collina
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Mucche al pascolo
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Noi visti dai randonneurs
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Calendario eventi 2014

il 21/01/2014 · Comments Off on Calendario eventi 2014

Questo il calendario di massima delle uscite ufficiali di giri & salite, cioè dei giri tradizionali o meno che sono solito organizzare.
Le date sono da intendere come tendenziali, potrebbero cambiare per imprevisti, maltempo o concomitanza con altri eventi in zona.

Sabato 19 aprile, “allenamento nel Tortonese” da Tortona: si ripeterà la stessa formula del 2013, con un percorso piuttosto impegnativo di 109km e 2000m di dislivello, sperando di comporre un gruppo non molto ampio ma abbastanza omogeneo come è stato lo scorso anno, tenendo un’ andatura semi-agonistica sulle colline tortonesi.
Il percorso sarà simile, la prima salita però sarà Vhò di Tortona, per poi salire a Sarezzano dal versante di Villaromagnano che abbiamo fatto in discesa. Ci riagganceremo allo stesso tracciato sino ad Albarasca, da cui torneremo diretti in val Borbera evitando il passaggio a Garbagna. Grosso cambio per quanto riguarda le ultime due salite: al posto di Dernice ci sarà il Giarolo, cima Coppi che supera gli 800m, al posto di Guardia (quella di 2.3km al 9%) ci sarà Casasco, più breve e semplice ma comunque con tratti a doppia cifra. Si finirà con 13km di falsopiano sino a Tortona.
Il link al percorso non è attualmente disponibile.
(Inizialmente ho ipotizzato il 12 aprile, ma il 13 c’è già la GF a Novi Ligure. La data è da confermare ufficialmente)

Domenica 25 maggio giro “delle cantine aperte” da Casteggio:
Non un giro ufficiale, ma un qualcosa per chi come me ha le passioni di bicicletta e vino. Non ci sarà nulla di programmato sino a poco dall’ evento, se saremo un gruppetto faremo un giro turistico con 2/3 soste di degustazione, organizzandolo a seconda delle necessità dei presenti.
Questo è l’ unica data certa in concomitanza con l’ evento organizzato dal Movimento Turismo Vino

Lunedì 2 giugno (??), “gita al Penice” da Casteggio:
Anche questa è una proposta non ufficiale, vedremo se riusciremo a combinare qualcosa. Il percorso è di 109km da Casteggio sino alla vetta del monte Penice (1460m) con andatura non competitiva, attraverso Fortunago, Pietragavina, Varzi, Penice, Romagnese e Carmine.
Anche la data è una mera ipotesi da confermare o discutere
Casteggio-Penice: http://tracks4bikers.com/beta_tracks/show/124933

13 o 14 Settembre: “giro dei castelli d’Oltrepò” da Rivanazzano:
Spostato in un giorno di settembre (vedremo quale e se sabato o domenica), questo itinerario sarà quasi uguale a quello sperimentato all’ ex “giro delle castagne” di fine ottobre e si snoderà tra le alte colline d’Oltrepò coi suoi castelli (Nazzano, Pozzol Groppo, Montesegale, Stefanago, Zavattarello, Pietragavina, Oramala più l’eremo di S.Alberto).
Altimetria varia con salite pedalabili ed altre dure, lungo 93km e 1700m, da percorrere con andatura non corsaiola ed eventualmente accorciabile tagliando l’ ascesa finale ad Oramala.
Forse ci sarà una merenda finale, vedrò che si può fare.
link: http://tracks4bikers.com/beta_tracks/show/161274

Sabato 11 ottobre: 7° giro “dei vigneti d’Oltrepò” da Casteggio:
Il classico per eccellenza giunto alla sua 7° edizione, un giro attraverso la parte viticola della provincia di Pavia con le sue dolci colline che non offrono un attimo di pianura. Ci sarà la merenda degustativa finale all’ azienda Guerci, ma il percorso sarà rivoluzionato rispetto al 2013 e sarà per la prima volta in senso antiorario!
Partiremo con un lungo falsopiano verso Borgo Priolo, così da poterci riscaldare e fare un po’ di gruppo prima della salita top del Carmine via Canavera che servirà anche per capire se scegliere il percorso medio o il “lungo”. I primi scenderanno diretti a S.Maria, gli altri allungheranno passando per la val Tidone e rientrando da Stadera per poi pedalare sulle stesse strade (e magari riuscendo a riagganciarci più avanti).
Da qui in poi saremo sul tracciato 2013, ma in senso inverso e con delle piccole modifiche, tra cui il mancato passaggio dentro Broni scendendo da Martinasca (stradina ma ben asfaltata) e l’ assenza (a meno che non me lo chiedate) di Mairano, tornando a Casteggio per 3km di statale.
94km, 1750m: http://tracks4bikers.com/beta_tracks/show/164746

Queste le idee in linea di massima, fatemi sapere cosa ne pensate o se avete suggerimenti.
O anche se volete organizzare qualcosa voi!

Allenamento nel Tortonesetortonese_2013 042

Giro dei castelligiro_castagne21

Merenda al giro dei vigneti d’ Oltrepòoltrepo_2013 038

Racconto del giro delle castagne ( 1 )

il 11/11/2013 · Comments Off on Racconto del giro delle castagne ( 1 )

Siamo a fine stagione, periodo di stacco e di problemi fisici che hanno bloccato 3 dei 7 partecipanti a questa mia ultima trovata una-tantum che vuole proporre un percorso interessante nella parte alta delle colline delle valli Staffora, Tidone ed affini.
Arrivo in piazza a Rivanazzano ed ancora non c’è nessuno, non è che sono l’ unico oggi? Ma poi trovo Valerio che da buon milanese non riesce a credere di poter parcheggiare in paese senza pagare, quindi troviamo Alessandro da Pavia e poco dopo ci raggiunge Andrea che la macchina l’ ha lasciata al casello di Casei Gerola, sorbendosi 30km extra rispetto a noi altri.
Clima buono, il cielo è nuvoloso ma la temperatura è tipica della fine di settembre, non di ottobre. L’ unico problema lo da la pioviggine di ieri che ha lasciato le strade bagnate e pericolose in discesa.

Partiamo noi 4 ed attraversiamo Salice Terme su quella “ciclabile” che viene interpretata dai più come estensione di marciapiede o parcheggio, affrontiamo il primo strappetto e quindi la prima “salitella” di Monfalfeo che ci evita la statale elevandoci di 30m dal letto del torrente Staffora. Scendiamo a Godiasco ed Andrea si ricorda di aver già percorso la strada della valle Ardivestra, esplorata dopo essere stato per la prima volta in Oltrepò al giro dei vigneti 2012. Mentre le sue dolci pendenze ci fanno guadagnare un po’ di altezza discuto con gli altri di un possibile cambiamento di itinerario: la prima discesa è nel bosco e molto ripida, e pure su asfalto nuovo e liscio, per cui l’ unione di strada viscida e pendenza media oltre il 13% comporta troppi rischi, l’ alternativa è meno bella, ma sebbene sia improvvisata scoprirò essere 500m più corta (e 20m di dislivello in meno) dell’ idea originaria, praticamente identica!

Deviamo subito con la salita di Sanguignano, pedalabile con qualche tornante in mezzo a campi ed occasionali vigne, con nuvole basse in dissolvimento che ancora coprono colline in cui si alternano boschi ed agricoltura, col caldo che si fa sentire e gli altri si spogliano come possono approfittandone anche per una sosta pipì. Grossomodo procediamo assieme, al più facendo piccoli distacchi presto colmati all’ uscita di Sanguignano, dove affrontiamo un pezzetto semi-sterrato prima di scollinare davanti al castello di Montesegale. Avviso gli altri dello stato della carreggiata, largo bello ma umido e con presenza di sabbia, più due secchi tornanti ancora bagnati che presi con cautela non danno problemi.

Ritorniamo in valle Ardivestra dopo questo excursus e riprendiamo tra falsopiano e strappetti occasionali che esistono solo per servire alcune isolate abitazioni troppo elevate rispetto al corso del torrente, alternando tratti ben asfaltati ad altri molto ruvidi sino a Molino Signora, frazione da cui parte la seconda pedalabile salita di giornata che ci porta a Costa Cavalieri, “comune” di Fortunago.
Le punte dell’ 8% in un contesto costante attorno al 7% non creano difficoltà, il nemico di oggi è il caldo che mette in crisi sia Alessandro che Valerio, i quali sono obbligati a togliersi il possibile rimanendo praticamente con la sola giacca.

Segue ancora un tratto all’ insù sul crinale, poi scendiamo di quota sino a Torre degli Alberi, dove ci allacciamo alla via verso il passo Carmine, ammirando -per quanto permesso dall’ umidità- il castello di Montalto pavese, le colline, i vigneti che prendono mille colori e la zona montana. In tutto sono 100m di dislivello che non creano problemi, siamo ai 609m del Carmine ed io molto erroneamente la chiamo “la cima Coppi“. Sarebbe la cima Coppi dei vigneti, invece nel giro di oggi andremo molto più in alto.
Scendiamo verso Santa Maria della Versa riagganciandoci col percorso del recente giro dei vigneti, a Pometo tutti riconoscono la fontanella a cui ci eravamo fermati e dalla quale ci riforniamo nuovamente, lottando stavolta con un pulsante rotto che ci schizza acqua addosso.

Dopo una sosta fin troppo prolungata riprendiamo agganciandoci brevemente ad un gruppetto, prima di deviare verso la discesa di Pometo chiamata affettuosamentepiccolo Stelvio“, con i suoi 19 tornanti in 2km fa girare la testa con le sue continue svolte di 180°  che per fortuna presentano un manto stradale quasi asciutto. Davanti ci aspetta un tratto relativamente tranquillo che risalirà la val Tidone affiancando la diga ed il lago di Trebecco, fin’ora siamo andati senza scannarci, ma il bello del giro dovrà ancora avvenire nella 2° parte di questo racconto…
Dovrei imparare ad essere più conciso, ma anche per girettini così mi piace lasciare un ricordo nel tempo a tutti i partecipanti!

Nubi e campi sulle prime rampe di Sanguignano

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Andrea C. ci fotografa a Costa Cavalieri, con Fortunago sullo sfondo
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Presentazione del 6° giro d’Oltrepò (12 ottobre)

il 16/09/2013 · Comments Off on Presentazione del 6° giro d’Oltrepò (12 ottobre)

Finisce la vendemmia, arrivano le prime nebbie, le giornate si accorciano ed immancabilmente con la metà ottobre arriva anche il “giro dei vigneti d’Oltrepò, quest’ anno giunto alla sua sesta edizione.
Rinnovato il percorso che prevede un corposo sconfinamento di 23km in territorio piacentino: quest’ anno ho voluto cambiare per far scoprire nuovi luoghi, panorami e salite. Resta invece confermata la merenda degustativa a fine giro, forse la parte migliore della passata edizione!

INFORMAZIONI:
– Sabato 12 Ottobre
– Ritrovo ore 9:30 all’ azienda Guerci di Casteggio in località Crotesi 20, si va verso Montalto pavese ma prima dell’ inizio della salita si svolta a destra, l’ azienda è 800m più avanti sulla sinistra, c’è un ampio parcheggio (più in basso ci sono 2 immagini esplicative).
– La partenza è alle ore 10:00, l’ arrivo previsto entro le 15:00/15:30. Non c’è bisogno di arrivare con molto anticipo, ma alle 10 si parte
La merenda con degustazione è facoltativa, io però consiglio assolutamente di esserci perché ci si siede ad un tavolo, si mangia e si bevono i vini più tipici dell’ Oltrepò in calici che valorizzano gli aspetti organolettici e la degustazione sarà accompagnata da spiegazioni su cosa stiamo assaggiando. Consigliata sia a chi già si intende di vino, sia a chi non ha ancora scoperto questo mondo!
– Il costo della merenda è di 5€, poi se vorrete acquistare qualche bottiglia, sono lì apposta!
– In caso di maltempo il giro sarà rinviato al sabato successivo.
Per chiedere informazioni o se vuoi partecipare scrivimi a [email protected], conta che almeno due giorni prima devo indicare il numero di partecipanti alla merenda, quindi una prenotazione è notevolmente gradita :)
Su Facebook c’è l’ evento relativo: https://www.facebook.com/events/601167273257667/

PARTECIPAZIONE:
Il “giro dei vigneti d’Oltrepò” è un giro tra amici organizzato dal sottoscritto, non è necessario alcun tesserino agonistico e siamo indipendenti per tutto.
La partecipazione è aperta a tutti, però considera che si tratta comunque di un giro impegnativo di quasi 100km ed in tutto dovremmo metterci 5 ore o poco più soste comprese (per alimentarsi, ricompattare il gruppo ed eventualmente ci sta anche un caffé).
Non siamo fenomeni, però tutti siamo in grado di affrontare un percorso simile senza problemi, qualche minuto di differenza in salita è normale, ma quando bisogna stare fermi 10 minuti dopo 200m di dislivello il giro non è più divertente per nessuno.
Per intenderci grossomodo mi aspetto una 15ina di partecipanti

SECONDO PERCORSO TURISTICO (novità): Visto che c’è stata richiesta poiché qualcuno vuole partecipare, ma è un po’ timoroso riguardo ai chilometri o al gruppo, è nata l’ idea (realizzabile) di proporre un secondo itinerario più turistico ed un po’ più semplice, che ricalca le stesse strade del primo tagliando però il tratto piacentino, così da diventare 84km e 1550m.
Si parte e si affronta la prima salitella di riscaldamento assieme, poi in cima alla facile 2° (Mornico Losana, 1.7km al 6%) decidiamo come fare e chi si vuole scannare segue me sul percorso di 98km, gli altri seguono l’ altra guida lungo quello più semplice e ci si ritrova poi alla fine per la merenda.
Credo che così ci sia la possibilità per tutti di trovare un’ andatura più consona alle proprie capacità o volontà e saremmo di più, che non guasta.

PERCORSO:
98km, 1650m di dislivello, link: http://tracks4bikers.com/tracks/show/154407
Scendiamo di poco sino a Casteggio per la facile salita “di riscaldamento” sino a Mairano, dopo 1km di statale ci addentriamo nelle colline a Torricella Verzate salendo agevolmente a Mornico Losana. Una breve discesa ci porta subito all’ imbocco della scalata a Pietra de Giorgi/Cigognola, dove una strada immersa in una conca viticola ci riporta in pianura sino a Broni. Canneto pavese è la salita dei bronesi, poi scendiamo agevoli in val Versa per affrontare Montù Beccaria, ma dal versante nord, ed arriviamo con un’ altra dolce ascesa sino a Rovescala.
Da qui abbandoniamo completamente il percorso 2012 seguendo una mezzacosta che ci porta a Vicobarone (PC) e che poi arriva a Montalbo, paesello posto sui colli della val Tidone. Raggiungiamo il fondo a Trevozzo e se vogliamo ci possiamo fermare per un caffè prima di risalire la valle sino all’ imbocco di Ruino, salita pedalabile che presenta la bellezza di 19 tornanti in 2100m!
Ricompattati abbandoniamo quasi subito la strada del Carmine per scendere sul ruvido asfalto sino in valle Scuropasso, ora ci manca Montalto Pavese via Lirio che nella prima parte ci impegna abbastanza, per poi seguire il crinale sino a scendere al castello visibile da tutto l’ Oltrepò. Ci manca poco, è tutta discesa a parte lo strappetto di Calvigniano e quei 20m di dislivello per ritornare alla partenza.

SALITE, DISCESE, PANORAMI:
L’ Oltrepò viticolo è un territorio molto panoramico, vuoi per le visuali sulla pianura che improvvisa finisce, vuoi soprattutto per i campi coltivati a vite che lasciano libera la visuale. In una giornata bella si vede Milano sovrastrata dall’ arco Alpino, in una giornata di foschia si gode comunque del calore dato dai colori dei campi e dei vigneti
Il percorso si snoda tutto su strade tenute abbastanza bene, con salite sempre pedalabili e discese tranquille (fatta eccezione per la ruvida discesa dal Carmine verso la valle Scuropasso). Il punto più ripido si trova a Vicobarone ed è giusto uno strappetto al 12%, per il resto si tratta di salite continue ma non dure.

I VINI:
I vini dell’ Oltrepò pavese non hanno nulla da invidiare alle zone più rinomate, abbiamo una varietà notevole e la qualità media è buona.
Il più famoso è sicuramente la Bonarda, vino rosso mosso basato su uva Croatina con aggiunta di un 15% di Barbera, vitigno piemontese che anche qui da ottimi risultati grazie al suo carattere deciso e che a Casteggio ha trovato un luogo molto propizio. Altri vini importanti e prodotti solo nella zona antistante Broni sono il Sangue di Giuda, dolcissimo ed adatto agli aperitivi, o il più robusto Buttafuoco più adatto all’ invecchiamento, entrambi basati su un mix di Croatina, Barbera, Vespolina ed Uva Rara.
Tra i bianchi sono da ricordare il Riesling che a Montalto pavese è di casa, il Moscato dolce e poco alcolico che ben accompagna i dolci e lo Chardonnay, che anche qui da ottimi risultati.
Non dimentico certo il Pinot Nero, delicata uva rossa usata spesso per i bianchi ma che raggiunge punte di eccellenza se vinificata in rosso o se spumantizzata in rosa con rifermentazione in bottiglia per almeno 24 mesi, dando origine al Cruasé.
All’ azienda Flli Guerci ci sarà una degustazione guidata dei vini dell’ Oltrepò e se la cosa vi farà piacere sarà possibile acquistare delle bottiglie da gustarsi a casa.

CONTATTI:
Per qualsiasi richiesta c’è l’ evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/601167273257667/
Altrimenti per qualsiasi domanda scrivimi pure via mail: [email protected]

COME ARRIVARE:

Al bivio per Montalto pavese si va a destra

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Il ritrovo è  800m dopo, qui sulla sinistra

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Link utili