Giro dei vigneti, la merenda

il 06/11/2013 · Comments Off on Giro dei vigneti, la merenda

Prima di proseguire col “terzo tempo” del giro dei vigneti d’Oltrepò, facciamo un piccolo riassunto dei dati: 98km, 1750m di dislivello e 5h20 complessive in giro tra soste e foratura, con una media pedalata per me di 26.6kmh, un bel giro non c’è che dire… 21 partenti, 15 arrivati e 13 partecipanti alla merenda degustativa presso l’ azienda flli Guerci, di cui 11 già seduti al tavolo e pronti a brindare, io fuori ad aspettare Andrea M che sta terminando di montare le bici sul portabici.
Stavolta ci sediamo all’ interno del magazzino circondati da scaffali pieni e cisterne, fuori fa freschino ed al chiuso si sta meglio; io ed Andrea siamo gli ultimi a sederci al tavolo, giusto in tempo per il brindisi iniziale con lo spumante metodo Charmat “924”. In qualità di organizzatore mi arrogo il diritto di sedermi a capotavola, facendo la scelta più scomoda che mi obbligherà a prestare attenzione a non urtare il tavolo ma che di contro mi darà l’ opportunità occasionale di aiutare Milena a servire gli ospiti. Lo scorso anno è stata una degustazione molto tranquilla, quest’ anno la differenza numerica si fa sentire e perdiamo un po’ dello spirito intimo del 2012 acquisendone uno più godereccio. La tavola è apparecchiata senza troppi proclami, ma ad ornarla ci sono pancetta, patatine, grana padano e dei bei calici serigrafati indispensabili per ben assaporare i vari vini che ci saranno proposti.

Dopo il brindisi inaugurale segue subito il Bonarda amabile, la bandiera d’Oltrepò abbinata con del salame locale, vino che però non piace quanto la versione ferma che, nonostante sia basata sullo stesso uvaggio, ha un sapore differente che piace a tutti, tanto da farci aprire una seconda bottiglia mentre ci viene spiegato l’ origine del nome “1892” e la passione che quest’ azienda ha per i numeri. Arriva anche il turno del Barbera “Vignole”, un 2008 (l’ anno) che in questa fetta d’Oltrepò ha originato grandiosi vini. La giuria si divide, chi preferiva il Bonarda, chi questo, ma tutti siamo ben contenti di rifocillarci ed assaporare tali delizie tanto da cominciare a patire gli effetti collaterali e ridere per motivi sempre più banali!
Il Pinot in rosso è un vino difficile, non adatto ai novizi della cantina, ed infatti col suo colore scarico ed il suo sapore complesso e speziato non viene tanto apprezzato se non da chi è avvezzo al calice (come il sottoscritto), è più da pasto che da merenda godereccia. Poi Milena chiede cosa vogliamo d’ altro, ma le ricordo che abbiamo completamente saltato i bianchi e non si può omettere il Riesling “Fiorfiore”, sebbene un bianco dopo i rossi ed abbinato ai resti di un altro giovane salame sia una bestemmia enologica, ne richiediamo l’ apertura e lo gustiamo soddisfatti, facendo decollare le discussioni e la complicità di un gruppo che anche in bici si combatte aspramente volendosi poi sempre bene. Le migliori risati deliranti le otteniamo grazie a Mike, fotografato con una buffissima espressione che faccio vedere a tutti e che per pudore non rendo pubblica.

E’ l’ ora dei vini dolci, il Dolcebacco è una specie di Sangue di Giuda che fa 9° ed ha un buon residuo zuccherino che lo rende perfetto da abbinare una stupenda crostata alla marmellata con disegnato un grappolo. Siamo quasi alla fine e qualcuno comincia ad aver fretta di ritornare a casa, ma prima di andare c’è il celeberrimo Moscato che lo scorso anno fece una strage di cuori, ma che stavolta si scontra con le nostre papille (si, le “papille” certo…) ormai fulminate non permettendoci di apprezzarlo al pieno.
La merenda è finita, il giusto epilogo ad un bel giro immersi nei vigneti d’Oltrepò e di un pezzo di piacentino è ormai terminato e ci avviamo a rimborsare il dovuto per esserci saziati a questo banco gioviale, acquistando anche qualche bottiglia come ricordo da stapparci più avanti. C’è chi prende qualche bottiglia, chi 2 cartoni, l’ importante è che tutti siano rimasti molto contenti della qualità ed anche dei prezzi, oltre a percorsi, panorami, strade, gruppo ed organizzazione!
Rispetto ad una Gran Fondo questo mio evento è una cosa piccolissima, ma posso assicurare a tutti che studiare bene un percorso che sia bello, semplice e stimolante non è semplice, come non lo è gestire un gruppo dovendo affrontare gli imprevisti ed i “previsti” di ciclisti che pedalano veramente forte. Sicuramente c’è qualche aspetto da migliorare, ma nel complesso sono contento di come ho organizzato e del percorso scelto che anche ai miei occhi si è rivelato molto interessante come territorio e come difficoltà con le sue 9 salite.

Ci vediamo nel 2014, tendenzialmente sabato 11 ottobre. Non ho ancora deciso l’ itinerario, ma al 90% sarà per la prima volta in senso antiorario.

Questi alcuni commenti che ho ricevuto, più in basso le foto

– Christian: Come sempre giro divertentissimo su un percorso veramente azzeccato, ottima compagnia prima di tutto ma anche dal punto di vista “atletico” non si e’ andati a spasso! Alla fine ero stanco, molto stanco, ma anche molto soddisfatto. Una delle uscite piu’ belle di quest’anno, il grazie va prima di tutto, ovviamente a Pedra che e’ l’organizzatore di queste giornate, e poi a tutti i partecipanti che questa volta hanno superato le venti unita’!
– Boris: grazie Pedra per il super giro. ottima organizzazione! super posti! non un metro di pianura, spettacolo! ottima l’idea del percorso medio (che poi è diventato corto). Bella anche la seconda parte (quello propriamente mangia e bevi!). E grazie anche a Mcolds per la compagnia! E anche ad Elia per la guida del percorso medio!
– Paolo: Grazie, Pedra del bel giro di oggi. Organizzazione impeccabile come sempre, compagnia ottima e buon vino! Mi fa sempre piacere rivedere vecchi amici e conoscerne di nuovi. Quest’anno, poi, sono anche riuscito a pedalare insieme a qualcuno e per me e’ stato già un successo!
– Andrea C: grazie e te e a tutti per la bella pedalata di sabato. Quest’anno il gruppo ha acquistato nuovi (simpatici) elementi e senz’altro il successo è stato il giusto riconoscimento per l’ottima organizzazione. Percorso come sempre suggestivo che ha permesso di guardare molto da vicino i –diversi- colori dell’oltrepò complice anche la variabilità metereologica della giornata. Qualche grado in più non ci avrebbe fatto male, ma è stata la prima vera uscita autunnale con temperature che si sono attestate quasi sempre sui 10 gradi a cui non ero ancora abituato e che ho un po’ patito. Interessante lo sconfinamento nel piacentino (a memoria) caratterizzato da uva a grappoli ancora in vite: l’esperto mi ha detto che sta lì per fare il passito (gli dobbiamo credere??).
– Valerio: rganizzazione: eccellente. Pedalare e simultaneamente compattare e coordinare i gruppi non è cosa da poco. Bravo! Percorso e paesaggio: magnifico. L’oltrepò non ha proprio nulla da invidiare alle più blasonate colline toscane. Compagnia: bellissima. Spero vivamente che ci riuniremo ancora tutti al più presto.  Merenda degustativa: superba. Un encomio alla gentilissima Signora che ci ha accolto. vini: rapporto qualità/prezzo, a mio avviso, ottimo. Unico dispiacere: avere perduto le prime 5 edizioni di questo meraviglioso giro nei Vigneti d’ Oltrepò.
– Elia: per me ottimo giro. bravo pedra. merenda ottimo. vino buono. compagnia divertente.

Mentre Milena spiega e a capotavola si è messo un proprietario dell’ azienda, io fotografo
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Visuale dalla parte opposta con io che faccio il brindisi

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Elia fai il bravo!
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L’ acqua serve solo a sciacquare i bicchieri!
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E’ ora della torta!

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Presentazione del 6° giro d’Oltrepò (12 ottobre)

il 16/09/2013 · Comments Off on Presentazione del 6° giro d’Oltrepò (12 ottobre)

Finisce la vendemmia, arrivano le prime nebbie, le giornate si accorciano ed immancabilmente con la metà ottobre arriva anche il “giro dei vigneti d’Oltrepò, quest’ anno giunto alla sua sesta edizione.
Rinnovato il percorso che prevede un corposo sconfinamento di 23km in territorio piacentino: quest’ anno ho voluto cambiare per far scoprire nuovi luoghi, panorami e salite. Resta invece confermata la merenda degustativa a fine giro, forse la parte migliore della passata edizione!

INFORMAZIONI:
– Sabato 12 Ottobre
– Ritrovo ore 9:30 all’ azienda Guerci di Casteggio in località Crotesi 20, si va verso Montalto pavese ma prima dell’ inizio della salita si svolta a destra, l’ azienda è 800m più avanti sulla sinistra, c’è un ampio parcheggio (più in basso ci sono 2 immagini esplicative).
– La partenza è alle ore 10:00, l’ arrivo previsto entro le 15:00/15:30. Non c’è bisogno di arrivare con molto anticipo, ma alle 10 si parte
La merenda con degustazione è facoltativa, io però consiglio assolutamente di esserci perché ci si siede ad un tavolo, si mangia e si bevono i vini più tipici dell’ Oltrepò in calici che valorizzano gli aspetti organolettici e la degustazione sarà accompagnata da spiegazioni su cosa stiamo assaggiando. Consigliata sia a chi già si intende di vino, sia a chi non ha ancora scoperto questo mondo!
– Il costo della merenda è di 5€, poi se vorrete acquistare qualche bottiglia, sono lì apposta!
– In caso di maltempo il giro sarà rinviato al sabato successivo.
Per chiedere informazioni o se vuoi partecipare scrivimi a [email protected], conta che almeno due giorni prima devo indicare il numero di partecipanti alla merenda, quindi una prenotazione è notevolmente gradita :)
Su Facebook c’è l’ evento relativo: https://www.facebook.com/events/601167273257667/

PARTECIPAZIONE:
Il “giro dei vigneti d’Oltrepò” è un giro tra amici organizzato dal sottoscritto, non è necessario alcun tesserino agonistico e siamo indipendenti per tutto.
La partecipazione è aperta a tutti, però considera che si tratta comunque di un giro impegnativo di quasi 100km ed in tutto dovremmo metterci 5 ore o poco più soste comprese (per alimentarsi, ricompattare il gruppo ed eventualmente ci sta anche un caffé).
Non siamo fenomeni, però tutti siamo in grado di affrontare un percorso simile senza problemi, qualche minuto di differenza in salita è normale, ma quando bisogna stare fermi 10 minuti dopo 200m di dislivello il giro non è più divertente per nessuno.
Per intenderci grossomodo mi aspetto una 15ina di partecipanti

SECONDO PERCORSO TURISTICO (novità): Visto che c’è stata richiesta poiché qualcuno vuole partecipare, ma è un po’ timoroso riguardo ai chilometri o al gruppo, è nata l’ idea (realizzabile) di proporre un secondo itinerario più turistico ed un po’ più semplice, che ricalca le stesse strade del primo tagliando però il tratto piacentino, così da diventare 84km e 1550m.
Si parte e si affronta la prima salitella di riscaldamento assieme, poi in cima alla facile 2° (Mornico Losana, 1.7km al 6%) decidiamo come fare e chi si vuole scannare segue me sul percorso di 98km, gli altri seguono l’ altra guida lungo quello più semplice e ci si ritrova poi alla fine per la merenda.
Credo che così ci sia la possibilità per tutti di trovare un’ andatura più consona alle proprie capacità o volontà e saremmo di più, che non guasta.

PERCORSO:
98km, 1650m di dislivello, link: http://tracks4bikers.com/tracks/show/154407
Scendiamo di poco sino a Casteggio per la facile salita “di riscaldamento” sino a Mairano, dopo 1km di statale ci addentriamo nelle colline a Torricella Verzate salendo agevolmente a Mornico Losana. Una breve discesa ci porta subito all’ imbocco della scalata a Pietra de Giorgi/Cigognola, dove una strada immersa in una conca viticola ci riporta in pianura sino a Broni. Canneto pavese è la salita dei bronesi, poi scendiamo agevoli in val Versa per affrontare Montù Beccaria, ma dal versante nord, ed arriviamo con un’ altra dolce ascesa sino a Rovescala.
Da qui abbandoniamo completamente il percorso 2012 seguendo una mezzacosta che ci porta a Vicobarone (PC) e che poi arriva a Montalbo, paesello posto sui colli della val Tidone. Raggiungiamo il fondo a Trevozzo e se vogliamo ci possiamo fermare per un caffè prima di risalire la valle sino all’ imbocco di Ruino, salita pedalabile che presenta la bellezza di 19 tornanti in 2100m!
Ricompattati abbandoniamo quasi subito la strada del Carmine per scendere sul ruvido asfalto sino in valle Scuropasso, ora ci manca Montalto Pavese via Lirio che nella prima parte ci impegna abbastanza, per poi seguire il crinale sino a scendere al castello visibile da tutto l’ Oltrepò. Ci manca poco, è tutta discesa a parte lo strappetto di Calvigniano e quei 20m di dislivello per ritornare alla partenza.

SALITE, DISCESE, PANORAMI:
L’ Oltrepò viticolo è un territorio molto panoramico, vuoi per le visuali sulla pianura che improvvisa finisce, vuoi soprattutto per i campi coltivati a vite che lasciano libera la visuale. In una giornata bella si vede Milano sovrastrata dall’ arco Alpino, in una giornata di foschia si gode comunque del calore dato dai colori dei campi e dei vigneti
Il percorso si snoda tutto su strade tenute abbastanza bene, con salite sempre pedalabili e discese tranquille (fatta eccezione per la ruvida discesa dal Carmine verso la valle Scuropasso). Il punto più ripido si trova a Vicobarone ed è giusto uno strappetto al 12%, per il resto si tratta di salite continue ma non dure.

I VINI:
I vini dell’ Oltrepò pavese non hanno nulla da invidiare alle zone più rinomate, abbiamo una varietà notevole e la qualità media è buona.
Il più famoso è sicuramente la Bonarda, vino rosso mosso basato su uva Croatina con aggiunta di un 15% di Barbera, vitigno piemontese che anche qui da ottimi risultati grazie al suo carattere deciso e che a Casteggio ha trovato un luogo molto propizio. Altri vini importanti e prodotti solo nella zona antistante Broni sono il Sangue di Giuda, dolcissimo ed adatto agli aperitivi, o il più robusto Buttafuoco più adatto all’ invecchiamento, entrambi basati su un mix di Croatina, Barbera, Vespolina ed Uva Rara.
Tra i bianchi sono da ricordare il Riesling che a Montalto pavese è di casa, il Moscato dolce e poco alcolico che ben accompagna i dolci e lo Chardonnay, che anche qui da ottimi risultati.
Non dimentico certo il Pinot Nero, delicata uva rossa usata spesso per i bianchi ma che raggiunge punte di eccellenza se vinificata in rosso o se spumantizzata in rosa con rifermentazione in bottiglia per almeno 24 mesi, dando origine al Cruasé.
All’ azienda Flli Guerci ci sarà una degustazione guidata dei vini dell’ Oltrepò e se la cosa vi farà piacere sarà possibile acquistare delle bottiglie da gustarsi a casa.

CONTATTI:
Per qualsiasi richiesta c’è l’ evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/601167273257667/
Altrimenti per qualsiasi domanda scrivimi pure via mail: [email protected]

COME ARRIVARE:

Al bivio per Montalto pavese si va a destra

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Il ritrovo è  800m dopo, qui sulla sinistra

bivio2

Giro dell’ Oltrepò, la merenda

il 24/10/2012 · Comments Off on Giro dell’ Oltrepò, la merenda

Io e Paolo arriviamo all’ azienda viticola “fratelli Guerci” un minutino dopo gli altri, ha patito abbastanza i ritmi forsennati di alcuni tratti e l’ ultimo valichetto di Casteggio alta ed il falsopiano finale che ci immerge nei primi vigneti è l’ occasione per scambiarci le prime impressioni sul percorso 2012 e sull’ andamento della giornata.
Una volta terminato il giro vado a salutare Milena Guerci e la trovo in cortile nell’ atto di prepararci una bella tavola imbandita con piatti, posate, bicchieri da vino ed al centro una bottiglia di Bonarda per ora a funzione  decorativa. Noi siamo nel parcheggio e mentre ci rimettiamo in abiti più civili discutiamo della giornata, del presunto doping di qualcuno (Christian ti fischiano le orecchie in questo momento?), del percorso e della trepidante attesa del momento a cui tengo maggiormente, quello della degustazione!

Il giro si chiama “dei vigneti d’Oltrepò” ed insiste esclusivamente nella parte viticola di questa fetta di Appennino che in pochi chilometri presenta paesaggi e territori completamente differenti tra loro, passando dalle dolci colline di Stradella sino ai 1724m del monte Lesima. Quest’ oggi avrei voluto far vedere -la foschia me l’ha impedito- la zona più dolce, dove vengono prodotti numerosi vini che nulla hanno da invidiare ai più blasonati d’Italia, ma che per una serie di ragioni non hanno una fama eccelsa, ma è inutile respirare il territorio senza poi assaggiarlo e per questo c’è questa “merenda degustativa” in cui l’ azienda Guerci (che ringrazio per la disponibilità) ci guiderà alla scoperta dei nostri vini.

Andrea C ci saluta e pare dispiaciuto di non potersi sedere assieme a noi, io invece scelgo il momento peggiore per un salto in bagno e vengo confinato a fondo tavola dove il salame e la pancetta arrivano in ritardo dopo essere passati per le fauci fameliche degli altri predoni a due ruote.
Iniziamo dai bianchi con un Pinot Nero, Milena ci spiega che questa uva è una delle più difficili da vendemmiare e delle più attaccabili dalle malattie, ma che soprattutto è un’ uva a bacca rossa e durante la macerazione un po’ di colore filtra e quindi esistono metodi chimici e meccanici per rendere il Pinot perfettamente chiaro. Inoltre spiega che questo vitigno viene vendemmiato in tre periodi differenti a seconda della destinazione, da una vendemmia molto precoce (dopo ferragosto) per le basi spumante sino ad una normale per la vinificazione in rosso. Il suo abbinamento perfetto è il Grana padano che infatti comincia a girare in tavola finendo a sua volta divorato assieme ai salumi.
Il secondo vino è il Riesling fermo, aromatico bianco da assaggiare assieme alla pancetta che ho saggiamente tenuto da parte, i discorsi col produttore spaziano dal vino sino al lavoro dell’ azienda agricola, lavoro non certo remunerativo che può venire completamente rovinato da 20 minuti di forte grandinata come successe (mi pare) nel 2000 e che soffre della concorrenza spietata di chi vende al supermercato ad 1.50€ quando per una cantina di medie dimensioni come loro (200000 bottiglie l’ anno) il prezzo di produzione di un Bonarda è sui 2€. gestire una cantina non è certo il lavoro che si consiglia a chi vuole fare i soldi, ancor di più da quando l’ Oltrepò è stato associato a vini di dubbia qualità a prezzi irrisori…

Finalmente il Bonarda la smette di fare presenza e riempie degli altri bicchieri che gentilmente Milena ci ha portato per l’ occasione, il Bonarda è un rosso a base di Croatina (almeno l’85%) ed è la bandiera dell’ Oltrepò pavese, si tratta di un vino mosso molto beverino, senza una grande struttura ma con ottimi sentori di frutti di bosco rossi ed ottima beva, scende che è un piacere e di cui mi concedo il bis ed anche il tris, accompagnandolo con le ultime 2 fette di salame disponibili da quando ero seduto al tavolo.
Il quarto invece è uno spumante rosato di nome Cruasé basato su Pinot Nero e lasciato rifermentare in bottiglia per 24 mesi, molto frizzante con ottimi profumi, ma ormai ho capito che a fine giro le bollicine infastidiscono un po’ ed infatti non suscita particolare entusiasmo così come è successo lo scorso anno.

Non è finita ed il meglio sta per arrivare, sulla tavola appaiono quasi magicamente (a questo punto si può anche dire così eheh) biscottini e cioccolatini con ripieno di uva di Moscato, il quinto vino della serie. I dolci sono ottimi, un accompagnamento perfetto a quello che per tutti è il miglior vino della serie e che scatena una marea di commenti entusiasti! Milena ci spiega che produrre un buon Moscato non è affatto semplice, basta che la criomacerazione duri due ore di troppo e si può buttare via tutto ed infatti in azienda c’è “la notte del Moscato” in cui controllano che tutto vada a buon fine e che nessuno si addormenti. E’ comune che questo vino molto dolce e dal basso tenore alcolico (sul 6%) abbia un retrogusto dolciastro che rimane in bocca rendendo quasi obbligatorio bere acqua per toglierselo, ma quello di Guerci centra appieno l’ obbiettivo e penso sia per questo che tutti ne sono entusiasta!

Un cliente a quanto pare abituale si avvicina alla nostra tavolata raccontandoci di essere stato a sua volta un ciclista, chiedendoci informazioni sull’ itinerario e consigliandoci caldamente di assaggiare il Bonarda fermo di cui ha appena acquistato un cartone, stappandoci apposta una bottiglia. Che dire, questo extra si rivela veramente utile e tutti apprezziamo il fratello maggiore della versione vivace, più serioso e strutturato con un discreto tannino ed un profumo più maturo. Un ottimo consiglio, grazie!

Non so da quanto siamo seduti, il tempo sta volando e per molti comincia ad essere tardi, così ci dobbiamo salutare, ma non prima di prendersi qualche ricordo da stapparsi a casa, magari in occasioni particolari.
Personalmente sono molto contento di questa “merenda” e spero di aver avvicinato dei bevitori occasionali sia al lavoro del cantiniere e sia vino dell’ Oltrepò, con la speranza che quelle bottiglie siano una piccola pubblicità per questo territorio che ha bisogno di essere riscoperto per ciò che di buono ha da offrire! Ma anche gli altri paiono veramente soddisfatti e già sperano di avere il bis nel 2013.

Qualche commento che mi rende fiero ed appagato per la giornata appena trascorsa:
 – Mike: Per la cronaca ho bevuto il reisling e il moscato ed erano buonissimi entrambi. Infatti la prossima volta porto a casa qualche cassa mi sa….!
– Andrea V: Posti stupendi, zero traffico (per chi, come il sottoscritto, è abituato alla giungla della provincia di Como-Varese-Monza Brianza-Lecco, questa è manna..!!) secondo me la nebbiolina ha donato ulteriore fascino al tutto, livello piuttosto omogeneo di noialtri e ottima compagnia, siete tutti simpatici!
Dimenticavo l’ottima merenda con degustazione vini presenziata dalla simpatica oratrice. Una giornata per me memorabile, sicuramente il miglior giro dell’ Oltrepò che ho organizzato. Saluti!
– Marco: Devo dire che i posti li conoscevo bene, ma farli in buona compagnia ha reso la giornata di sabato memorabile anche per me
– Massimo: I giri di Pedra son stati sempre delle belle giornate, ma i due di quest’anno son stati veramente eccezionali! Merito della compagnia, dello spirito con cui li abbiamo affrontati e della sua perfetta organizzazione.
E la merenda finale di oggi è stato veramente un tocco in più che ho apprezzato moltissimo. Sicuramente un’idea da ripetere!!!
 – Christian: Quoto Massimo, giornata di bici eccezionale, a dispetto del tempo opaco, davvero un ottimo gruppo con cui pedalare e… gozzovigliare! Alla prossima!
 – Paolo: nell’attesa di leggere il diario della giornata di Pedra lo ringrazio di cuore per l’organizzazione “tecnica” e per avermi fatto conoscere un moscato eccezionale! Saluto e ringrazio,tutti gli amici ciclisti che mi hanno voluto pazientemente aspettare e con i quali ho ancora una volta condiviso bellissimi momenti di sport
 – Andrea V: Pedra è stato ammirevole, così come i suoi fidi scudieri nel rendere per gli altri bello e divertente il giro.. In effetti io ho pensato solo a farmi guidare e a godermi la pedalata.. La nebbia ha avuto il suo fascino soprattutto per chi conosceva perfettamente quello che esisteva oltre (..) Per chi non ha mai pedalato da quelle parti (come me) sicuramente tutto ha avuto il valore aggiunto della scoperta di strade nuove.
L’altimetria forse per Pedra non era niente (ho visto sul blog quello a cui è abituato ..) ma devo dire che il tracciato, sempre molto vario, è stato divertente proprio per il continuo cambio di ritmo e alla fine è stato decisamente apprezzato da tutti. Notevole pregio, poi, la quasi totale assenza di traffico automobilistico: aspetto questo da non trascurare e che personalmente non trascurerò

Alla prossima!

La degustazione guidata sul Pinot, la bottiglia a sinistra (l’ altra è Riesling)

Si brinda col Cruasé!

Ormai siamo alla fine, e si vede!

 

Giro dell’ Oltrepò, parte 1 (Casteggio – Canneto)

il 16/10/2012 · Comments Off on Giro dell’ Oltrepò, parte 1 (Casteggio – Canneto)

Confidavo nel sole, invece nei primi colli dell’ Oltrepò pavese c’è una densa foschia che limita la visuale a poche centinaia di metri. Non fa freddo, ma nemmeno caldo e la mia speranza è che più tardi si dissolva, anche per questo opto per l’ abbigliamento più leggero che mi farà stare bene in seguito al freddo iniziale.

Siamo all’ azienda viticola Guerci, immersi tra i primi vigneti dell’ Oltrepò di Casteggio in posizione leggermente rialzata rispetto allo scorso anno, siamo in 12 provenienti da Pavia, Milano, zona Cantù, Genova, Parma… e anche dall’ altra parte del paese, partiamo in ritardo rispetto alla tabella di marcia lanciandoci in una discesina che ci porta sulla statale della via Emilia, giusto il necessario per soffrire il clima non certo gradevole. Due chilometri scarsi di piano scaldano la gamba prima di alcuni complicati bivi che ci immettono sulla prima salita, con le lamentele di qualcuno (“come già la prima salita?“) e la mia risposta ovvia “e cosa vuoi, abbiamo pure fatto della pianura“! Il gruppo si sfalda veloce sotto l’ impulso di Andrea C. che mostra le doti del suo fisico asciutto da scalatore, e si divide in 2 tronconi, il primo dei quali sale abbastanza agevole sulle pedalabili rampe di Cà Mazzolino, recentemente riasfaltate che attraversano immensi filari che danno un Pinot Nero spesso insignito dei 3 bicchieri Gambero Rosso. Al bivio di Corvino san Quirico lascio a Marco il compito di portare i fuggitivi sino a Montalto, intanto io aspetto gli altri che stanno salendo tranquilli interloquendo con Massimo, che ormai sappiamo essere un gran chiacchierone anche in salita! Sergio si offre di aspettare i ritardatari ed io mi riaccodo ai 3 “più foresti” del gruppo in un tratto dal tipico asfalto ruvidissimo che termina ad Oliva Gessi. Il panorama sulla pianura, sulla collina di Montalto e sui numerossissimi filari è stupendo, peccato che si riesca a malapena ad intuirlo e che il cielo non sembra aprirsi nemmeno ad un timido sole.
Sergio si riaccoda poco prima del termine e imprime una piccola accelerazione alla quale solo io do seguito, mentre gli altri continuano col loro ritmo da parlata. A Montalto pavese Sergio si ferma a chiacchierare con un conoscente mentre io spiego a Giulio, Andrea V e Massimo qualcosa su Pinot Nero e Riesling, tutti in attesa degli altri che arrivano poco dopo. Elia era con Roberto e mi riferisce che stava salendo piano piano, partito con una bici in acciaio da fine anni 80 avanza a fatica su pendenze mai dure. Dopo un po’ arriva anche lui e ripartiamo raggiungendo il resto del gruppo che ci stava aspettando nella piazza ammirando un timido sole che pare voler dare finalmente una svolta più calda alla giornata.
Qui apro una parentesi: i miei sono giri aperti a tutti, però non banali e bisogna avere comunque una gamba discreta per rimanere in gruppo. Non ci sono problemi ad aspettare chi è più lento, però le attese devono essere contenute entro ragionevoli intervalli e non possiamo impiegare un’ ora in più per una sola persona, quindi mi spiace ma credo che se ricapiteranno occasioni del genere dovrò essere stronzo ed invitare la gente a proseguire da sola. L’ ideale sarebbe di dividersi in 2 gruppi con percorsi di diversa difficoltà, ma bisogna essere in tanti ed anche in grado di gestire 2 gruppi, cosa che al momento non è possibile.

Roberto ci anticipa e svalica da Montalto poco prima di noi, così da riagguantarlo ad inizio discesa ed imboccare un bivio secondario che ci riporterà in pianura. Conto il gruppo e ne manca uno, aspetto ed arriva Giulio che si era fermato per fare acqua, inteso in un altro senso :)
Ripartiamo in discesa su un ripido tratto riasfaltato che corre sul crinale della valle Scuropasso sino a Pietra de Giorgi, mi lascio sfilare e controllo che Roberto non si sia staccato in una delle brevi contropendenze, ma non lo vedo e mi preoccupo fermandomi ad aspettarlo, approfittandone per alcune fotografie. Il tempo passa e non arriva, mi assale il dubbio di non averlo visto e scendo sino in paese contattando Marco che si trova più avanti, il quale mi rassicura del mio errore, così li raggiungo e ci ricompattiamo tutti ed undici, Roberto invece è già ripartito per non attardare il gruppo.
La discesa presenta dei tratti con numerose buche, da Cigognola in poi la strada migliora e costeggia una bella conca di filari nella quale sorge uno stagno, ma noi vi troviamo solo una nebbia fitta che sparisce nell’ arco di 2km, quando ormai siamo usciti dalla collina.

Per un po’ si può pedalare tranquilli su pendenze neutrali, il parziale attraversamento di Broni non causa alcun problema nonostante le rotondine, un semaforo ed il tratto centrale in pavée che ci fa ballare. Roberto ci aspetta al bivio di Canneto, per lui si è fatto tardi e ritorna indietro a Casteggio, noi altri intraprendiamo questa salita pedalabile tra abitazioni e vigne da cui ha origine il “Buttafuoco storico“, vino tipico che può essere prodotto solo in questa zona. Marco mi aveva avvisato, “non provare a staccare quello con la maglia della Garmin, o è un bravo attore o va veramente forte” (Andrea C ndr), non so nè come nè perché ma ci troviamo quasi subito a 20 orari su pendenze che superano il 6%. Spingiamo forte e facciamo selezione, sfrutto un po’ la scia ma la dignità mi impone di affiancarlo e senza mai calare arriviamo a Canneto, proprio quando Andrea sembrava cominciare a patire lo sforzo della tirata o forse a rinunciare alla battaglia, il suo viso denota molta tranquillità mentre io impiego qualche secondo di troppo a recuperare. Chi invece è bello rosso ma che –con mia sorpresa– è riuscito a rimanerci a ruota è Christian, sapevo che viaggia ma rispetto ad Aprile ha avuto un miglioramento notevole!
Gli altri arrivano quasi subito, Elia non si sente bene a causa dei sintomi influenzali e decide di tornare indietro, noi altri 10 dopo una breve sosta scendiamo verso la val Versa lungo una divertente discesa formata da ampi tornanti ed asfalto regolare, il tutto tra un’ infinità di vigneti immersi nella bruma d’ autunno.

Questo racconto sarà piuttosto lungo e diviso in 3 parti, i partecipanti (che ringrazio calorosamente) meritano il miglior ricordo scritto e visuale della giornata in tutti i suoi aspetti!

Che sia andata veramente così? Non si direbbe…

Verso Pietra de Giorgi nella bruma autunnale

Il gruppo a Canneto: da sinistra Christian, Sergio, Andrea C

Il gruppo a Canneto: da sinistra Mike, Marco, Andrea V, Massimo, Paolo, Giulio

Giro dei vigneti d’Oltrepò (13 ottobre)

il 30/09/2012 · Comments Off on Giro dei vigneti d’Oltrepò (13 ottobre)

Ero un po’ indeciso, ma alla fine anche quest’ anno ci sarà il classico giro dei vigneti d’Oltrepò. Il percorso sarà sulla falsariga di quello dello scorso anno, 96km e 1650m di dislivello su continue salite pedalabili immerse tra i vigneti. E’ un  giro di gruppo ad andatura libera in cui ci si compatta a fine salita e discesa, cercando di non accumulare troppo ritardo ad ogni bivio e sosta come è accaduto nel 2011. Se proprio ci saranno troppe differenze di andatura un gruppetto potrà accorciare in val Versa ricompattandoci al Carmine, ma non credo ce ne sarà bisogno: ogni anno c’è sempre qualcuno che teme di essere di peso, ma alla fine non ci rallenta.
Ci sarà anche una merenda finale con brindisi, siccome siamo in Oltrepò sarà accompagnata dalla degustazione dei nostri ottimi vini prodotti dall’ azienda “Fratelli Guerci” di Casteggio, essa costa 5€ e non è obbligatoria (chi non vuole partecipare può andare via prima).

INFORMAZIONI:
Ritrovo ore 9:30 all’ azienda Guerci di Casteggio in località Crotesi 20, si va verso Montalto pavese ma prima dell’ inizio della salita si svolta a destra, l’ azienda è 800m più avanti sulla sinistra, c’è un ampio parcheggio (più in basso ci sono 2 immagini esplicative).
La partenza alle ore 10:00. L’ arrivo spero entro le 15:30 / max 16:00
In caso di maltempo il giro sarà rinviato al 20 Ottobre.

PERCORSO:
96km, 1650m di dislivello
tracks4bikers.com/tracks/show/111761
Dalla pianura saliremo a Montalto via Mazzolino/Oliva Gessi, seguiremo il crinale sino a Cigognola per rituffarci in pianura verso Broni, quindi Canneto, val Versa, Montù, sfioreremo il confine piacentino a San Damiano e ritorneremo a S.Maria della Versa, quindi passo Carmine, Fortunago e ritorno in piano sino a Casteggio.
Questo percorso è indicativo e potrebbe subire piccole modifiche

SALITE, DISCESE, PANORAMI:
L’ Oltrepò viticolo è un territorio molto panoramico, vuoi per le visuali sulla pianura che improvvisa finisce, vuoi soprattutto per i campi coltivati a vite che lasciano libera la visuale. In una giornata bella si vede Milano sovrastrata dall’ arco Alpino, in una giornata di foschia si gode comunque del calore dato dai colori dei campi e dei vigneti
Il percorso si snoda tutto su strade abbastanza ben tenute, con salite sempre pedalabili e discese quasi sempre tranquille, occasionalmente ripide e talvolta rovinate come purtroppo accade fin troppo spesso. La pendenza massima di tutto il giro credo che sia del 9%, ma la salita è comunque abbastanza da rendere divertente questa gita di fine stagione

I VINI:

I vini dell’ Oltrepò pavese non hanno nulla da invidiare alle zone più rinomate, abbiamo una varietà notevole e la qualità media è buona.
Il più famoso è sicuramente la Bonarda, vino rosso mosso basato su uva Croatina con aggiunta di un 15% di Barbera, vitigno piemontese che anche qui da ottimi risultati grazie al suo carattere deciso e che a Casteggio ha trovato un luogo molto propizio. Altri vini importanti e prodotti solo nella zona antistante a Broni sono il Sangue di Giuda, dolcissimo ed adatto agli aperitivi, o il più robusto Buttafuoco più adatto all’ invecchiamento, entrambi basati su un mix di Croatina, Barbera, Uva Rara ed Ughetta.
Tra i bianchi sono da ricordare il Riesling che a Montalto pavese è di casa, il Moscato dolce e poco alcolico che ben accompagna i dolci e lo Chardonnay, che anche qui da ottimi risultati.
Non dimentico certo il Pinot Nero, delicata uva rossa usata spesso per i bianchi ma che raggiunge punte di eccellenza se vinificata in rosso o se spumantizzata in rosa con rifermentazione in bottiglia per almeno 24 mesi, dando origine al Cruasé.
All’ azienda Flli Guerci ci sarà una degustazione guidata dei vini dell’ Oltrepò e se la cosa vi farà piacere sarà possibile acquistare delle bottiglie da gustarsi a casa.

INFORMAZIONI:
Scrivetemi a [email protected], contate che un paio di giorni prima devo confermare ed indicare il numero stimato di partecipanti alla merenda, quindi una “prenotazione” è notevolmente gradita :)

Su Facebook c’è l’ evento: http://www.facebook.com/events/351207741637148/

Al bivio per Montalto pavese si va a destra

Il ritrovo è sulla sinistra

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